Piatto freddo…

Come di consueto ci lasceremo interrogare dal Vangelo, ma dobbiamo porre attenzione perché anche oggi scopriremo insieme che il Vangelo non è una bella storiella per la ninna nanna dei bambini, ma è una parola viva ; ecco quindi il Vangelo che la Chiesa ci ha proposto ieri :

( Mt 5,38-42 ) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:  «Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio” e “dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu porgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle».

Questo brano è un altro di quelli che contengono frasi diventate celebri senza che la gente comune ne approfondisca il contenuto essenziale, ma soprattutto, spesso le persone non approfondiscono la novità offerta da Gesù, infatti Lui ha detto di portare a compimento la Legge antica. Ma cosa avrà da insegnare a noi sposi un Vangelo sul comportamento da tenere con il malvagio ?

Avrete notato come Gesù non si lasci condizionare da niente e da nessuno, e vada dritto al punto senza troppi giri di parole perché il suo scopo primario è la nostra salvezza, che comincia già in questa vita ; quindi dobbiamo leggere le Parole di Gesù alla luce della salvezza della nostra anima, e non come meri suggerimenti di bon ton, oppure come comportamenti etici riguardanti una filosofia di vita… niente di tutto ciò. Ma da cosa vuole salvarci questa volta Gesù ?

Dal tarlo della vendetta che rode l’anima pian piano, che scava dentro lasciando il nostro cuore come un palloncino gonfiato che appare grande, ma riempito di nulla di buono. Gonfio di che ? Gonfio di orgoglio, gonfio di presunzione, gonfio di superbia, gonfio di vanagloria, gonfio di invidia… basta uno spillo per farlo esplodere.

Perché spesso pensiamo che Dio non sia capace di fare il proprio mestiere e ci arroghiamo il diritto di insegnare a Dio chi punire, quando punire, come punire. E’ da questo atteggiamento che partono quelle domande del tipo : ” Ma dov’è Dio ? Perché non interviene per fermare questa cosa o quell’altra ? Perché Dio permette che i cattivi proliferino ? “.

La nostra idea della Giustizia di Dio è falsata, spesso intendiamo Dio come un supereroe che scende dal Cielo con le sue armi di distruzione di massa e fa piazza pulita dei cattivi… il problema è che anche il nostro nome risulterebbe nell’elenco dei cattivi, o almeno lo è stato per qualche tempo… e se proprio in quel tempo fosse arrivato Dio come quel supereroe che ne sarebbe stato di noi ? Non avremmo avuto nessun’altra chance per convertirci.

Si dice che la vendetta sia un piatto freddo, e purtroppo ci sono alcune coppie che hanno una relazione malata a tal punto da escogitare piani di vendetta verso l’altro/a , perché la vendetta per i torti subiti è da servire fredda, non bisogna lasciare all’altro l’opportunità di accorgersi del nostro piano altrimenti esso andrebbe in fumo… e con esso andrebbe in fumo il nostro desiderio di sentirci quasi onnipotenti con il nostro schiavo prono ai nostri piedi ad implorare pietà.

Mentre Gesù ci salva da questo circolo di male insegnandoci che bisogna ripagare il male con il bene… è questa la “vendetta” dei figli di Dio ; se agiremo così, costringeremo chi ci ha fatto un torto a riflettere sul suo comportamento che ci ha fatto dei capri espiatori del suo malessere ; in più lui/lei avvertirà di essere stato ripagato non con la sua stessa moneta ( tipo “occhio per occhio” e “dente per dente” ) che magari si sarà anche meritato con la propria condotta malvagia, ma si sentirà già perdonato in anticipo.

Facile ? No. Impossibile ? No, con la Grazia di Dio no.

Inoltre, il nostro cuore non si appesantirà del fardello della vendetta, dell’orgoglio, dell’invidia, della superbia, della vanagloria… ma al contrario si sentirà come la mongolfiera libera di salire verso il cielo senza i pesi che la costringono a terra… solo così il nostro cuore resterà in grazia di Dio e sarà ancora più libero di prima perché non sarà schiavo della nostra vendetta, del nostro orgoglio, della nostra superbia, della nostra vanagloria… e questa libertà ci farà amare ancora di più e meglio il nostro coniuge, perché il nostro amore assomiglierà a quello di Gesù. Anche Lui nella Passione avrebbe potuto sfoderare tutta la sua potenza divina per vendicarsi dei torti subiti, ma…. non l’ha fatto…. o meglio, ha scelto di non farlo… e si è vendicato con la sua Risurrezione.

Cari sposi, impariamo da Gesù ad amarci oltre ogni nostro merito e saremo liberi perché avremo vinto contro noi stessi, contro il nostro uomo vecchio… lasciamo stare certi piatti freddi… anche in tempo estivo.

Giorgio e Valentina.

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