AMATI E SII LIBERO: PER QUESTO SEI AL MONDO!

Siamo così talmente schiavi di questo mondo, che non ci accorgiamo di avere le catene, che non ci accorgiamo della nostra condizione servile. Israele aveva perso Dio, ed era finito sotto l’incudine e il martello degli egiziani, eppure quando un uomo mandato da Dio è venuto a liberarli, il popolo ebraico amava ancora così tanto i vecchi padroni e desiderava la sua vecchia condizione, che nel deserto ha preferito, alla libertà di Dio (dopo tutti i prodigi da Lui realizzati), nuovamente la schiavitù degli egiziani.

L’Egitto non si era fermato a mettere le catene alle loro mani e i loro piedi, ma aveva incatenato i loro cuori. Il popolo di Israele aveva vissuto così tanto tempo in una condizione di precarietà e di schiavitù, che quando Dio gli ha fatto assaporare l’ebrezza della libertà, si sono talmente spaventati da voler nuovamente riabbracciare le loro catene e bramare i loro vecchi padroni.

Siamo schiavi…!?

Oggi la situazione non è così lontana dalla schiavitù egiziana: c’è la schiavitù dell’affermazione, del successo, del guadagno, del “fanno tutti così”, delle “tradizioni”. Siamo SCHIAVI ogni qual volta svendiamo la nostra dignità nel lavoro nero, nel lavoro sottopagato, nel lavoro “senza condizioni”. Siamo SCHIAVI ogni qual volta faremmo follie per quel ragazzo/a che ci tratta come uno zerbino, acconsentendo ad ogni suo capriccio e passione. Siamo SCHIAVI ogni volta che non siamo liberi di ESSERE NOI STESSI nella famiglia, nelle amicizie, nella società. Siamo SCHIAVI ogni volta che ci imponiamo dei paletti, perché la società vuole che ci comportiamo in un certo modo, vestiamo in un certo modo, ragioniamo in un certo modo.

La libertà è gratuita, il peccato lo paghi a caro prezzo.

Ho sentito dire da certi filosofi che chi pecca è veramente libero, ma non c’è libertà ogni volta che andiamo contro la bellezza e l’amore iscritto nel nostro cuore. Il peccato, una parola che fa paura o per alcuni è segno di arretratezza del pensiero cristiano, non è nient’altro che una nota stonata nell’armonia della creazione. Pensate al Valzer dei fiori nello “Schiaccianoci”, se improvvisamente qualcuno introducesse una nota diversa (tipo lo stridore delle unghie su una lavagna), anche l’orecchio meno allenato si indignerebbe.

Ecco il peccato sconvolge lo spartito della nostra vita, disarmonizza tutto quello che è venuto al mondo in modo armonico e bello. Nella libertà l’Uomo è in grado di scegliere di suonare il suo spartito (unico ed inimitabile) o decidere di cambiare le note e inserirne delle altre, che ne vanno a sconvolgere l’incredibile armonia.

Come dice Duns Scoto, Dio poteva obbligarci a scegliere il bene, ma non sarebbe stato lo stesso… perché chi è obbligato non ama, chi è libero invece è reso capace di amore, e quindi sceglie perché ama. E se ama non può che scegliere la strada dell’Amore e quindi del bene. Ecco perché è libero solamente colui che Ama. E per aiutarci a scegliere, ci ha dato l’esempio più semplice che un papà potesse dare, ha donato la vita per i suoi amici. E allora sappiamo di star scegliendo l’Amore vero, ogni qual volta ci conformiamo alla vita di Gesù, ogni qual volta le parole del Vangelo si fanno carne nel nostro quotidiano.

Mi auguro e vi auguro carissimi, con il Suo aiuto e quello della mamma celeste, di poter scegliere per questo grande Amore, perché solo così potremo dire veramente: MI AMO E SONO LIBERO.

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