Il peggior nemico del vostro matrimonio è la vostra idea di come dovrebbe essere il vostro matrimonio.

Don Fabio Rosini durante una recente catechesi rivolta alle famiglie romane ha, come al solito, colto un punto su cui focalizzare l’attenzione. In una frase, in una sola affermazione ha demolito la nostra idea romantica del matrimonio. Cosa ha detto? Il peggior nemico del vostro matrimonio è la vostra idea di come dovrebbe essere il vostro matrimonio.

Ognuno di noi ha un’idea di come dovrebbe essere, di come dovrebbe essere l’altro e di come dovrebbe essere il matrimonio. Dice don Fabio: la nostra idea è avere un ordine, il nostro ordine, abbiamo un ordine nella nostra testa eppure, poi nella concretezza della vita noi siamo caotici, le cose non vanno come pensiamo. Ed è per questo che poi non siamo soddisfatti e possiamo arrivare ad odiarci ed odiare la famiglia che stiamo costruendo con nostro marito o con nostra moglie. Crediamo che sia colpa nostra. Qui finisce la riflessione di don Fabio e comincio la mia. Perchè don Fabio ti fa pensare e queste parole risuonano in testa, ti fanno riflettere sulla tua vita, sulle tue scelte e anche su quelle di tante persone di cui conosci la storia e le sofferenze.

Questa idea che abbiamo in testa rovina tutto. Un continuo confronto tra come è e come dovrebbe essere la nostra vita. Così si rovina tutto! La bellezza del matrimonio è data dalla radicalità della scelta. Tante persone avrebbero voglia di certezze, appunto di ordine, di poter controllare tutto. Il matrimonio non è così. Nel matrimonio ti viene chiesto di darti completamente e non hai certezze che tutto vada come tu vuoi. L’unica certezza sei tu e la tua volontà di darti completamente se lo vuoi naturalmente. Per alcuni questa è una fregatura.

Perchè correre il rischio di sposarsi allora? Perchè il matrimonio non è un qualcosa che ci viene dato per soddisfarci, l’altro non può e non deve essere lo strumento con cui raggiungere la felicità. L’altro non è qualcosa che ci appartiene e che deve riempirci di ciò che noi desideriamo (cura, attenzioni, sesso, ascolto, ecc) ma è lo strumento che Dio ci ha messo accanto per costruire una relazione dove restituire l’amore che riceviamo nella nostra vita di fede, nel nostro sentirci figli amati! Che non significa che non è desiderabile e bello che l’altro si prenda cura di noi. Quando Luisa mi abbraccia, mi prepara quel piatto che mi piace o cerca l’intimità con me mi fa stare bene e mi riempie il cuore. Quello che voglio dire è che nulla è dovuto e scontato e la mia gioia la posso e devo cercare prima di tutto in Dio, il solo capace di un amore infinito, fedele e gratuito. Solo così non sarò dipendente dalle attenzioni di Luisa, saprò donarmi senza aspettare che sia lei a farlo per prima e accoglierò quanto lei saprà offrirmi come un dono e non pretenderò nulla da lei.

Se non è così salta tutto. Infatti spesso salta. Cosa distingue il matrimonio da altre relazioni affettive? L’attrazione fisica? No! Per nulla! In tante altre relazioni c’è, ma non basta. Serve vivere il nostro matrimonio come vocazione. Vocazione che è amare ora, adesso, quella persona di carne che abbiamo accanto. Perchè amando quella persona stiamo amando Dio e stiamo costruendo nel nostro matrimonio la nostra relazione non solo con l’altro ma anche con l’Altro, con Dio. E’ questo che dà senso.

Solo così guariremo dalla nostra idea di matrimonio e incominceremo a vivere il matrimonio reale. Non continueremo a lamentarci per quello che ci manca ma saremo capaci di cogliere l’opportunità di amarci per quelli che siamo e di costruire con quello che abbiamo. Anche se è molto diverso da quello che ci saremmo aspettati. Solo così saremo capaci di gratitudine per ciò che di bello succede e avremo la forza della grazia per ciò che invece arreca difficoltà e sofferenza. Non abbiamo certezze, ogni giorno va vissuto dando tutto di noi. Non possiamo controllare tutto. E Dio non è il genio della lampada che basta chiedere per cancellare ogni dolore e sofferenza. Non è così!

Mi succede di ascolare le lamentele di alcune persone che si arrabbiano con Dio perchè il matrimonio non è come loro lo volevano. Si sentono creditori perchè loro hanno fatto la propria parte affidando il loro amore a Dio nel matrimonio e Lui? Perchè non fa il miracolo? Perchè non rende tutto perfetto? Perchè non mi dà il marito premuroso ed amorevole sempre disponibile ad ascoltarmi? Perchè non mi dai una moglie che capisce i miei bisogni e si lamenta se vado a giocare a calcetto con gli amici tutte le settimane? Per arrivare a situazioni davvero difficili: perchè non mi dà quei figli che tanto desidero? Capite come così ci si focalizza su ciò che manca e non sulla persona che abbiamo accanto e su quello che abbiamo e che possiamo dare.

Dio non è il genio della lampada. Dio è l’amore. Dio è il senso di tutto e il matrimonio non è il senso di tutto. Il matrimonio è l’opportunità che abbiamo di fare esperienza di Dio. Imparando a donarci ed accoglierci. Quando capiremo che donandoci adesso con quell’uomo o quella donna che abbiamo accanto, così come è, nella situazione in cui siamo, troveremo Dio e il senso della vita. Anche nel casino della nostra famiglia. Famiglia che non sarà perfetta ma che è l’occasione più importante che Dio ci offre per fare esperienza di Lui e del Suo Amore. Questo è il matrimonio.

Antonio e Luisa

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3 Pensieri su &Idquo;Il peggior nemico del vostro matrimonio è la vostra idea di come dovrebbe essere il vostro matrimonio.

  1. È esattamente quello che è successo a noi. Ci siamo separati dopo 23 anni di matrimonio perché l’altro non corrispondeva all’idea malata che l’uno aveva un testa. Ognuno di noi era quindi vittima e carceriere. Solo l’incontro con Gesù ha dato vita a questo grande mistero che è il Sacramento del Matrimonio, per cui lodiamo e benediciamo il Signore ogni giorno!

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  2. Credo che il peggior nemico del matrimonio sia…la mancanza di amore condiviso. Qualsiasi idea sull’amore, o fame individuale di amore …credo che possano essere comprese e nutrite soltanto dal “pane” onesto dell’amore reciproco. E’ nella reciprocità della Verità del proprio cuore, che l’Amore di Gesù viene accolto, compreso, benedetto e non respinto. L’amore reciproco cuoce pane, produce frutti, disperde idee e paure…Instancabilmente. A volte bastano anche solamente le sincere e fedeli intenzioni di coppia, per aiutare lo stupore dei meravigliosi… Frutti dello Spirito di Gesù, accolto.

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