Il perché della tua fedeltà coniugale

Oggi il Vangelo ci mette davanti un matrimonio altamente imperfetto, un matrimonio ferito, una relazione in crisi.

Non sappiamo la genesi di come quelle due persone siano arrivate ad andare a letto assieme, ma da che mondo è mondo queste cose ahimè avvengono. Erano consci delle conseguenze previste, se scoperti, difatti: “Quando una fanciulla vergine è fidanzata e un uomo, trovandola in città, si corica con lei, condurrete tutti e due alla porta di quella città, e li lapiderete a morte” (Dt 22, 23.24). Ma, a quanto risulta, nemmeno tale sorte ha limitato la loro passione ed entrambi sono caduti…

A me colpisce come si pone Gesù davanti a questa situazione, come reagisce, come si comporta. Tutti dettagli che svelano il suo Cuore, stracolmo di amore. Sono aspetti che dicono tanto, per voi sposi, al vostro modo di amarvi. Come del resto lo dicono a me sacerdote su come vivo la mia donazione.

Vorrei attirare la vostra attenzione su 3 gesti di Gesù:

  • Gesù non si scandalizza, contrariamente a quello che fanno le persone attorno a Lui. In effetti sapeva dall’eternità che queste due persone avrebbero mancato di rispetto al proprio matrimonio e nel fondo avrebbero offeso Lui. Proprio per questo, quando sai che qualcuno ti ha leso e poi te lo mettono davanti, probabilmente la rabbia è maggiore. Invece Gesù dimostra solo calma, dominio di sé, pace interiore ed esteriore.
  • Gesù non fa moralismi davanti ai miei peccati. Occhio! In nessun momento Gesù le dice: “ma dai! Cosa vuoi che sia! Mica sarai la prima a fare robe del genere…”. Gesù non ha le maniche larghe, come tanti oggi vorrebbero dipingerlo, il peccato è una brutta cosa che fa male. Ma Gesù non è duro, non peggiora il suo stato di animo, già di per sé prostrato a terra.
  • Gesù la tratta con estrema dolcezza. Una “chicca” che evidenzia quanto sia buono e delicato è proprio il chinarsi fino al suo livello. Lei era lì, buttata a terra, seminuda, tremante, terrorizzata e Gesù scende al suo livello parlandole con delicatezza.

Mi chiedo se voi coniugi sapete trattarvi così davanti alle vostre piccole o grandi infedeltà. Come del resto me lo chiedo pure io se tratto così i miei confratelli o le persone che il Signore mi mette davanti.

Ma che sta cercando di fare Gesù con questa donna? Fare la bella figura davanti a chi voleva accusarlo? Sono sicuro che Lui la stesse aspettando per svelare anzitutto a lei e poi a ciascuno di noi, in primis gli sposi, la novità del suo amore.

Gesù le sta dicendo che la fedeltà è più importante del tradimento. Sembra banale? A me pare proprio di no. Per esperienza personale vedo che spesso basta una scivolata nel matrimonio per correre dall’avvocato a firmare per il divorzio…Invece Gesù le esprime anzitutto il perdono e grazie ad esso può dirle poi: “sii fedele”. Capiamo queste parole alla luce della prima lettura di Isaia perché pare che Gesù lo stia riferendo a questa donna: “Non ricordare più le cose passate, non pensare più alle cose antiche! Ecco, io faccio in te una cosa nuova”. La fedeltà suppone il perdono, non si può essere fedeli senza essere perdonati e perdonare a nostra volta. La novità di questo messaggio, quindi, è che con Gesù, con la sua forza, con la sua grazia, si può sempre ripartire nel matrimonio. Lui è il “Fedele” (Ap 19, 11) e Lui con la sua fedeltà e misericordia vi consente, cari sposi, di rinnovare costantemente la vostra relazione, il vostro “sì”, pronunciato dinanzi all’altare.

ANTONIO E LUISA

Eh già! Come sempre padre Luca ha colto nel segno. Leggendo il suo commento ho pensato alla mia storia con Luisa. Sapete quando il nostro amore ha fatto un salto di qualità? Quando siamo stati capaci di perdono e di amore incondizionato e immeritato. Perchè è quando sei povero e non hai nulla da dare che ti accorgi di quanto sia bello e grande l’amore dell’altro. E’ lì, quando non lo meriti, che l’amore salva e cambia il cuore. Il matrimonio è luogo privilegiato per perdonarsi e ricominciare. Il matrimonio è il luogo dell’amore che non fa calcoli ma si dà completamente.

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