Un figlio è un dono enorme del padre da accogliere a braccia aperte in qualunque momento!

Dopo l’articolo pubblicato su questo blog due giorni fa dove Vittoria ha raccontato il suo stato d’animo nello scoprire la sua gravidanza, solo pochi mesi dopo il matrimonio, ho ricevuto una nuova testimonianza che pubblico volentieri. E’ una riflessione provocata proprio da quanto ha scritto Vittoria. Alessandra e Riccardo, attraverso il loro dolore e la loro sofferenza, vogliono incoraggiare tutte le mamme. Incoraggiarle a focalizzare il loro pensiero sulla grazia ricevuta, su quel dono meraviglioso che è la maternità, e non sulle fatiche vere o presunte che pensano di dover affrontare.

Siamo Riccardo e Alessandra rispettivamente di 29 e 23 anni, siamo sposati dal 15 luglio 2018 e come abbiamo raccontato in un precedente articolo qui su matrimonio cristiano, abbiamo una figlia di nome Olga in Cielo, nata prematura a 23 settimane l’8 aprile 2018.

Alessandra: la mia era una gravidanza apparentemente fisiologica, andava tutto bene, la piccola cresceva in salute, non vedevamo l’ora di abbracciare il nostro piccolo miracolo, come la chiamavamo; i medici mi avevano detto che avrei dovuto penare per restare incinta perché i miei cicli sono sempre stati più lunghi e le ovulazioni irregolari, ma Olga è stata una bellissima sorpresa che ci ha dimostrato che Dio può tutto, è arrivata dopo solo sei mesi di convivenza tra me e Riccardo.

Riccardo: entrambi eravamo cresciuti con insegnamenti cristiani, ma quando ci siamo conosciuti ci eravamo allontanati dalla fede, infatti siamo andati a convivere e avevamo in progetto solo il matrimonio civile, poi Olga ci ha mostrato la via della fede, ci ha fatto alzare lo sguardo, verso Gesù, e abbiamo deciso di sposarci in chiesa e di vivere un matrimonio cristiano.

Alessandra: non solo Olga ci ha riportati sulla retta via, ma ci ha fatto capire che potevamo fare del bene in suo nome, infatti pochi mesi dopo il parto e la sua successiva nascita al Cielo, ho iniziato a lavorare a maglia per una associazione che porta piccoli capi nelle terapie intensive ai bimbi prematuri. Abbiamo anche iniziato a portare la nostra testimonianza in favore della vita nascente visto che purtroppo il numero di aborti volontari è sempre altissimo.

Riccardo: nostra figlia è stata desiderata fin dal momento in cui ci siamo innamorati, immaginavamo una famiglia numerosa con tanti figli da crescere insieme, mia moglie ha sacrificato la sua carriera in aviazione perché voleva essere una madre presente in tutto e per tutto. Quando è stata ricoverata d’urgenza in ospedale i medici le imposero di stare a letto senza potersi mai alzare, con le flebo di Buscopan per bloccare le contrazioni e lei, per paura di far male alla piccola, rifiutava addirittura che la girassimo nel letto per darle un po’ di sollievo. Ha partorito nostra figlia sapendo che la bimba non ce l’avrebbe fatta. Abbiamo accompagnato Olga fino al Cielo e adesso lei prega con noi e per noi.

