Ci basta un raggio

Cari sposi, eccoci qua al terzo giorno di Pentecoste, freschi come una rosa appena sbocciata. Immaginiamo che anche per tutti voi sia stata una grande festa. Oggi cogliamo l’occasione della Pentecoste per stuzzicare la riflessione su alcuni estratti del “Veni Sancte Spiritus”, la maestosa sequenza che solennemente viene proclamata nella Messa di Pentecoste. Le riflessioni nostre si riferiscono a pochi versetti << (inzio) Vieni Santo Spirito manda a noi dal cielo un raggio della tua luce. ………Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido, raddrizza ciò ch’è sviato. …..>>.

Sono 6 azioni che toccano ogni matrimonio. Vediamole una per una in modo sintetico ma preciso. Abbiate pazienza di leggere fino in fondo.

  1. “Lava ciò che è sordido”… chi di noi può dirsi puro/casto al 100% ? E non vale il fatto che tutte le sere beviate la tisana “depurativa” al tarassaco e curcuma. Se siamo onesti abbiamo da lavare un sacco di noi stessi, innanzitutto i pensieri ; se l’altro/a compie quel gesto nei miei confronti non è che per forza ci debba essere un secondo fine malvagio. Quindi dobbiamo anche lavare le azioni proprio perché non ci accada di compiere gesti che abbiano secondi fini, ma solo per amore gratuito.
  2. “Bagna ciò che è arido” … un terreno arido è un terreno che non porta frutto ed ha bisogno di acqua. Quali sono i gesti che ci scambiamo, che non portano frutto ? Cosa manca in quella pastasciutta buttata lì come fosse malta del muratore ? A cosa servono quelle ore di straordinario per pagare le bollette (quindi per amore concreto della famiglia) se poi vengo a casa stanco ed irritato e me la prendo con tutti ?
  3. “Sana ciò che sanguina” …ognuno di noi si porta appresso nel matrimonio le ferite che la vita ci ha riserbato fin da piccoli. Soprattutto sono quelle le ferite che più distruggono un matrimonio se non sono state opportunamente sanate e guarite. Ma poi siamo così bravi a ferirci l’un l’altro/a che potrebbero conferirci una laurea ad honorem. Le ferite dell’altro/a sono da sanare, non sono occasioni per versarci sopra dell’alcool a 96°; anzi dobbiamo versarci sopra l’olio della nostra comprensione, l’unguento della nostra dolcezza.
  4. “Piega ciò che è rigido” … spesso gli atteggiamenti che non vogliamo mai cambiare sono quelli che ostentiamo fieramente (e stupidamente) come nostre peculiarità, invece dovremmo vergognarcene perché la maggior parte delle volte sono difetti e siccome è faticoso cambiare ed ammettere di dover cambiare….allora è più comodo sbandierarli come vessillo…. io sono fatto/a così o prendere o lasciare…. ecco ….io l’ho lasciata (25 anni fa). Chi ama cambia e si sforza ogni giorno di piegare ciò che è rigido.
  5. “Scalda ciò che è gelido” … quali sono i gesti che compiamo con freddezza ? Ho in mente una scena in cui lei racconta le proprie fatiche mentre lui è seduto davanti alla finale della Champions, ad un certo punto: lei…. ma mi stai ascoltando ? lui… sì, tesoro (senza staccare gli occhi dal televisore e azzannando l’hamburger) anch’io ti amo !
  6. “Raddrizza ciò che è sviato” … tante volte le decisioni che prendiamo in coppia (sperando di prenderle in coppia quelle importanti) non sono così sagge né avvedute. Dobbiamo avere il coraggio di cambiare strada. Se lasciamo che sia il mondo a decidere per noi come vivere la nostra sessualità/intimità non possiamo illuderci che sia una strada dritta. Dobbiamo necessariamente raddrizzarci perché abbiamo sviato e prendere la strada della castità coniugale proposta da Gesù.

Ci complimentiamo con voi per essere arrivati a leggere fin qui, ma qualcuno si starà chiedendo: affascinante, ma come si fa? Bisogna chiedere aiuto allo Spirito Santo, Gesù ce lo ha promesso, ed il Padre ce lo ha inviato. E lo Spirito Santo è talmente potente, è talmente forte, è talmente bruciante, è talmente illuminante che ….. ci basta un raggio della sua luce. “Vieni Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce”, sì amici , ci basta un raggio per convertire il nostro cuore, il quale è così piccolo che il secondo raggio non ci starebbe.

Coraggio sposi che Dio è fedele, o meglio è IL FEDELE.

Giorgio e Valentina.

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