Il tuo volto, Signore, noi cerchiamo!

Cari sposi, avete mai provato a pregare insieme lo Sposo utilizzando le parole dei salmi? I salmi sono stati, e lo sono ancora oggi, la preghiera principale dei nostri fratelli ebrei; anche Gesù (in quanto ebreo) pregava attraversi i salmi e anche per noi cristiani sono diventati la preghiera ufficiale infatti vengono regolarmente utilizzati nella liturgia eucaristica e nella liturgia delle ore. Pregando in coppia il salmo 26 eleviamo al nostro Sposo una fondamentale richiesta poiché “Di te ha detto il nostro cuore: «Cercate il suo volto», il tuo volto, Signore, noi cerchiamo. Non nasconderci il tuo volto…” (v 8-9)

Come sposi cristiani che, mediante il sacramento delle nozze siamo stati immersi nell’ amore di Cristo, ci è stata data la grazia di “vedere”, ogni giorno, il volto di Dio nel volto del coniuge per poi, a nostra volta, mostrarlo agli altri. Soffermiamoci quindi a contemplare il volto dell’Amato mettendoci innanzitutto uno di fronte all’altro per vedere, sentire e parlare con Colui che non si nasconde ma a noi si “mostra”, perché in mezzo a noi è sceso. Guardandoci reciprocamente negli occhi cerchiamo di penetrare nel nostro intimo in quanto, come spesso si sente dire, gli occhi sono lo specchio dell’anima. Un’ espressione che sta ad indicare che spesso sono gli occhi a rivelare veramente chi siamo, come stiamo, cosa c’è dentro di noi. O ancora come leggiamo nel vangelo di Matteo, “La lampada del corpo è il tuo occhio. Quando il tuo occhio è semplice, anche il tuo corpo è luminoso; ma se è cattivo, anche il tuo corpo è tenebroso. Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra”. Lo sguardo che ci scambiamo come sposi deve essere pieno di tenerezza e carità, come quello di Gesù, traboccante di compassione affinché sciolga ogni resistenza, difesa, pregiudizio, separazione, paura…e soprattutto impariamo a guardarci partendo dal cuore. Solo così i nostri occhi, liberi da ciò che potrebbe offuscarli, si possono posare benevoli sui fratelli in modo tale che nessuno, direbbe S. Francesco, «dopo aver visto i nostri occhi, se ne torni via senza il nostro perdono» (FF 235)
Breve momento di coppia:
1) guardandoci negli occhi, ripetiamoci sottovoce il bellissimo passo del Cantico dei Cantici “Quanto sei bella/o, amata mia/o, quanto sei bella/o! I tuoi occhi sono colombe”.
2) contemplando gli occhi di un’icona del Volto di Cristo insieme rivolgiamogli le parole del Salmo 138:
Signore, tu ci scruti e ci conosci…
Ancora informi ci hanno visto i tuoi occhi
e tutto era scritto nel tuo libro;
i nostri giorni erano fissati,
quando ancora non ne esisteva uno…
Scrutaci, Dio, e conosci il nostro cuore,
provaci e conosci i nostri pensieri…
e guidaci sulla via della vita


Ma il Signore può rivelarsi a noi anche mediante l’ascolto. Quando “apriamo” le orecchie per ascoltarci stiamo dando spazio alla voce del nostro coniuge. Certamente l’ascolto è una delle basi del dialogo: quando un coniuge parla, l’altro sta in silenzio per ascoltare. Ma per noi c’è un ascolto che viene ancor prima: dobbiamo imparare ad “ascoltarci con il terzo orecchio”, quello dell’empatia, immedesimandoci nei sentimenti dell’altro, cercando di “sentire” ogni situazione come il nostro coniuge la sente. Anche se questo non è sempre facile, impariamo ad ascoltare come Gesù che, dopo essersi ritirato nel silenzio per “aprire” l’orecchio alla volontà del Padre, era ed è pronto ad accogliere ogni grido perché per lui ogni persona merita attenzione.
Breve momento di coppia:
1) Avvicinandoci all’orecchio del coniuge, ci sussurriamo sottovoce il bellissimo passo del Cantico dei Cantici:
O mia colomba,
che stai nelle fenditure della roccia,
nei nascondigli dei dirupi,
fammi sentire la tua voce,
perché la tua voce è soave

2) contemplando un’icona del Volto di Cristo ripetiamo nel silenzio del nostro cuore le parole del Salmo 116:
Noi ti amiamo Signore perché hai udito la nostra voce…
Poiché hai teso l’orecchio verso di noi,
noi ti invocheremo per tutta la mia vita


Infine i sentimenti dello Sposo possono giungerci attraverso le parole del nostro coniuge. Per questo è necessario che dalla nostra bocca escano parole che annuncino la bellezza divina di cui, come sposi, siamo portatori. Come dicevamo prima, oltre all’ascolto, l’altra base del dialogo sono le parole: alcune volte però abbiamo sperimentato che le nostre parole sono incapaci di modellarsi sulle sfumature dei nostri pensieri, sui battiti del nostro cuore. Allora ricorriamo alla Parola, ci facciamo guidare dal modo di parlare di Gesù: le sue parole erano e sono parole che creano vita; che orientano, illuminano, tracciano strade, chiamano, seminano, abbattono le chiusure. Insomma sono “parole di vita eterna” che possono donare eternità a tutto ciò che portiamo nel cuore.
Breve momento di coppia:
1)Sfiorandoci con le dita le labbra, l’un l’altro, esprimiamo la bellissima espressione del Cantico dei Cantici:
Come nastro di porpora le tue labbra, la tua bocca è piena di fascino” e scambiandoci un tenero bacio ci ripetiamo “Mi baci con i baci della Sua bocca
2) baciando l’icona del Volto di Cristo insieme cantiamo le parole del Salmo 119:
Lampada per i nostri passi è la tua parola, luce sul nostro cammino. Limpida e pura è la tua promessa e noi tuoi servi l’amiamo


Carissimi sposi, ecco che ora possiamo guardarci con occhi nuovi, con gli occhi di Gesù. Non stanchiamoci mai di contemplare il Suo volto maestoso e dolce nel contempo; non stanchiamoci mai di cercare il Suo sguardo, quello sguardo che vuole trasformarci, vuole farci diventare simili a Lui. È importante scoprire che siamo davvero chiamati a lasciarci trasformare dall’amore di Dio, anche e solo attraverso le piccole cose, gli incontri quotidiani, nonostante i nostri sbagli e le nostre debolezze umane. Ecco che così l’amore di Dio prende carne in noi, diventa testimonianza di vita sponsale e ci porta a continuare a lodarlo, sempre con le parole del Salmo 26: “Siamo certi di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi” (v 13). Buon cammino d’Avvento alla ricerca del Volto di Dio nel piccolo bambino di Nazareth.
Daniela & Martino

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