Alessandra: poco dopo il nostro matrimonio, a dicembre dello scorso anno, ho fatto un test di gravidanza ed era positivo, come già accaduto con Olga ho pensato che Dio avesse esaudito le mie preghiere. Ho pensato che dopo un grande dolore c’è sempre una grande gioia e che avremmo dato ad Olga un fratellino o una sorellina su cui vegliare. In realtà avevo il sacco gestazionale senza embrione. Fu un grande dolore. Mi dissero che dovevo sottopormi a un raschiamento Ero in una stanza da sola, ma nelle camere accanto alla mia c’erano quattro donne che erano li per porre fine volutamente alle loro gravidanze. Mi è venuto naturale un pensiero: quei bambini sono nelle pance sbagliate!. Mia mamma era li con me e vide un sacerdote venuto a benedire le partorienti e i bimbi appena nati. Le dissi di chiamarlo perché avevo disperatamente bisogno di parlare con un ministro di Dio. Il sacerdote mi diede la benedizione prima dell’intervento, gli raccontai di nostra figlia Olga, del mio forte desiderio di maternità e lui mi disse di non darmi per vinta e di ricordarmi di Gioacchino ed Anna da cui poi nacque Maria Santissima e di Santa Elisabetta e Zaccaria e di Anna mamma di Samuele. Entrai in sala operatoria con l’abitino di San Domenico Savio attaccato con una spilla al camice, recitai il Credo e l’Atto di dolore prima che mi addormentassero. Ero terrorizzata all’idea che potessero danneggiare l’utero perché per quanto bassi in ogni intervento ci sono dei rischi. Quando mi svegliai la dottoressa mi disse che era andato tutto bene, le strinsi la mano e con le lacrime agli occhi le dissi: che Dio la benedica, grazie a lei avrò altri figli se Dio vorrà. Abbiamo poi sospeso la ricerca di una gravidanza su consiglio dei medici, ma sempre rispettando la legge di Dio. A giugno 2019 siamo partiti in viaggio di nozze, quel viaggio che non avevamo voluto fare appena sposati perché troppo addolorati dalla perdita di nostra figlia e li abbiamo ripreso a cercare una gravidanza. Ogni giorno partecipo alla Santa Messa e la mia preghiera è sempre questa: Dio se solo tu vorrai farmi la grazia di un’altra vita che cresce nel mio grembo , anche se tante volte ho peccato, ti sarò eternamente grata e in ogni mio respiro, sorriso, abbraccio, parola ci sarà una lode a te; non smetteremo di testimoniare quanto sei grande e che dono immenso ci hai fatto per il resto della nostra vita.

Riccardo: mia moglie nonostante la sua giovanissima età ha dato alla luce una bimba volata subito in cielo, ha vissuto un aborto spontaneo pochi mesi dopo ed è qui pronta ad accogliere un altro figlio senza paure perché la maternità è una grazia incredibile e non bisogna temere nulla perché Dio ti pone accanto una persona che ti aiuterà a crescere quel figlio e lui è sempre presente con i suoi insegnamenti. Da quando cerchiamo una nuova gravidanza ne abbiamo sentite di ogni tipo: chi ti consiglia una vacanza, chi un porta fortuna, chi questo e quel santo a cui essere devoti, chi si lamenta dei propri figli in continuazione e non si accorge che dalla vita ha avuto tanto, chi ti dice di andare da un certo ginecologo perché è il migliore. Poi ci sono le coppie che alla notizia di una gravidanza si fanno prendere dal panico, anche se vivono un matrimonio cristiano perché hanno sperato sì che quel dono di Dio arrivasse, ma solo quando si sentono pronte e preparate, quando sono a posto con i loro progetti ( la casa nuova, quel viaggio che volevo fare, quella posizione che volevo raggiungere). Guardano quel dono meraviglioso titubanti. Sembrano dire: è un bel regalo, ma lo prendo o no? Devo proprio prenderlo adesso?

Alessandra E Riccardo: Noi lo afferreremmo al volo, perché la vita è il dono più prezioso che il Padre possa farci e va colto senza pensarci su due volte, Olga ci ha insegnato anche questo che i figli non arrivano quando noi li aspettiamo, quando noi siamo pronti, ma quando ci sono tanti tasselli ancora da far combaciare perché i bambini sono così, “piccoli terremoti” che portano tanta allegria e la gioia che viene da Dio.

Cliccate qui per entrare nel gruppo whatsapp

Per acquistare il libro Sposi sacerdoti dell’amore cliccate qui

Per acquistare il libro L’ecologia dell’amore cliccate qui

Iscrivetevi al canale Telegram

Iscrivetevi alla nostra pagina facebook

Iscrivetevi alla pagina facebook dell’intercomunione delle famiglie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...