Non ci rendiamo conto!

Il 22 dicembre, nel tardo pomeriggio, mi sono recato nel più grande Ipermercato della mia città: non mi piace andarci, ma dovevo comprare delle cose particolari per il pranzo di Natale e lì ero sicuro di trovarle. Con il mio carrello mi metto in coda e una cassiera bionda, di mezza età, mi fa il conto; finisco di imbustare, la guardo e le dico: “Buona serata e le auguro Buon Natale”. Lei rimane un attimo perplessa, poi risponde: “Siamo così stanchi che non ci rendiamo conto”.

Quella signora, che vedevo per la prima volta, non lo sa, ma le sue ultime 4 parole, “non ci rendiamo conto” mi hanno accompagnato in queste feste e mi hanno fatto riflettere, più di tutte le omelie che ho sentito. Innanzitutto mi sono calato nei panni di questa signora: è noto che nei supermercati e in tutti gli esercizi pubblici, durante le festività, i turni sono più massacranti del solito, e inoltre se non aprono tutti i giorni, domenica e festivi compresi, sembra che rischiamo di morire di fame! È vero che a volte ci stanchiamo e ci preoccupiamo per fare i regali a tutti, per preparare il presepe, gli addobbi, il mangiare, il bere, per l’organizzazione e rischiamo di tralasciare il festeggiato, Gesù. Chissà in quella giornata quante persone sono passate davanti a quella signora e in quante l’hanno guardata per quello che è, una sorella, amata da Dio, certamente non meno di me o di te che stai leggendo: infatti una delle missioni degli sposi è rendere visibile che Gesù sta amando.

Ho ripensato a tutte le volte in cui non mi sono reso conto, in passato: non mi sono reso conto di cosa fosse davvero il Sacramento del Matrimonio fino a quando non mi sono trovato solo, non mi sono reso conto che mia moglie aveva già deciso di lasciarmi mesi prima della separazione, non mi sono reso conto del suo malessere, non mi sono reso conto che l’obiettivo non era fare la mia famiglia, ma quella dei figli di Dio.

E oggi non mi rendo conto che dovrebbe ampiamente bastare la presenza di Gesù per rendermi felice, non mi rendo conto di questi giorni natalizi di Grazia, non mi rendo conto di quanto sono amato, altrimenti griderei continuamente l’amore, anche nella separazione. Don Renzo Bonetti qualche giorno fa, per gli auguri di Natale, ci ha detto: ”Ciascuno di voi (separati fedeli) ha una presenza di Gesù che supera tutti i presepi di questo mondo, messi insieme. Vorrei poter mettere un bue e un asinello accanto a voi per farvi capire che c’è una presenza stabile di Gesù, che per il Sacramento del Matrimonio il presepio siete voi”. Ha proprio ragione, faccio fatica a rendermi conto che il presepe è immagine di una realtà infintamente più grande che vive dentro di noi e in tutti gli sposi! Allora all’inizio di quest’anno, l’augurio che faccio a me e a tutte le coppie è di renderci conto di questa Presenza in tutte le cose ordinarie che facciamo!

Ettore Leandri (Presidente Fraternità Sposi per Sempre)

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