PER UN SANTO DISCERNIMENTO ALLA LUCE DELLO SPIRITO

Quando un popolo o uomo passa nel fuoco della prova, è lì che viene provata anche la sua fede, è lì che viene svelato il suo cuore. Una luce se è vera luce brilla più nelle tenebre; così un cristiano, se è vero discepolo di Cristo, brilla più nel momento della prova.

Oggi assistiamo a tanti profeti e “saggi teologi”, ma pochi sono quelli che annunciano la Verità del Cristo. Oggi le emozioni sono diventate il criterio fondamentale del discernimento. A ogni emozione corrisponde un pensiero, che si tramuta in decisione. Questo porta alla confusione e allo smarrimento, perché il nostro cuore è bombardato da emozioni durante l’arco di tutta la giornata.

Il discernimento delle emozioni si fa alla luce della Parola, del Vangelo. Si fa alla luce dell’insegnamento che Cristo ci ha donato tramite la millenaria storia della Chiesa e dei Santi. Si fa alla luce della nostra coscienza illuminata dallo Spirito Santo. Tutti e tre i criteri sono fondamentali per un sano discernimento e valutazione delle nostre emozioni. Le emozioni non sono negative in sé, ma le decisioni che possiamo prendere in base a esse possono portarci fuori strada.

Come dicevo in apertura, se il cuore del cristiano è illuminato dalla luce dello Spirito, si vede veramente durante una prova, e questa epidemia sta svelando molto dei nostri cuori. Ci facciamo prendere dalle emozioni? Diciamo e scriviamo la prima cosa che queste emozioni ci suscitano? O facciamo decantare tutto alla luce dello Spirito Santo?

Il proliferare di falsi profeti è frutto di una preghiera e una meditazione sempre più rada e di una sempre meno presenza dello Spirito Santo. Oggi si “studia molto”, ma si prega poco e questo non permette allo Spirito di illuminare e soffiare dove lui vuole.

Una preghiera rada e un bombardamento continuo di emozioni porta il proliferare di due tipi di cancri del cristianesimo: il fideismo e il materialismo. Il fideismo dove si pensa che tutto si possa risolvere con la preghiera e con l’intervento di Dio, il materialismo che invece si affida alle soluzioni puramente umane per risolvere qualsiasi problema.

Se leggiamo il Vangelo troviamo Gesù che richiede sempre il nostro piccolo intervento. A Pietro e agli altri discepoli dice di gettare le reti, e subito dopo permette il miracolo della pesca miracolosa. In un altro episodio famoso, Gesù chiede di mettere ai discepoli i loro 5 pani e 2 pesci, che subito dopo moltiplicherà sfamando 5000 persone. Per pagare le tasse dice a Pietro di andare a pescare un grosso pesce, di aprirlo e prendere la moneta che troverà al suo interno. L’uomo viene reso partecipe nel piano di salvezza. Il fideismo e il materialismo sono due facce della stessa moneta, che portano fuori strada e al proliferare di falsi profeti nella Chiesa.

Così anche sul tema delle messe sospese durante questa Epidemia assistiamo a tanti pensieri contrapposti. C’è la fazione del “tanto si prega anche da casa, non serve l’eucarestia” (atteggiamento materialista), poi c’è la fazione “ma riapriamo tutto senza nessun criterio, tanto Dio ci proteggerà” (pensiero fideistico), poi c’è la fazione del “sarà la preghiera a liberarci dal coronavirus, aspettiamo che questa accada e poi riapriamo le chiese” (anche questo un atteggiamento fideistico). La prudenza è una virtù cristiana, ci dobbiamo impegnare per assicurare le dovute disposizioni di sicurezza per la riapertura delle chiese (i nostri 5 pani e 2 pesci) e poi mettere tutto nelle mani del Padre, che agirà dove noi non riusciamo. Perché ricordiamoci che neanche le massime disposizioni di sicurezza possono azzerare il pericolo di contagio. Un atteggiamento materialista, senza una disposizione di affidamento a Dio è controproducente umanamente e spiritualmente parlando.

Sperando e pregando che chi ha potere decisionale venga illuminato dalla luce dello Spirito Santo, affidiamoci in questo primo giorno di Maggio alla santa protezione di Maria, tabernacolo della Trinità e guida sicura verso un santo discernimento.

Concludo con una parola che oggi dopo la preghiera mattutina lo Spirito Santo ha ispirato: Siracide 10 (1,5)

“Un politico saggio educa il suo popolo

e governa in modo intelligente e costruttivo.

Come è il capo di stato, tali sono i suoi ministri,

e come è chi comanda una città, tali saranno

tutti i cittadini.

Un sovrano ignorante porta il popolo alla rovina;

e una comunità per fare progressi ha bisogno di

governanti intelligenti.

Ora il Signore ha potere su tutta la terra,

e quando vuole fa sorgere l’uomo adatto.

Il successo di un uomo dipende dal Signore.

Egli fa risplendere la sua gloria nel legislatore”

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