Aprirsi all’altro nella tenerezza

Riprendendo gli articoli dei giorni precedenti, si può quindi dire che la tenerezza diventa uno stile di vita, un modo di amare in ogni momento, un modo che rispecchia lo stile di Dio e che permette a noi sposi di combattere il desiderio di possesso e di farci dono.

La tenerezza è un vero e proprio linguaggio attraverso il corpo, la tenerezza pone le basi per rendersi accogliente e aprirsi all’altro ed instaurare un dialogo perpetuo d’amore.

Il nostro corpo diventa luogo e mezzo della tenerezza. Se non abbiamo un atteggiamento libero e sano nei confronti del corpo, non riusciremo a esprimere la tenerezza. Prima cosa da fare è sicuramente educarci a vedere il nostro corpo come qualcosa non di estraneo all’anima ma qualcosa che ne è strettamente legato. Dice Rocchetta che ogni persona  ha due possibilità: fare della corporeità un segno vivo e tangibile della tenerezza oppure chiudersi a riccio facendo di sé un recinto chiuso e impenetrabile. E’ chiaro che con la persona amata desidereremmo essere nella prima situazione, ma non è sempre facile. Ci portiamo dentro ferite, lacci, idee e vissuti che spesso ci rendono molto difficile aprirci totalmente al/la nostro/a sposo/a. Solo un vero dialogo d’amore, un progressivo abbandono all’altro e un atteggiamento costante di rispetto e non di prevaricazione possono aiutarci ad essere finalmente capaci di accogliere l’altro/a in noi e di darci all’altro/a in un contesto di fiducia ed abbandono reciproco. Per me e la mia sposa è stato esattamente così. Spesso si arriva al matrimonio con ferite da guarire e blocchi da rimuovere e solo con gli anni il rapporto di coppia diventa realmente totale e libero nella verità.

Ecco perché la castità è fondamentale. La castità prima del matrimonio (astinenza) e dopo il matrimonio (perfezionamento del rapporto fisico) permette di mantenere sempre un’aderenza tra anima e corpo e permette così di crescere nella tenerezza. Fortunati quei ragazzi che vivono un fidanzamento vero nella castità, impareranno a parlare il linguaggio della tenerezza, che nel matrimonio sarà fondamentale e farà la differenza nella qualità dell’unione. La nostra unione deve essere specchio del nostro rapporto con Dio e si può quindi dire che la tenerezza porta all’intimità con Dio e Dio porta alla tenerezza nell’intimità con la nostra sposa o il nostro sposo.

Antonio e Luisa

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