45 anni d’amore

Quarantacinque anni. Un numero che, nella prospettiva umana, indica maturità. E che, in quella di Dio, racconta solo l’inizio di un amore che non smette di fiorire. Dal 25 giugno 1981, quando la Regina della Pace apparve per la prima volta a sei giovani nel piccolo villaggio di Medjugorje, il mondo ha visto accendersi una sorgente di grazia che continua a scorrere — silenziosa ma instancabile — nei cuori di milioni di pellegrini.

Medjugorje è diventata una parola che profuma di conversione, di riconciliazione, di preghiera. Ma è anche, sorprendentemente, una parola che parla d’amore umano: quante coppie si sono conosciute ai piedi del Podbrdo, durante un rosario, davanti all’Eucaristia, o in fila per la confessione? Quanti fidanzati, arrivati da soli con uno zaino e mille domande, sono tornati a casa con la certezza di un cammino da percorrere insieme? Ecco perché oggi, nel 2026, mentre celebriamo i 45 anni delle apparizioni di Medjugorje, possiamo dire che questa storia non è solo un racconto di fede: è anche una storia di amori nati dal Cielo, amori benedetti dalla Madonna e cresciuti all’ombra del suo manto.

Tra questi, ci siamo anche mio marito ed io, che ci siamo incontrati per la prima volta proprio a Medjugorje, nell’agosto 2004, durante il meraviglioso Festival dei giovani. E non solo: anche molte coppie di nostri amici hanno fatto altrettanto! Perché Medjugorje è una scuola di tenerezza divina. Tra la preghiera e la penitenza, tra la fatica del monte e la dolcezza del Santissimo, i cuori imparano di nuovo a vedere. E quando due sguardi si incontrano lì — purificati dal perdono, accesi dal desiderio di Dio — l’amore che nasce non è solo umano, ma redento, guarito, trasfigurato. Tanti matrimoni sono cominciati proprio così: due pellegrini che si ritrovano sotto lo stesso cielo, a recitare insieme il Rosario, e scoprono che la pace non è solo un dono da ricevere, ma un cammino da vivere a due. In quei momenti, il messaggio di Medjugorje prende carne: “Pregate, digiunate, credete, amate.” È un programma di vita che non riguarda solo il mondo intero, ma anche la piccola chiesa domestica che è la famiglia.

Maria, a Medjugorje, non ha mai smesso di ricordare che l’amore vero nasce nella preghiera e si conserva nella grazia. Gli sposi che si sono conosciuti lì, che hanno fondato la loro unione sull’Eucaristia e sulla confessione frequente, sanno che il matrimonio non è una favola romantica, ma una missione. È la vocazione a rendere visibile sulla terra l’amore stesso di Dio. È il prolungamento concreto dell’altare nella vita quotidiana: due mani che si stringono per sempre davanti a Cristo e diventano strumento della sua pace nel mondo. Ogni famiglia nata a Medjugorje è, in fondo, un piccolo santuario della Regina della Pace. È la prova vivente che la Madonna non viene solo per parlare: viene per generare. Generare fede, speranza, amore; generare figli che portano la luce nelle tenebre, e famiglie che diventano rifugio di misericordia in un mondo smarrito, “buio e perso”, come Maria stessa ha detto più volte.

Nel 2026, mentre la Chiesa guarda con stupore a quarantacinque anni di frutti spirituali, possiamo guardare anche a quei frutti umani che rivelano lo stesso mistero di Dio: l’amore che nasce, cresce e salva. Ogni anniversario non è solo memoria, ma chiamata: chiamata a rinnovare il “sì” di Maria, a dire ancora una volta “fiat” anche nei matrimoni, nelle famiglie, nelle comunità. Forse la forza di Medjugorje è proprio questa: insegnarci che il Cielo è vicino, che l’amore vero non si improvvisa ma si costruisce nella grazia, e che la pace promessa da Maria comincia proprio lì, nel cuore di una coppia che prega insieme, perdona insieme, e insieme cammina verso Dio. Perché l’amore vero — quello benedetto, custodito, crocifisso e risorto — è l’unica cosa che il tempo non consuma. È il miracolo più grande che Maria continua a compiere, da quarantacinque anni, nel cuore dei suoi figli.

Fabrizia Perrachon

Battiti d’amore vero”: testo di Fabrizia Perrachon, voce e musica di Marco Mammoli, realizzazione artistica di Michele Rosati. LA PRIMA CANZONE D’AMORE PER I BAMBINI NATI IN CIELO! Ascoltatela, cantatela, imparatela e diffondetela da questo link. Per acquistare i miei libri clicca qui. Desideri offrirmi un caffè, un cappuccino o una spremuta? Clicca qui! Mi darai una mano fondamentale nel sostenere tutte le mie numerose attività di evangelizzazione e diffusione della speranza cristiana! Grazie davvero dal profondo del cuore. Fabrizia

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