Fede nel momento della prova

Carissimi, eccoci di nuovo qui. Dopo tanto tempo riprendiamo questa rubrica del blog, nella quale raccontiamo la storia semplice ma unica di una coppia di fidanzati cristiani che, tra fragilità, fede e quotidianità, si stanno preparando al matrimonio.

“Se il Signore non costruisce la casa,
invano vi faticano i costruttori”-salmo 126

Ho pensato potesse essere bello tornare a scrivere un articolo dopo un po’ di tempo. Generalmente quando si condivide qualcosa sul web tendiamo a mostrare il “bello”, meno volentieri parliamo di eventuali difficoltà, per non incrinare la nostra immagine agli occhi degli altri. Personalmente ho vissuto un momento di difficoltà legato al lavoro per il quale ho studiato tanti anni, cioè l’insegnamento e  ho avuto necessità di fermarmi per recuperare energie e benessere personale. Ho da poco ripreso ed è stato molto bello rientrare! Specialmente dove si lavora a contatto con le persone o con i ragazzi può fare la differenza portare con sé il modo di essere del cristiano. Recentemente papa Leone XIV nel suo viaggio missionario in Africa ha affermato: «La fede non separa lo spirituale dal sociale, anzi dà al cristiano la forza di interagire con il mondo, per rispondere ai bisogni degli altri, specialmente dei più deboli.»

Ci sono contesti lavorativi in cui c’è veramente bisogno di Dio come la scuola o la sanità, dove essere cristiani credibili può diventare luce. Mi viene in mente un piccolo aneddoto da raccontarvi; in una classe terza media ogni tanto alcuni studenti mi rivolgevano questa domanda: «Prof., ma lei è sposata?» – io sorridevo e guardandoli rispondevo di no, che ero fidanzata.  Me lo avevano chiesto osservando il mio anellino d’argento all’anulare sinistro, che indosso da alcuni anni come Alessandro, segno del cammino verso il matrimonio. Ecco che probabilmente questo segno esteriore li ha colpiti, suscitando curiosità e magari mostrando loro la serietà del tempo di fidanzamento.

Nel periodo di stop che ho vissuto e che è stato necessario, due sono state le cose che mi hanno particolarmente rallegrata: molti pomeriggi condivisi con un’amica e i lavori di ristrutturazione della casa che io e Alessandro stiamo preparando e che inaugureremo dopo il matrimonio. Con l’amica di cui ho parlato vorrei dire che si tratta di un’amicizia nella quale condividiamo la fede e questo ha fatto la differenza, perché ci ha permesso di condividere con più sincerità e fiducia vari aspetti che con amici non particolarmente credenti è difficile trattare allo stesso modo. Spesso abbiamo pregato insieme e fatto cose semplici come passeggiate e varie merende a base di tè e biscotti! Per la sua vicinanza la ringrazio in modo particolare.

L’altra cosa meravigliosa è stata che proprio nel momento in cui mi sono dovuta fermare sono iniziati i lavori di ristrutturazione della futura casa, a lungo desiderata. Qui dobbiamo ringraziare la nonna di Alessandro che ci ha offerto la possibilità di dividere in due la sua bella casa, troppo grande per lei dopo essere rimasta vedova. Alessandro ogni giorno, quando possibile, è andato ad aiutare il muratore per i lavori da fare e non si è davvero risparmiato, tanto che le sue mani delicate da musicista si sono leggermente irrobustite per effetto delle nuove attività manuali come scavare, spalare calcinacci ecc…

Anche io ho collaborato con entusiasmo  e andare lì tanti pomeriggi ad aiutare mi ha dato molta gioia e felicità. Mi sono cimentata in attività pratiche che non avevo mai fatto precedentemente, quali svitare e avvitare bulloni, imbiancare e portare mattoni su e giù! Adesso i lavori sono a buon punto e dovrebbero concludersi a fine maggio. Ci sono alcuni momenti nei quali possiamo sperimentare un maggior deserto o sentirci inutili in base alla logica del mondo. E’ qui che Gesù passa e si ferma con noi, per aiutarci a rifiorire. Mi sono venute in mente queste parole del profeta Isaia:

«Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa. Come fiore di narciso fiorisca; sì, canti con gioia e con giubilo. […] Dite agli smarriti di cuore: «Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi». (Isaia 35,1-4)

Con affetto vi salutiamo e al prossimo articolo,

Eleonora e Alessandro (eleonoraealessandro4@gmail.com)

Per le persone single abbiamo ideato il progetto “ISACCO E REBECCA”. Visita la pagina dedicata

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