Le nozze del Figlio di Dio sono la sua Incarnazione

Cari sposi,

siamo arrivati alla Vigilia di Natale. Mi auguro che abbiate vissuto o vi siate sforzati di vivere un buon Avvento. Come ci siamo detti fin dal suo inizio, è stato un periodo difficile per concentrarsi, per vivere il silenzio e la meditazione tra tutti i preparativi vari. Ma l’importante adesso è che siamo qua davanti al presepe. Siccome sarete ancora tanto indaffarati oggi e domani ho pensato a un breve articolo in cui vorrei mostrarvi ancora una volta il profondo senso nuziale del Natale. A prima vista sembrerebbe di no ma il titolo di questo articolo non è farina del mio sacco bensì parte della Tradizione della Chiesa. Ecco una parola autorevole di un grande papa e padre della Chiesa:

Le nozze del Figlio di Dio sono la sua incarnazione… Dio Padre dispose queste nozze per il Figlio quando volle che questi si unisse alla natura umana nel grembo della Vergine e che, Dio prima dei secoli, si facesse uomo alla fine dei secoli… Possiamo dunque dire apertamente e con sicurezza che il Padre dispose le nozze per il Figlio Re quando unì a lui la Santa Chiesa nel mistero dell’Incarnazione” (Gregorio Magno, Omelie sui Vangeli, II, XXXVIII, 3).

Vale a dire: Gesù è lo Sposo che prende in moglie la nostra umanità, cioè ciascuno di noi, la Chiesa tutta intera. Il Natale non è che l’inizio perché il termine ultimo sarà quando tu, io, ciascuno di noi, potremo “consumare il matrimonio” in quell’unione totale che sarà la vita eterna, in cui Dio sarà “tutto in tutti” (1 Cor 15, 28).

È un mistero che ci sorpassa ma solo si può contemplare con la stessa ammirazione e solennità dei Magi a Betlemme! Un mistero davanti al quale inchinarsi interiormente e con tutta l’anima. Questo vuol dire che voi sposi portate nel vostro amore e nella vostra relazione questo rapporto nuziale; che siete l’estensione e il prolungamento, ovunque vi troviate, di quelle Nozze Eterne! Come vorrei che poteste sorprendervi di un dono così grande che il Signore vi ha fatto! E magari Gesù vi conceda il dono delle lacrime dinanzi a una così grande bellezza e grandezza che si è “incarnata” nel vostro matrimonio.

Possa lo stupore degli astanti alla Grotta di Betlemme essere anche il vostro nel contemplare il dono di Amore che Lui ha posto nelle vostre mani.

Padre Luca Frontali

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