Apripista !

Ieri, nella solenne festa di san Luca evangelista, ci è stato presentato un Vangelo che avrebbe tante cose da dire agli sposi, ne riportiamo solo le prime frasi :

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10,1-9) In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. […]

La Parola di Dio è una miniera di diamanti che non ha fondo, e scavandovi dentro ne abbiamo trovati tanti cosicché da avere l’imbarazzo della scelta, ad un certo punto però ci è sembrato opportuno iniziare dall’inizio, ecco spiegato il motivo del neretto solo su alcune parole iniziali.

Gli studiosi si arrovellano nel capire il significato del numero 72 : alcuni lo fanno risalire al capitolo 10 di Genesi dove c’è una lista di 72 discendenti di Noè dopo il diluvio, simbolo di una nuova vita e nuova generazione ; altri al fatto che è 3 volte il 24, il numero dei vegliardi dell’Apocalisse ; oppure che è 6 volte 12, il numero degli Apostoli, come a dire che Gesù moltiplica 6 volte il numero degli Apostoli per 2 volte 3…. insomma questi sono dettagli che, se ci aiutano a comprendere meglio li accogliamo volentieri, altrimenti è meglio lasciarli agli studiosi.

Noi vogliamo evidenziare non tanto il numero totale, ma il fatto che li mandi due a due, vi dice niente come numero all’interno di un matrimonio ? Sarà un caso che anche gli sposi sono due ? Non è esplicitato, si dirà, ed è vero, ma è pur vero che gli sposi sono mandati in due, e quindi possiamo tranquillamente catalogare questo brano evangelico come riferito anche, ma non solo, agli sposi. Se poi teniamo conto che nelle frasi seguenti, non riportate qui, Gesù parli di case, di famiglie, di fermarsi ospitati in una famiglia per evangelizzarla, allora il quadro è chiaro e non abbiamo dubbi sul sentirci chiamati in causa da questo vangelo, se non come evangelizzatori, almeno come ospitanti di quest’ultimi.

Potremmo fermarci a ragionare insieme sul fatto che anche gli sposi hanno un mandato, ma su queste pagine è già ampiamente sviluppato in lungo e in largo quotidianamente dai vari autori, che non ci sembra il caso di parlarne anche qui ; vorremmo piuttosto mettere a fuoco le parole “…davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi…”. Se è vero che noi sposi siamo mandati in due ad evangelizzare il mondo, è vero anche il motivo, cioè il fatto che ci manda davanti a sé dove Lui si sta recando.

Sembra banale, ma proviamo ad entrarci dentro : qual è il motivo del nostro mandato ? A volte, gli sposi si paragonano a quei furgoni che girano per le nostre città con il mega-manifesto pubblicitario e si trasformano quindi in manifesti pubblicitari di Gesù, che è una cosa buona ma è sufficiente ?

In realtà abbiamo visto come Gesù mandi i 72 discepoli davanti a sé, come in avanscoperta per preparare i cuori alla Sua venuta. Cari sposi, ci avevate mai pensato che noi siamo proprio quelli in avanscoperta, davanti a Gesù ?

Se Gesù manda i 72 in ogni luogo dove stava per recarsi, qual è il luogo dove noi siamo in avanscoperta prima dell’arrivo di Gesù ? Non è che sarà la nostra casa, la nostra famiglia, la nostra palazzina, la nostra via, la nostra parrocchia, il nostro lavoro, la nostra scuola, la nostra parentela, le nostre amicizie ? Caspita, ci pensate che meraviglia ?

Fino a non tanti anni fa, nei paesi dove arrivava il circo, cominciava a girare per le strade un mezzo che con i megafoni annunciava l’imminente arrivo del circo, cosicché quando lo si sentiva si poteva star certi che nel giro di pochi giorni il circo sarebbe arrivato. Ecco, cari sposi, noi dovremmo fare come quel mezzo coi megafoni : dovremmo girare per le strade della nostra vita matrimoniale, dicendo che Gesù sta per arrivare, annunciando che il regno di Dio è vicino, testimoniando che lo abbiamo visto, conosciuto ed incontrato, e che presto arriverà.

Gesù sta arrivando proprio dove viviamo noi, dobbiamo preparare i cuori all’incontro con Lui, dovremmo trasalire di gioia facendo nascere in chi ci vive accanto il desiderio di incontrarLo, di vederLo, almeno dovremmo suscitare la curiosità di incontrarLo, dovremmo scaldare i cuori di ci sta vicino suscitando la nostalgia di Dio ; vedendo la nostra di vita di fede dovrebbero chiederci : ” Come mai se sempre così di buon umore ? Ma cosa c’è di tanto entusiasmante nella tua vita ?……(risposta) Come, non lo sai ? Sta per arrivare Gesù. “

Gli sposi cristiani vivono questa duplice realtà : da un lato devono preparare i cuori perché l’arrivo di Gesù sia preparato bene… e dall’altra, devono essere essi stessi il punto di contatto tra Gesù e gli uomini del nostro tempo. Coraggio sposi, ci sono tanti cuori che aspettano un Salvatore, tante vite che sembrano ormai perdute ma che anelano l’incontro con Gesù, e noi abbiamo il compito di preparare questo incontro attraverso tutta la nostro vita ed il nostro essere.

Gesù è vicino , Lo sentiamo quasi camminare !

Giorgio e Valentina.

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