Domenica e famiglia : un connubio possibile / 16

Sarebbe interessante approfondire la tematica degli abiti eleganti della Domenica nonché del decoro del corpo, ma ne parleremo meglio più avanti, per ora ci basti sapere che corpo ed anima sono inscindibili nell’uomo. Oggi vogliamo proseguire con i rituali iniziali, perciò vi riproponiamo l’indicazione del Messale ma ne analizzeremo la seconda parte del contenuto :

Giunto all’altare, il sacerdote fa con i ministri un profondo inchino, bacia l’altare in segno di venerazione e, secondo l’opportunità, incensa la croce e l’altare. Poi, con i ministri, si reca alla sede. Terminato il canto d’ingresso, il sacerdote e i fedeli, in piedi, si fanno il Segno della Croce. Il sacerdote, rivolto al popolo, dice : Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Il popolo risponde: Amen

Dopo aver compreso della sede, degli abiti e del bacio all’altare, ecco che finalmente arriva il Segno di Croce.

Perché ci segniamo con questo segno ? Da dove trae la sua origine ? Ha una sua forza o è come un rito scaramantico ?

Queste sono solo alcune tra le domande che sentiamo spesso e a cui tenteremo di dare una risposta chiara seppur sintetica ; l’analisi del Segno di Croce ci porterebbe molto lontano con lunghi discorsi di tipo teologico, filosofico, dottrinale, antropologico, pastorale, ma siamo costretti a fare una scelta, perciò speriamo di essere concisi e chiari allo stesso tempo.

Fin dai primi secoli del Cristianesimo è presente il Segno di Croce, infatti leggiamo negli Atti di sant’Afra, martire ad Augusta (Baviera) nel 304, la testimonianza di un pagano che depone a proposito di san Narciso e del suo diacono: 

“sapevo che erano cristiani, perché tracciavano sulla loro fronte il segno di croce”.

Com’è chiaro da questa testimonianza, il Segno di Croce ha subìto un’evoluzione nei secoli, anticamente era probabilmente solo sulla fronte, ma poi i cristiani ne hanno capito l’importanza, il significato e la potenza, che hanno sentito l’esigenza di abbracciare tutto il corpo con esso diventando quel gesto che tutti conosciamo e che, dovremmo re-imparare a fare bene e spesso.

E’ chiaro che il Segno di Croce trae la sua origine dalla Croce di Gesù, dall’evento salvifico per eccellenza ; nella Bibbia (1Cor 1,17-25) è spiegato che la croce è scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani. Scandalo perché i Giudei si aspettavano un salvatore, il liberatore di Israele, il Messia (Mašīaḥ in ebraico), come una figura politica e militare, e quindi risulta assurdo che uno che si proclami “Il Messia” faccia la fine di un comune malfattore senza che nessun esercito si mobiliti per liberarlo da tale supplizio : ecco perché è scandalo per i Giudei. Dall’altra parte troviamo i pagani, per i quali è stoltezza predicare in giro per tutta la Galilea che il tempo dei cambiamenti è vicino (il Regno dei cieli), ostinarsi nel fare miracoli a destra e a sinistra, proclamarsi non solo salvatore d’Israele ma addirittura “il Figlio di Dio”, auto-dichiararsi Re dei Giudei e poi finire in croce come un comune malfattore : è da stolti.

Questi sono ragionamenti di chi non ha uno sguardo di fede, ma vede gli avvenimenti soltanto con un’orizzonte terreno.

