L’ultima bella notizia

Quando è stata l’ultima bella notizia che hai ricevuto? Una bella notizia è qualcosa che ti toglie un peso dal cuore, che ti allevia da una preoccupazione o una sorpresa che mai ti saresti immaginato.

Un bel voto all’esame, un referto medico che scaccia ogni timore, l’annuncio dell’arrivo di un figlio o un nipote, un lavoro che diviene a tempo indeterminato, l’aver perdonato di cuore un familiare, l’ottenimento di una grazia spirituale tanto anelata…

Se mi metto a pensare, quante belle notizie mi sono state condivise nella mia vita di sacerdote!

Ma mi chiedo: per me il Vangelo è buona notizia? Cioè, anche solo il leggere il brano del Vangelo della domenica mi suscita un effetto analogo a quella bella notizia di cui mi sono ricordato poc’anzi?

Tempo fa girava un video virale su YouTube di un gruppo di cristiani evangelici cinesi nel momento in cui ricevono valige piene di Bibbie. Dopo l’assalto a prenderne ciascuno una copia seguono momenti di commozione per avere tra le mani… la Parola di Dio. Ecco qui una buona notizia che giunge nella mia vita. Il Vangelo odierno arranca proprio con “inizio del vangelo di Gesù”, cioè “inizio della buona notizia di Gesù”.

Per prima cosa si menziona un “inizio”, eco della prima parola di Genesi: «bereshit», cioè l’inizio in senso assoluto. Quindi non si tratta del comincio di qualcosa di ordinario bensì che l’unica vera buona notizia è solo Gesù. Per cui, l’inizio non è tanto in senso cronologico piuttosto significa che Gesù è il pilastro, il fondamento dell’azione di Dio, che dalla creazione arriva fino al compimento, alla pienezza di vita.

Buona notizia è la Sua Persona, l’evento più grande e magnifico che ci poteva capitare. Gesù che in ebraico significa “Dio salva” è la buona notizia. Cosicché Dio viene a salvarmi, Dio in Persona si rende presente a mio fianco ogni giorno per essere la mia salvezza costante. Cari sposi, la presenza di Gesù è multiforme, come ci ricorda bene il Concilio vaticano II:

Per realizzare un’opera così grande, Cristo è sempre presente nella sua Chiesa, e in modo speciale nelle azioni liturgiche. È presente nel sacrificio della messa, sia nella persona del ministro, essendo egli stesso che, «offertosi una volta sulla croce, offre ancora se stesso tramite il ministero dei sacerdoti», sia soprattutto sotto le specie eucaristiche. È presente con la sua virtù nei sacramenti, al punto che, quando uno battezza è Cristo stesso che battezza. È presente nella sua parola, giacché è lui che parla quando nella Chiesa si legge la sacra Scrittura. È presente, infine, quando la Chiesa prega e loda” (Sacrosanctum Concilium 7).

Quindi se Gesù è presente “nei sacramenti”, Egli, la Buona Notizia fatta Persona è anche in voi sposi. Possa Egli essere detonante di amore, unità, pace, concordia, slancio per voi sposi prima di tutto e per noi che vi osserviamo e aspettiamo di vedere da voi un segno forte che Lui è vivo in mezzo a noi.

ANTONIO E LUISA

Il brano del Vangelo di oggi ci invita a riflettere sull’importanza del battesimo e del matrimonio. È meraviglioso pensare che la nostra unione matrimoniale abbia le sue radici nel sacramento del battesimo. Ogni giorno, il nostro amore si rigenera grazie alla fonte inesauribile dello Spirito Santo. Ogni gesto d’amore che ci scambiamo diventa sacro poiché siamo stati battezzati. Quando ci doniamo reciprocamente, è Gesù stesso che ci dona l’uno all’altro. In ogni momento in cui ci doniamo, facciamo esperienza di Dio, poiché il nostro amore non appartiene solo a noi, ma è stato consacrato da Dio attraverso il battesimo e il matrimonio.

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Un pensiero su &Idquo;L’ultima bella notizia

  1. È una Buona Notizia che sappiamo da molto ma forse con il tempo e le difficoltà nel corso della vita ce ne siamo quasi dimenticati dando per scontato troppe cose. Ora mi sembra troppo grande e mi sento così piccola. Ma posso cercare di ricominciare nel quotidiano ogni giorno.

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