Facciamo un ripasso !

Ieri è stata la festa dei due Santi Apostoli Filippo e Giacomo ( il minore ), e la Chiesa ci ha proposto un brano dal capitolo 14 del Vangelo di Giovanni, di cui riportiamo poche righe :

In quel tempo, disse Gesù a Tommaso: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? 

Gesù sta facendo agli Apostoli tutto un discorso sul Padre e del rapporto che c’è tra loro due, ma sembra che stia parlando al vento. Ci immaginiamo l’espressione di Filippo e degli altri Apostoli tra l’attonito e lo stupito, mentre Gesù continua col suo discorso, che sembra voler dire : ” Ma che cavolo stai dicendo, Gesù ? “. Filippo prende la parola, forse facendosi coraggio a nome di tutti, e pone una domanda apparentemente ingenua, ma anche rivelatrice, a Gesù.

Oh, quanto ci somigliano questi Apostoli ( prima della Pentecoste ) ! Non è forse vero che anche noi spesso ascoltiamo un milione di prediche, duecentomila catechesi, un podcast al giorno del nostro sacerdote di riferimento, o chissà cos’altro, ma poi ,se passato al setaccio, ci resta ben poco di tutto ciò, tanto che a volte scadiamo nella domanda di Filippo ? Va bene, Gesù, tu ci ami tanto…. tu ci perdoni…. tu sei misericordioso….. tu sei il Buon Pastore…. ma tutto ciò cosa c’entra con la mia vita ? Io non ti vedo Gesù…. e tantomeno vedo il Padre…. tu continui a parlarci di misericordia…. e quindi cosa cambia per la mia vita ? Riassumendo, cosa ci resta in tasca di tutti i tuoi discorsi Gesù ?

Sembra che Filippo non ne possa più di sentir parlare del Padre con tutte quelle similitudini che usa Gesù , come se volesse tagliar corto il discorso perché richiede troppa concentrazione, troppo impegno personale….. Gesù caro, non puoi smetterla con tutti questi giri di parole e mostrarci il Padre ? Sono discorsi difficili i tuoi , Gesù, e ci sta fumando il cervello …. mostraci il Padre che così la tronchiamo qui !

Apparentemente sembra una domanda un po’ ingenua, sempliciotta, quasi forzata dalla impazienza di vedere lo sbocco dell’insegnamento del Maestro. Ma Gesù, con la dolcezza ferma che lo contraddistingue, da un lato rimprovera Filippo e dall’altro smaschera la vera natura della sua domanda.

Come quando l’insegnante, visto l’esito infausto di una verifica di classe alla fine di un argomento, si vede costretto suo malgrado a fare il ripasso di tutto l’argomento : ragazzi, qui ci vuole un bel ripasso !

Ci sono tante coppie di sposi che vivono un po’ come Filippo : i tuoi discorsi Gesù, sono difficili da digerire…. ma noi abbiamo troppe cose a cui pensare : la casa, il lavoro, i figli, l’impegno in parrocchia, l’apostolato…. caro Gesù, stai dicendo delle cose troppo alte per noi…. noi in fondo non vogliamo diventare santi, a noi basta volerci bene…. e fare un po’ di bene al prossimo… e così via.

Cari sposi, per andare al Padre bisogna necessariamente passare da Gesù, il quale non fa sconti sulle verità della vita. Gesù è esigente perché la posta in gioco è l’eternità e la felicità già su questa terra. Gesù esige quindi dagli sposi che essi si formino costantemente alla sua scuola ; che si impegnino nel conoscerlo sempre di più, sempre meglio e sempre più intimamente.

Così come cresciamo nella conoscenza reciproca per amarci sempre meglio tra sposi, così abbiamo il dovere di crescere nella conoscenza di Gesù…. come possiamo dire di amare chi non conosciamo ?

Coraggio sposi, il tempo del ripasso è appena cominciato ! Impegniamoci dunque nella conoscenza di Gesù, che abita già in noi in forza del sacramento del Battesimo e del Matrimonio, perché non ci accada di sentirci dire da Gesù, come a Filippo : “Da tanto tempo sto con voi , sposi, e voi non mi avete conosciuto ?”

Giorgio e Valentina.

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