Io, spirito e corpo. (3° puntata corso famiglie Gaver 2017)

Cosa è l’amore? Cosa significa amare? Sono sicuro che se facessi questa domanda a 10 persone diverse otterrei 10 risposte tutte diverse. L’amore è ormai un concetto soggettivo, per cui ognuno intende realtà diverse. Ma è davvero così? Naturalmente no. Se comprendo come è fatto l’uomo, posso comprendere anche come egli può amare e cosa significa amare. Cerchiamo quindi di comprendere come siamo fatti, quali sono le parti costitutive di ogni essere umano. L’essere umano, in modo molto sintetico e semplificato, è formato da un Io personale, da uno spirito e da un corpo.  L’Io personale è la nostra identità, la coscienza e la percezione che abbiamo di noi, che ci permette di rapportarci a un tu, ad una alterità. Abbiamo poi una parte spirituale invisibile (tutto il mondo del cuore e della psiche). E’ il nostro mondo interiore dove risiedono i sentimenti più profondi e la nostra volontà. Poi abbiamo la parte visibile di noi, tangibile, abbiamo un corpo. Se a fondamento dell’essere umano c’è la vocazione, il desiderio di amare e di essere amato, l’Io personale è la capacità di amore, è la spinta ad amare. L’amore è inscritto nell’essere uomo, nell’essere donna. La mia identità profonda, quella che mi accomuna a tutti gli altri anche se per tanti aspetti siamo tutti diversi, è la mia capacità di amare, di essere amore, di accogliere l’amore. Questo aspetto è costitutivo di ogni persona, nessuno può cancellarlo, anche l’uomo più rovinato e cattivo della terra ha questa capacità in potenza dentro di lui. Questa realtà profonda è quella su cui operava Cristo, faceva riemergere questa verità scritta dentro ognuno. L’ha fatta riemergere in Zaccheo, nell’adultera, nella Maddalena, in Matteo e in tanti altri che lo hanno incontrato. Questa capacità di amore si concretizza nella specificità di ogni persona, nella diversità, negli aspetti esteriori (le doti del corpo) e negli aspetti interiori (le doti dello spirito). Quali di queste doti sono più importanti per mostrare e vivere l’amore?

Molti sono portati a pensare che le doti dell’anima siano più importanti, più aderenti e capaci di esprimere amore. Ma è davvero così?

Rispondo con un esempio. Se siete una coppia mettetevi in piedi vicini e di spalle, ma senza toccarvi ed ora senza parlare provate ad esprimervi amore. Riuscite a trasmettere amore all’altro e a sentire l’amore dell’altro? Sicuramente no. Il corpo è importante tanto quanto lo spirito. L’amare certamente prende energia dal cuore, nel nostro mondo interiore, negli affetti e nella volontà, ma se poi non è manifestato attraverso un corpo, rimane lettera morta, rimane desiderio di amore, ma non amore. E’ un’illusione.

Antonio e Luisa (dall’insegnamento di Andrea Guerriero)

Prima puntata La legge morale naturale 

Seconda puntata Chi sono? Perchè vivo?