In ricchezza e in povertà

Ciao a tutti siamo Riccardo e Alessandra, ormai siamo di casa qui sul blog. Abbiamo da poco deciso di creare una pagina facebook e un canale Youtube (Mandati a due a due) per cercare di raccontare la nostra esperienza e quanto la fede sia stata importante per noi. Oggi vorremmo raccontarvi cosa ci è capitato recentemente.

Abbiamo iniziato a discutere la mattina di un sabato, sempre per il solito motivo: i soldi, i conti da far quadrare, le spese, forse qualcosa che avevamo sognato di comprarci ma che abbiamo dovuto rinchiudere in un cassetto non potendo permettercelo. Per un attimo ci siamo dimenticati entrambi di ciò che conta veramente, la ricchezza che nasce dalla nostra comunione, dal nostro essere coppia. Abbiamo pensato alla nostra vita in maniera diversa e non cercando di comprendere il personale punto di vista dell’altro. Ognuno dei due era arroccato sulle proprie posizioni senza la capacità di fare spazio e porsi in ascolto.

Abbiamo perso la pazienza, e di conseguenza abbiamo perso anche quello sguardo comprensivo e gentile che bisognerebbe sempre avere l’uno per l’altro. C’è voluto un po’, ma siamo riusciti a tranquillizzarci. Bisogna volerlo. Entrambi siamo andati dall’altro con il capo cosparso di cenere a chiedere scusa. E’ stato bello vedere come nonostante il litigio, d’altronde succede a tutti di litigare, quanto sia stato importante per noi ripristinare al più presto l’armonia e l’unità tra noi. Più importante di scoprire chi avesse ragione o torto. Senza lasciarci vincere dall’orgoglio e dall’egoismo.

Pur essendoci perdonati a vicenda non ci sentivamo ancora a posto con la coscienza, perché non accogliendo  l’altro abbiamo offeso Colui che dal giorno del nostro SI ha preso la sua dimora in noi: Gesù. Così abbiamo deciso di approfittare delle confessioni che si tengono tutti i pomeriggi dai padri Oblati in un santuario poco lontano da casa nostra. Abbiamo chiesto perdono al Signore Gesù, sinceramente pentiti, e abbiamo recitato il santo Rosario insieme.

Tornati a casa abbiamo fatto una passeggiata mano nella mano per rendere Grazie del nostro essere uniti nel matrimonio sacramento. Siamo poi andati alla Santa Messa come siamo soliti fare il sabato sera, ancora non avevamo letto il Vangelo del giorno e con nostra grande sorpresa quel giorno la liturgia ci proponeva un passo tratto dal Vangelo secondo Luca:” In quel tempo. il Signore Gesù disse: Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze , entrare nel regno di Dio. È più facile infatti per un cammello passare per la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio!“.

L’ omelia è stata tutta su misura come dico sempre io, ci è sembrato come se Gesù, attraverso la voce del sacerdote, dicesse:”voi due statemi bene a sentire, sto parlando con voi!” Mi sono immaginata Gesù, li davanti ai noi con il suo volto pieno di amore, che ci riprendeva come due figli, ma subito pronto a dirci:”adesso che avete capito, venite qui che vi abbraccio”.

Siamo andati a ricevere Gesù eucarestia e mentre eravamo inginocchiati abbiamo visto una coppia molto anziana andare verso l’altare mano nella mano, credo la moglie avesse problemi a deambulare, il nostro Don li ha visti e gli è andato incontro, ho sentito le lacrime agli occhi, erano così belli insieme, così pieni di amore di cura e di attenzioni reciproche. Questo è l’aiuto che ho chiesto al Signore Gesù:”prendici per mano affinché tra 60 anni se tu vorrai saremo come loro

Alessandra e Riccardo

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