L’albero da un’altra prospettiva

Nella liturgia di domenica scorsa, la prima di Quaresima, la Chiesa ci propone come prima Lettura la disobbedienza di Adamo ed Eva col famoso serpente. Come al solito ci lasciamo guidare solo da un particolare. <<….Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.>>

Ci sono biblioteche intere che approfondiscono questi primi capitoli della Bibbia e non saremo certo noi ad apportare chissà quale approfondimento al Magistero della Chiesa, vogliamo solo mettere in luce un atteggiamento di Eva. Prima che il serpente entri in scena non si accenna nulla circa le preferenze di Eva verso questo o quell’altro albero. Perché ?

Avete notato che solo dopo che Eva si è messa a dialogare col serpente ( mai dialogare con Satana ! ), quell’albero famoso diventa agli occhi di Eva buono da mangiare ? E prima ? Non aveva fame ? Non solo…..diventa gradevole agli occhi, ma prima non l’aveva mai notato ? Ma non era mica in mezzo al giardino ? Probabilmente ad Eva non piaceva passeggiare in centro……..e ancora….desiderabile per acquistare saggezza, e prima non desiderava la saggezza ?

Eh…già, come avrete intuito tutto questo cambiamento di prospettiva avviene solamente dopo, e solo dopo, che nel cuore di Eva si è fatto strada il velenoso pensiero del dubbio su Dio, astutamente instillato dall’antico tentatore. Infatti non serve chissà quale terrificante azione per peccare, basta il pensiero. Notiamo come Eva, prima dell’incontro nefasto col rettile, non si sia posta il problema della prelibatezza di quell’albero, perchè ? Banalmente si risponderebbe che c’erano altre centinaia, forse migliaia, di alberi, ma no; il punto è che prima si fidava di Dio e quindi non si poneva il problema di uno su migliaia di alberi……siccome Dio mi vuole bene e Lui ha deciso così, per me questo è sufficiente.

Ma poi diventa anche gradevole agli occhi…..eh certo….ma scusate, ma prima Eva aveva le fette di salame sugli occhi o l’albero diventava invisibile quando gli passava accanto Eva ? Non è che l’albero fosse fornito del mantello dell’invisibilità di Harry Potter ? Ma poi…..guarda caso diventa gradevole…..o meglio…..il dubbio sull’amore di Dio mi fa pensare che Lui non mi ami poi così tanto visto che mi tiene nascosto un così bell’albero !! Ma dove ? Eva…svegliati…guarda che l’albero non è cambiato, era lì anche prima e potevi ammirarlo insieme ad “ogni sorta di alberi graditi alla vista” (vedi Genesi qualche versetto prima) !

Ed infine diventa desiderabile per acquistare saggezza….l’unica saggezza che ne è derivata è che hanno inventato la treccia/cintura con le foglie di fico….potevano diventare ricchi vendendo questo accessorio fashion molto eco-sostenibile………….. Ma veniamo a noi sposi.

Carissimi sposi, non è importante se nella nostra coppia il primo che cede alla tentazione è lui oppure lei, la cosa che ci deve far alzare le antenne è il fatto che Eva abbia fatto cascare pure Adamo e racconta Genesi che si aprirono gli occhi di tutti e due……proprio così, cascato uno trascina giù pure l’altro, e questo è un piccolo accenno (già nei primi capitoli della Bibbia) alla meravigliosa realtà di essere sposi in Dio; siamo un corpo solo, un cuor solo e un’anima sola. Se la mia anima non è limpida, che cosa riverserà nell’anima della mia sposa ? Se il mio cuore dubita dell’amore di Dio, che cosa riverserà nel cuore del mio sposo ? Se il mio corpo vive l’impurità, come potrà dirsi pura la nostra unione dei corpi ?

Coraggio che il Regno di Dio è vicino.

Giorgio e Valentina.

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