Un itinerario per la fedeltà all’Amore sulle orme di testimoni di fede, speranza e carità

Anche questo anno vivremo l’esperienza di fraternità per noi più importante, il XIII Convegno Nazionale della nostra Fraternità, che si svolgerà dal 20 al 24 agosto 2026 presso l’Oasi Cusmaniana di Bagheria, in provincia di Palermo, dal titolo: “Un itinerario per la fedeltà all’Amore sulle orme di testimoni di fede, speranza e carità”.

Non sarà casuale ritrovarci proprio in una terra che ha generato figure luminose come il Beato Pino Puglisi e Biagio Conte, uomini che hanno testimoniato con radicalità il Vangelo della fede e della carità dentro le ferite più profonde della società. Quest’anno infatti sarà un convegno itinerante, perché andremo a visitare i luoghi dove hanno lasciato tracce e ad ascoltare persone che ci parleranno della loro vita.

Per la prima volta da quando è nata la Fraternità Sposi per Sempre (2012) si terrà un convegno in Sicilia: infatti, di solito, poiché vengono persone provenienti da tutta Italia, abbiamo sempre scelto zone più centrali per cercare di agevolare i viaggi. Verranno coinvolte diverse diocesi dell’isola, anche perché ci sono tanti separati fedeli che vivono in varie zone, in particolare Palermo, Catania e Gela. Purtroppo il fenomeno delle separazioni, che in passato aveva in qualche modo preservato il sud e le isole, ora è diffuso allo stesso modo in tutta Italia e all’incirca metà delle coppie che si sposano, si separano. Personalmente questo dato drammatico non mi demoralizza, ma al contrario mi spinge a impegnarmi ancora di più, affinché la situazione possa cambiare e affinché i nostri figli possano vivere in un mondo migliore.

Negli anni il convegno è cambiato e maturato: non è più soltanto una serie di relazioni da ascoltare passivamente, è diventato un vero ritiro spirituale, dove la Parola può incarnarsi nella vita concreta delle persone, perché la Fraternità non nasce da una teoria, ma da vite vere, da uomini e donne che hanno sperimentato il fallimento umano senza rinunciare alla fedeltà al Sacramento delle nozze. La nostra storia non è la storia di persone perfette, ma quella di persone amate da Dio che cercano, in qualche modo, di rispondere a questo grande dono.

Le catechesi, i momenti di adorazione, la Santa Messa quotidiana, i laboratori, le testimonianze, le condivisioni nei piccoli gruppi e persino i momenti più semplici di fraternità diventano occasioni in cui il Signore parla concretamente alla vita di ciascuno: il programma è stato costruito per aiutare ogni partecipante a non vivere il convegno come semplice ascoltatore, ma come protagonista di un cammino spirituale condiviso.

Per molti di noi non è soltanto un convegno, è famiglia, il luogo dove si può respirare un’aria diversa, dove nessuno deve spiegare il proprio dolore perché tutti lo conoscono, ma dove soprattutto si impara a guardare la propria storia con gli occhi di Cristo. Alcuni arrivano stanchi e sofferenti, eppure basta partecipare a una celebrazione o a una semplice condivisione in gruppo per accorgersi che il Signore sta già operando nel cuore.

Inoltre ci si accorge di non essere soli, si incontrano persone che hanno attraversato tradimenti, abbandoni, incomprensioni, lunghi deserti interiori, eppure custodiscono ancora nel cuore una speranza viva. Questo è forse il dono più grande della Fraternità: vedere incarnata davanti ai propri occhi la possibilità concreta di una vita piena anche dentro la ferita. In fondo è ciò che hanno vissuto anche il Beato Pino Puglisi e Biagio Conte: uomini che non hanno negato il dolore e le contraddizioni del loro tempo, ma hanno scelto di attraversarle lasciandosi guidare da Cristo.

Spero che questo convegno possa essere una ricchezza non solo per tutti i partecipanti, ma anche per tutte le persone che incontreremo andando in giro. D’altra parte, la terra siciliana ci ricorda, attraverso la vita dei suoi testimoni più autentici, che la santità non nasce in situazioni perfette, ma nella fedeltà quotidiana vissuta dentro la realtà concreta. Non siamo migliori degli altri, semplicemente, il Signore ci ha chiamati a testimoniare che il Sacramento delle nozze parla ancora, anche quando umanamente tutto sembra finito.

Ecco perché il convegno non riguarda soltanto gli “addetti ai lavori” o chi vive direttamente questa esperienza; riguarda tutta la Chiesa, sacerdoti, consacrati, famiglie, operatori pastorali: tutti possono ricevere qualcosa da questa testimonianza. Infatti, davanti alla fedeltà di Cristo ciascuno ritrova la verità della propria vocazione e forse proprio contemplando le vite del Beato Puglisi e di Biagio Conte capiremo ancora meglio che il Vangelo non si annuncia anzitutto con grandi discorsi, ma donando la vita.

Se stai leggendo questo articolo e vivi una situazione di separazione o divorzio, forse pensi di non avere la forza, di essere troppo ferito per partecipare o che sia una scelta troppo difficile da portare avanti. Ti capisco, molti di noi sono arrivati al primo convegno con mille resistenze, qualcuno arrabbiato con Dio, qualcuno sfiduciato, qualcuno convinto che non sarebbe cambiato nulla. Eppure il Signore ha saputo sorprenderci e ha fatto miracoli, prima di tutto in noi, nel nostro modo di vivere e di guardare la realtà e quello che ci accade ogni giorno.

Per questo il mio invito è semplice, vieni: non perché troverai soluzioni magiche o un ambiente perfetto, ma perché potresti finalmente incontrare persone che parlano la tua stessa lingua interiore e che, insieme a te, stanno cercando di affidare la propria vita a Cristo. Per informazioni, iscrizioni e programma completo del convegno è possibile consultare il sito ufficiale della Fraternità Sposi per Sempre. Vi lascio il link alla pagina dedicata. Da alcune settimane è uscito il libro con i miei articoli su questo blog. Potete acquistarlo a questo link.

Ettore Leandri

Ettore Leandri (Presidente Fraternità Sposi per Sempre)

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