Rimbocchiamoci le maniche!

Dal libro del profeta Geremìa (Ger 1, 17-19) In quei giorni, mi fu rivolta questa parola del Signore : «Tu, stringi la veste ai fianchi, àlzati e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò ; non spaventarti di fronte a loro, altrimenti sarò io a farti paura davanti a loro. Ed ecco, oggi io faccio di te come una città fortificata, una colonna di ferro e un muro di bronzo contro tutto il paese, contro i re di Giuda e i suoi capi, contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese. Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno, perché io sono con te per salvarti».

Questa è la prima lettura che ci viene offerta nella memoria del martirio di S. Giovanni Battista, ed è uno stralcio di un capitolo più lungo nel quale il Signore investe Geremia della missione di annunciare il castigo ai popoli che hanno voltato le spalle a Dio peccando di idolatria.

Fa eco il brano del Vangelo di Marco in cui è narrato il martirio, o meglio, in questa lettura del profeta Geremia si delinea la missione ed anche la prefigura del Battista, il quale sarà investito del coraggio dello Spirito Santo per denunciare un adulterio per scuotere le coscienze, e non rinuncerà a dire la Verità nonostante la persecuzione.

Le parole che si sente rivolgere il profeta le possiamo tranquillamente applicare a noi come singoli battezzati, e nello specifico a noi sposi, sacramento vivente di Cristo. Vedremo come i vari incoraggiamenti da parte del Signore siano forza vitale anche per noi sposi.

Innanzitutto cominciamo col ribadire (come in tanti altri articoli e libri su questo blog) la dimensione profetica degli sposi: singolarmente abbiamo già ricevuto la dimensione profetica nel Battesimo, ma nel Sacramento del Matrimonio avviene che non solo si “sommano” i Beni e le Grazie battesimali dei due sposi, ma ciò che prima apparteneva al singolo sposo/a diventa patrimonio di Grazia e in un certo senso “appartiene” anche al coniuge che ne gode dei frutti, MA c’è molto di più poiché nasce una nuova dimensione con un nuovo linguaggio e due protagonisti/profeti che profetizzano sia quando sono insieme che quando sono da soli con le altre persone… ed anche in questo gli sposi sono icona trinitaria poiché dove una Persona divina agisce ci sono anche le altre due Persone : sulla Croce c’era il Figlio ma non è che il Padre e lo Spirito Santo fossero a farsi un drink al bar dell’oratorio in attesa della risurrezione!

Ritorniamo al nostro brano e analizziamolo frase dopo frase per quanto ci è possibile, e ci accorgeremo che la Parola è vocazione perché chiama ad una risposta.

  • Tu – Il Signore non chiama mai una massa informe, chiama ogni singola anima, ogni singola coppia di sposi/profeti a far parte del suo esercito perciò nessun battezzato e nessuna coppia si senta esclusa, anche se ognuna risponde alla chiamata profetica con carismi e modalità proprie.
  • stringi la veste ai fianchi, àlzati – Non sono ammessi i lazzaroni scansafatiche… che tradotto nel nostro linguaggio suonerebbe come : “rimboccati le maniche” oppure “mettiti la tuta da lavoro”. E’ lo stesso gesto che fa Gesù poco prima di cominciare la Lavanda dei piedi… che sia un rimando non troppo celato?
  • e di’ loro tutto ciò che ti ordinerò – Avete notato che tutti i verbi sono imperativi? Non sono dei suggerimenti ma dei comandi da parte del capitano dell’armata. Non dobbiamo tacere. Non possiamo fare come gli struzzi che mettono la testa sotto terra.
  • non spaventarti di fronte a loro, altrimenti sarò io a farti paura davanti a loro – Sicuramente i nostri nemici cercheranno di spaventarci con vari mezzi. E’ una tattica del nemico tentare di zittire i cristiani cosicché le coscienze restino nella loro palude sabbiosa. Non dobbiamo cedere alla paura, ci deve far tremare di più il commettere un peccato che essere perseguitati in nome della Verità.
  • oggi io faccio di te come una città fortificata, una colonna di ferro e un muro di bronzo contro tutto il paese – Ecco la promessa del Signore di mandare i suoi aiuti che rendono invalicabili i nostri confini, i confini della nostra coscienza che deve obbedire a Dio piuttosto che agli uomini.
  • Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno, perché io sono con te per salvarti – Cosa possiamo desiderare di più da un capitano? Abbiamo la certezza della vittoria solo se Lui sta con noi.

Coraggio sposi, noi siamo chiamati ad essere dei moderni “Battista”. Certamente la Verità non va taciuta e va detta con modi e tempi da valutare a seconda delle occasioni. Non possiamo tacere per paura della guerra che ci muoveranno contro, se Dio è con noi siamo salvi. Molte coscienze sono assopite ed hanno bisogno di convertirsi per salvarsi, aspettano la parola di Verità detta, vissuta e testimoniata dagli sposi. Se non lo faremo per paura degli avversari sarà Lui a farci paura davanti a loro perché lontano da Dio esiste solo la paura e l’Inferno. Coraggio !

Giorgio e Valentina.

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