L’amore non è solo dono ma anche accoglienza

Oggi desidero scrivere di un comportamento deleterio che può sembrare in apparenza un bene. Scriverò di una di quelle piccole volpi che nel Cantico dei Cantici distruggono la vigna. Distruggono la relazione. Una dinamica di coppia che solo apparentemente può sembrare positiva ma che in realtà provoca sofferenza e non fa sentire amati.

Tutto parte da una situazione personale, relativa ad una coppia che si è separata, ma credo sia comune a tanti altri. Lei lo ha lasciato. Lui non si dava pace. Sinceramente credeva di aver dato tutto alla sua sposa. Pensava davvero di essersi preso cura di lei in modo buono e amorevole. Cercava in tutti i modi di sollevarla dai problemi e dalle scelte. Cercava di risolvere ogni cosa. In apparenza sembra davvero il comportamento di marito encomiabile, eppure lei non si sentiva amata. Tanto che alla fine è caduta nelle braccia di un altro uomo e quindi ha finito col tradire il marito. Naturalmente non è mia intenzione giustificare il comportamento della moglie che resta sbagliato, ma desidero far comprendere che alla base di questa separazione c’è un grave errore anche del marito. Quale? Lei non si sentiva apprezzata, non si sentiva stimata, credeva che il marito non avesse nessuna considerazione di lei. Infatti lui non le chiedeva mai nulla. Si sentiva inutile e stupida. Questo l’ha portata ad una distanza relazionale e affettiva da lui. L’ha fatta cadere nelle braccia del primo uomo (qui esagero ma per farmi capire) che ha saputo farla sentire importante. Spesso è più facile amare che lasciarsi amare. Il marito ha cercato di amarla sinceramente, ma probabilmente non ha saputo lasciarsi amare da lei. Si donava ma non era capace di accogliere il dono della sua sposa. Vi chiedo di ricordare una sola cosa. Quando ci sposiamo i si che diciamo noi sposi non sono 2, ma sono 4. Altrimenti non funziona. Io ho promesso a Luisa di amarla e onorarla sempre e nel contempo ho accolto lei e il dono di se stessa Lo stesso ha fatto lei. Solo così il rapporto è davvero completo. Donarsi senza saper accogliere l’altro/a è vivere l’amore a metà. Probabilmente non si può neanche chiamare amore ma diventa un modo per alimentare il nostro narcisismo e nel contempo diventa frustrante per l’altro/a.

Antonio e Luisa

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