Gesù salva il nostro tempo.

Ieri il mio parroco ha fatto un’omelia molto interessante sul tempo. L’ho collegata immediatamente a un film uscito qualche mese fa nelle sale. Si tratta di un film non bello, tutt’altro, ma che è significativo e illuminante. Detto brevemente parla di una salsiccia che vive in un negozio con altri generi alimentari e la loro vita è limitata a quel negozio. Vedono tanti loro amici venir comprati e portati via senza poi vederli tornare. Per questo hanno immaginato che oltre i muri del negozio c’è “il grande oltre”, un luogo meraviglioso dove vivere per sempre nella gioia e mella serenità. Un giorno la salsiccia protagonista viene acquistata insieme ad altri alimenti e viene finalmente portata fuori, nel grande oltre. Arrivati alla casa dell’acquirente tutte le aspettative vengono infrante. La signora che ha comprato il cibo inizia a cucinarlo, tagliarlo e mangiarlo. La salsiccia riesce a sfuggire alla prima “strage” di amici e capisce che il grande oltre è una grande fregatura. Allora inizia a godersela, a vivere alla giornata in mezzo ad orge di panini, salsicce, carote e altri generi alimentari. Non ci vuole molta immaginazione ad identificare la salsiccia con l’organo maschile e il panino con quello femminile. Cosa c’entra tutto questo con l’omelia del mio parroco? C’entra eccome. Tutta la storia del film è una grande metafora della nostra vita: noi, disillusi da tutto, viviamo alla giornata, cercando di divertirci, di non pensare e di appagare le nostre pulsioni e voglia di piacere. Ed ecco che il sesso è una delle attività imprenscindibili della nostra società. C’è dappertutto perchè consente di distrarsi e di non pensare al senso della vita. Cosa ha detto il sacerdote durante l’omelia? Semplicemente che il tempo è tremendo. Sant’Agostino diceva : “Il tempo non esiste, è solo una dimensione dell’anima. Il passato non esiste in quanto non è più, il futuro non esiste in quanto deve ancora essere, e il presente è solo un istante inesistente di separazione tra passato e futuro”. Noi viviamo solo il presente, perchè il passato ormai è andato e il futuro non esiste, è solo qualcosa nella nostra testa, ma che ancora si deve concretizzare. Il presente non è che un attimo ed è già volato via, diventato passato. Quante volte ci è capitato di vivere una bel momento, di amore, di gioia, che passa subito, ci sfugge dalle mani, lasciando magari il ricordo, ma nulla più. Pensiamo anche al matrimonio, può durare 20, 30, 40, 50, forse sessant’anni, ma poi finisce tutto, noi muoriamo e della nostra unione non resta che la polvere dei nostri corpi e i nostri figli, se li abbiamo generati, ma anche loro destinati a divenire polvere nel giro di qualche decennio. Se non si trova qualcosa che supera tutto questo, siamo destinati a diventare come quella salsiccia, a vivere alla giornata, a cercare distrazioni. Gesù in quel Natale di circa 2000 anni fa è sceso sulla Terra per dare nuovo valore e significato al tempo. In Lui il tempo diviene qualcosa che si rispecchia nell’eterno. In Lui il tempo che passa assume il valore di un percorso per giungere a una vita ancora più piena e non un semplice camminare verso il baratro del nulla. Ed è così che Gesù diventa il salvatore delle nostre vite, perchè salva il nostro tempo e lo riempie di eternità. Così anche il nostro matrimonio è destinato a finire su questa terra, ma la relazione tra me la mia sposa non finirà mai neanche nell’eternità, non so come, ma mi fido della creatività di Dio. Ed ecco che i miei figli non sono nati per morire, ma per vivere per sempre. Solo così non saremo come quella salsiccia, perchè non dobbiamo accontentarci delle briciole, dei piaceri immediati che evaporano subito, ma la nostra vita può essere una continua preaparazione per l’abbraccio con Colui che ci ha salvato, Gesù Cristo.

Antonio e Luisa

E l’amore guardò il tempo e rise,
perché sapeva di non averne bisogno.
Finse di morire per un giorno,
e di rifiorire alla sera,
senza leggi da rispettare.
Si addormentò in un angolo di cuore
per un tempo che non esisteva.
Fuggì senza allontanarsi,
ritornò senza essere partito,
il tempo moriva e lui restava.

(Luigi Pirandello)

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