Mi presti lo zucchero ?

Giovedì scorso la liturgia ci ha presentato un brano dal Vangelo di Marco, ne riportiamo solo un passaggio :

E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».

E’ interessante come Gesù concepisca la missione apostolica, non assomiglia a quegli imprenditori che rincorrono i grandi numeri a scapito della qualità…. sembra un po’ in antitesi con l’altro comando di Gesù di andare in tutto il mondo a convertire le genti.

Qui invece parla di una casa, parla cioè di intimità, di entrare in relazione personale con gli altri….. non ha parlato di stadi gremiti, di cattedrali da 3000 posti a sedere, non ha parlato di megaraduni di preghiera, di folle oceaniche alla processione del Corpus Domini….. ma Lui non è mica quello che era venuto per salvare tutti ? Non ha forse bisogno che i suoi discepoli lo annuncino fino a tutti i confini della terra, altrimenti come fa la sua salvezza a raggiungere tutti gli uomini ?

La prospettiva di vedere tutti gli uomini, in tutti i confini della terra, essere veri discepoli di Gesù è sicuramente esaltante e desiderabile, ma perché ciò accada c’è bisogno di passare di casa in casa, forse non fisicamente, ma è come dire che l’evangelizzazione passa attraverso una relazione personale.

Del resto anche Gesù ha avuto bisogno di cercarsi degli amici, ne ha scelti dodici, e tra questi ce ne erano tre più intimi… infatti, per esempio, ad assistere alla sua Trasfigurazione si è portato solo questi tre …. anche Gesù ha fatto delle discriminazioni….. ed invita i suoi apostoli a seguire questo stile nell’evangelizzazione.

Gesù conosce bene il cuore umano, e sa che la sua Parola di salvezza è sì rivolta ad ogni uomo, ma non ad una massa informe e sconosciuta…. a Lui piace la relazione cuore a cuore…. infatti quando si paragona al pastore dice che Lui conosce le sue pecore una ad una ecc…… bisogna rimanervi in quella casa/relazione in cui veniamo accolti.

Cari sposi, quante sono le relazioni che ci hanno accolto ? Ci sono tanti colleghi di lavoro, vicini di casa, che aspettano l’annuncio della salvezza di Gesù attraverso di noi…. certo, non crediate che abbiano in giardino i cartelli “Aspettiamo evangelizzatori di Gesù” a lato di quello “Attenti al cane“. Quando i nostri vicini bussano alla nostra porta chiedendoci “Mi presti lo zucchero?”…. è lì che entriamo in gioco come evangelizzatori…. perché con la scusa dello zucchero arriva una parola di bontà, una parola che lenisce una ferita del cuore, che cura la tristezza di un lutto, che rianima un cuore sfiduciato.

Cari sposi, insieme allo zucchero , diamo anche la Parola di Gesù che è più dolce del miele, ed aiuteremo il Signore a sciogliere qualche cuore di ghiaccio, a scalfire qualche muraglia interiore.

Coraggio sposi, insieme ce la possiamo fare di casa in casa, di relazione in relazione. E ricordatevi di tenere sempre lo zucchero in dispensa , non si sa mai !

Giorgio e Valentina.

Cliccate qui per entrare nel gruppo whatsapp 

Iscrivetevi al canale Telegram

Per acquistare i nostri libri Influencer dell’amore – L’ecologia dell’amore – Sposi sacerdoti dell’amore

Per iscrivervi al canale youtube cliccate qui

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...