La domanda sorge spontanea

“La domanda sorge spontanea”, direbbe il buon Antonio Lubrano leggendo il Vangelo di oggi. Quale domanda? Mi piacerebbe chiedere a ciascuno di voi e ascoltare la vostra risposta: qual è la missione specifica che avete ricevuto dal giorno preciso del vostro matrimonio?

Nella Chiesa, dopo due millenni, abbiamo raggiunto una grande chiarezza su cosa implica essere un missionario che evangelizza i popoli pagani, in cosa consista il ruolo del catechista, quali siano i compiti precisi del diacono oppure a cosa sia chiesto praticamente al sacerdote, ecc ecc.

Tuttavia, a me pare, che la medesima lucidità svanisca quando tale domanda è rivolta ai coniugi cristiani. Ripeto la domanda: qual è la missione di voi sposi nella Chiesa?

Andiamo al Vangelo. Gesù manda a due a due i suoi discepoli. Sapete bene che i numeri nella Bibbia non sono mai a casaccio, hanno sempre un valore simbolico. C’è chi ha visto in tale scelta un riferimento al matrimonio: gli sposi cristiani hanno una missione ben precisa che si staglia sullo sfondo di quella più generica di evangelizzare, di annunciare il Regno di Dio. La missione difatti si svolge nelle case e nel passaggio analogo di Luca si dice espressamente di non fermarsi per strada: la conversazione, l’incontro vero e proprio deve avvenire in casa, l’annuncio va fatto nell’intimità di un’abitazione dove si crea un rapporto più vero e confidente. Sono questi dei riferimenti sufficienti per capire che l’accostamento dei due agli sposi è lecito.

Come ben sappiamo Gesù non poteva dire tutto ai dodici, non intendeva sviscerare teologicamente ogni verità del Vangelo, a quello ci avrebbe pensato nei secoli a venire lo Spirito Santo effuso sulla Chiesa. Torniamo perciò alla domanda: quale missione hanno gli sposi in tutto ciò? Gesù ha dato l’avvio, domandiamoci ora come lo Spirito Santo intende concretizzare questo mandato?

Papa Francesco in Amoris Laetitia ci ha donato finalmente quella chiarezza necessaria affinché gli sposi abbiano una via sicura e certa su cui camminare: “Gli sposi, infatti, in forza del Sacramento, vengono investiti di una vera e propria missione, perché possano rendere visibile, a partire dalle cose semplici, ordinarie, l’amore con cui Cristo ama la sua Chiesa, continuando a donare la vita per lei, nella fedeltà e nel servizio” (Amoris Laetitia 121).

Quanto ci sarebbe da dire! Altro che articolo domenicale! Cari sposi come vorrei che contemplaste con fede, alla luce dello Spirito Santo, il significato di questa meravigliosa verità: avete ricevuto il dono, il “potere” di amarvi come Gesù ha amato la Chiesa e questo non uscendo dalla vostra realtà ordinaria ma vivendo la quotidianità. Ecco la vostra meravigliosa missione: tradurre in gesti semplici il “come Cristo ha amato la Chiesa”.

Con voi lodo il Signore per la grandezza e bellezza del regalo che vi ha fatto. Da sacerdote voglio solo spendere la mia vita per aiutarvi a esserne consapevoli e a viverla a fondo. Perciò di tutto cuore, buona missione e buon cammino.

ANTONIO E LUISA

Bellissime le provocazioni del Vangelo e di padre Luca. Vorremmo ora condividere con voi alcune righe del nostro nuovo libro che uscirà in autunno. Ci occuperemo proprio di questo tema. Ci occuperemo del nostro specifico compito, la nostra missione, la nostra profezia. Vi doniamo queste poche righe sperando vi possano essere d’aiuto.

Nessuno deciderà di sposarsi perché ha sentito una bella predica, ma forse deciderà di farlo se vedrà la gioia di due sposi realizzati. Come possiamo essere luce del mondo? Come essere profeti dell’amore? Lo siamo proprio perché siamo come siamo. Proprio perché facciamo fatica. Perché siamo pieni di difetti, di fragilità e di ferite. Una famiglia perfetta non potrebbe essere esempio per nessuno. Non sarebbe una profezia. Troppo inarrivabile. Un’immagine distorta della realtà. Non siamo in un film. Noi siamo esseri umani con tutto ciò che ne consegue. Ciò che ci può rendere davvero luce per il mondo e sale della terra è il modo in cui viviamo la nostra relazione. Come le nostre fragilità diventano occasione di accoglienza e di perdono. Di come la fatica diventa offerta per amore. Non siamo perfetti. Per fortuna non siamo perfetti, aggiungerei. Quante coppie sono luce per altre coppie senza che loro neanche lo sappiano e credono di non essere abbastanza. (Dal libro Sposi profeti dell’amore – Tau Editrice In uscita a ottobre 2021)

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