Ho capito, ma quando ?

Eccoci qui, cari lettori, siamo al nostro primo sabato insieme con voi. Se vi piace l’idea potremo cominciare, da sabato prossimo, una serie di articoli che ci aiutino a riscoprire la bellezza della Liturgia Eucaristica ; abbiamo pensato di pubblicarli di sabato perché possano essere d’aiuto alla nostra anima nel predisporsi con l’atteggiamento giusto alla Domenica ; fateci sapere se vi piace l’idea e/o se la ritenete utile sui canali social che ben conoscete.

In queste righe ci lasceremo interrogare dal Vangelo odierno della Santa Messa :


Dal Vangelo secondo Matteo ( Mt 5,43-48 )  
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Chissà quante volte avremo sentito l’incipit “In quel tempo ” ; vi siete mai chiesti : sì, ma quale tempo ? …. in che anno , giorno, mese ? Ma se il Vangelo ha la pretesa di essere credibile non poteva almeno essere un po’ più dettagliato storicamente ?

Sono domande legittime ma non ci aiutano a risolvere la questione posta da Gesù…. se anche sapessi l’ora esatta , allora riuscirei ad amare i miei nemici ? Crederei di più nella Parola del Vangelo solamente se sapessi esattamente in che giorno, mese, ora Gesù disse questo o quello ? Siccome il Vangelo non è riproducibile in laboratorio significa che non è vero ? Se il Vangelo non è clinicamente testato smette di essere una Parola efficace ?

Evidentemente no …. quindi scopriamo che quell’incipit “In quel tempo” si riferisce al mio tempo, al tempo della mia vita, al tempo presente in cui io ascolto questa Parola, al tempo in cui io mi decido per quella Parola, “in quel tempo” in cui noi sposi ci decidiamo per Gesù senza tentennamenti, senza ripensamenti, senza SE e senza MA.

Ma proseguiamo la nostra riflessione e ci soffermiamo alle parole che seguono l’incipit : “Gesù disse ai suoi discepoli”.

Avete mai assistito ad un allenamento di una squadra ? Oppure …. siete mai stati negli spogliatoi quando il Mister ( l’allenatore ) spiega ai propri giocatori la tattica per vincere contro il temibile avversario ? Quando il Mister parla si sta in religioso silenzio seduti al proprio posto, ascoltandolo con attenzione perché se anche solo un giocatore non svolge bene il proprio ruolo/compito, rischia di far saltare la tattica dell’intera squadra e di buttare all’aria la partita , regalando così la vittoria agli avversari.

Cari sposi, quando Gesù parla ai suoi discepoli, non si sta rivolgendo ad una massa informe e sconosciuta, si sta rivolgendo a coloro che hanno deciso di seguirlo in tutto, di imitarlo in tutto, a noi sposi …. insomma Lui è il nostro Mister e noi siamo la sua squadra. Non è necessario che ci sia una situazione contingente che ci costringa ad ascoltarlo….. ci basti sapere che il nostro Mister Gesù sta parlando, ed allora scatta in automatico la modalità ascolto in religioso silenzio.

A volte succede, ahimè in molte coppie, che il nemico sia proprio il mio consorte. Che fare dunque ? Gesù ci insegna ad amare i nostri nemici e pregare per loro. Il Mister ci ha dato un compito/ruolo all’interno della sua squadra. ! Amare il nemico si traduce in una serie di comportamenti che sono guidati dalla volontà di amare lo stesso nemico imitando Gesù, cioè ripagando il male con il bene….. non vogliamo qui descrivere alcuni esempi per non escluderne altri.

Approfittiamo del tempo quaresimale per pregare per i nostri nemici, offrire sacrifici, mortificazioni, digiuni ( ricordiamo che la gola è uno dei sette vizi capitali che portano all’Inferno ) per la loro conversione e scopriremo che il primo a convertirsi sarà il nostro cuore perché sarà libero di volare, libero dalla zavorra del rancore, della rivalsa, della ripicca, della vendetta.

E noi sposi, tutto questo lo viviamo “In quel tempo”, cioè il tempo del nostro matrimonio, domani potrebbe essere già troppo tardi.

Coraggio sposi , il tempo della conversione è ADESSO.

Giorgio e Valentina.

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