Mentre per i cristiani, discepoli di Gesù ( quel Messia crocifisso ), gli avvenimenti su questa Terra hanno sempre un aggancio con il Regno dei Cieli, lo sguardo dei cristiani non è solo orizzontale, essi vivono e muoiono come tutti gli altri ma hanno la consapevolezza che tutto è nelle mani di Dio, che anche ciò che sembrava perduto (la croce di Gesù) senza la fede, acquista un nuovo significato quando si ha la fede. Infatti la morte di Gesù non è stata vana, ma è stata redentiva e vicaria, cioè ci ha redento con la Sua Passione perché ha sofferto per noi e al posto nostro, ma tutto ciò si comprende solo con la fede ; era necessario che la nostra redenzione passasse per la Croce di Cristo Gesù affinché i nostri peccati restassero inchiodati su quella croce, ma a noi avvenisse ciò che è avvenuto per Gesù, la risurrezione e la vita eterna. Lui è risorto, è veramente risorto !

Ciò che per gli altri è scandalo e stoltezza, è divenuta per i cristiani vessillo glorioso di Cristo, della Sua gloriosa resurrezione e della Sua vittoria sul peccato e sulla morte.

Facciamo ora un passettino in avanti con la riflessione : se Gesù è morto in croce significa che non ci è andato con l’intenzione, sulla croce, ma con il suo vero corpo, e questo ci ricorda che Colui che si è dichiarato “il Figlio di Dio” si è fatto carne davvero, è diventato uomo vero ( non mezzo uomo e mezzo Dio , ma vero uomo e vero Dio ). E se c’è un Figlio di Dio, significa che c’è anche un Padre, infatti Gesù l’ha ampiamente sottolineato tante volte nei suoi discorsi che Lui e il Padre sono la stessa cosa ; proseguendo con il ragionamento semplice comprendiamo che se sono veri i discorsi sul Padre, allora sono veri anche i discorsi sullo Spirito Santo.

E arriviamo velocemente alla riflessione finale : il Catechismo della Chiesa Cattolica spiega che il Segno di Croce è un sacramentale ( vedi l’articolo 7 di questa serie ), e come tale ci rafforza nella fede ogniqualvolta lo facciamo, senza l’atto di fede esso rimane sterile e si riduce allo stato di rito scaramantico e superstizioso. Come tutti i sacramentali porta con sé una forza ed un vigore unici, poiché rafforza la fede e ridona vigore ad un animo un poco assopito. Una schiera innumerevole di santi ( ma non solo loro, anche noi ) ci testimoniano come farsi il Segno di Croce devotamente e con fede in taluni momenti possa cambiare il corso della giornata, talvolta cambia gli eventi, molti martiri hanno trovato la forza di affrontare i supplizi ed i loro ultimi momenti nel farsi il Segno di Croce, ed in taluni casi ciò ha aiutato la conversione degli aguzzini, quantomeno lo stupore per la fierezza con cui essi affrontarono il martirio.

Da ultimo vogliamo ricordare che farsi il Segno di Croce crea come uno scudo intorno a noi, uno scudo impenetrabile ai diavoli, ecco perché dovremmo re-imparare a farlo bene, con calma, con devozione, con rispetto, con tanta fede e re-imparare a farlo tante volte lungo il corso della giornata.

Care famiglie, è importante insegnare ai figli a farsi bene il Segno di Croce, quanto bene abbiamo ricevuto dai nostri nonni/zii che ci hanno fatto vedere che non si vergognavano di farsi un Segno di Croce in mezzo alla strada passando davanti ad una Santella, oppure davanti al Cimitero, alla Chiesa parrocchiale… le occasioni sono molteplici per dire una preghiera con il corpo e dimostrare a Gesù il nostro amore.

Cari sposi, quando vi svegliate la mattina, la prima cosa da fare è mettersi al riparo dagli attacchi del nemico dietro lo scudo del Segno di Croce ed insieme ringraziare Dio che ci ha concesso un altro giorno… similmente alla sera prima di addormentarvi rimettete la vostra vita nelle mani del Signore con il Segno di Croce e come farebbe un bambino rintanandosi nella sua casetta, così rintaniamoci dietro lo scudo potente del Segno di Croce e… sogni d’oro, anzi di Paradiso !

Giorgio e Valentina.

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