Come tenterebbe una coppia il demonio?

Cari sposi,

questo vangelo è particolarmente significativo perché è l’ingresso della Quaresima e cosa vi troviamo? Le tentazioni a Gesù. Ma che scherziamo? Gesù, Figlio di Dio, Seconda Persona della Trinità, potrà mai essere tentato? Se ci pensiamo, quello che Lui ha fatto, in realtà lo fa per noi, perché capiamo che non possiamo giungere al trionfo della Risurrezione, senza passare dalla lotta contro le tentazioni del demonio.

            Per cui vediamo qual è la strategia del nostro Avversario perché non siamo sciocchi e possiamo conoscere da dove ci vengono queste insidie.

La prima: “di’ a questa pietra che diventi pane”. Come coppia si può mettere al centro o almeno dare molta, troppa importanza alle cose. Certo che sono importanti cibo, vestiti, soldi, casa, macchina, salute… ma sempre in modo relativo. È facile sbandare! È facile eccedere. Gesù risponde a questa tentazione facendo vedere che è altrettanto importante la Parola di Dio. Non siamo certo angeli che vivono di spirito, le cose ci sono necessarie ma senza lo Spirito Santo diventiamo tutti materialisti. Quanta Parola di Dio condividiamo come coppia?

La seconda: “se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo”. Il demonio stuzzica il nostro orgoglio, l’essere al centro, quindi passare davanti agli altri. Quanto questo può accadere nella coppia! Chi deve avere il primo posto? Chi ha più diritti? Gesù risponde mettendo al primo posto suo Padre. Quando una coppia vive la relazione con Gesù Sposo, quando Lo invoca, Lo loda, Lo ringrazia, Lo consulta, questo rende più armonici i rapporti, si pongono le basi per un’autentica comprensione. Quanta umiltà coltiviamo in coppia?

La terza: “gèttati giù di qui”. Il Divisore vuole farci dubitare dell’Amore di Dio, è senza dubbi la tentazione peggiore. Questo accade in prove particolarmente dure o quando abbassiamo la guardia e viviamo meno il nostro rapporto personale e di coppia con il Signore, allora, con meno difese, le prove sono più virulente. È la tentazione del “tanto non serve più pregare”, della sfiducia, in fin dei conti, della disperazione. Gesù risponde con una frase che tradisce il suo abbandono pieno nelle mani del Padre, come a dire: “non ho bisogno di buttarmi perché so già che mio Padre mi sostiene”. Quanta fiducia poniamo nel Signore, consapevoli delle oggettive difficoltà?

Cari sposi, entriamo con tutto noi stessi in questa Quaresima, è un tempo davvero speciale per la conversione personale e di coppia, usiamo al massimo questa grazia che ancora una volta il Signore ci elargisce. Vi auguro di cuore: buon cammino quaresimale!

ANTONIO E LUISA

Quanto sono vere le parole che ci ha donato padre Luca! Quanta verità in questo Vangelo! La tentazione è forte. La tentazione di contare solo sulle nostre forze e solo su quello che riusciamo ad avere. La nostra casa, i nostri figli, il nostro lavoro e anche il nostro amore. Tutto è nostro, ma quando è nostro crediamo di potercela fare da soli. Crediamo di non avere bisogno di Dio.

Per questo benedico le mie cadute! Le cadute mie e di Luisa perchè ci hanno permesso di abbassare la cresta e di tornare all’unica e vera sorgente di tutto: Gesù. Buona Quaresima!

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