Diario di un fidanzamento cristiano. L’esame dei nubendi

La coscienza di un uomo talvolta suole avvertire meglio di sette sentinelle collocate in alto per spiare.  Al di sopra di tutto questo prega l’Altissimo, perché guidi la tua condotta secondo verità.”

Siracide 37,14

Cari lettori di “Diario di un fidanzamento cristiano”, non sembra vero che ormai manchi così poco tempo alla celebrazione del nostro matrimonio! La gioia è grande e avvalorata anche dalla gratitudine al Signore per aver superato un momento che mi ha presentato alcune difficoltà, alle quali ho accennato nello scorso articolo. “Diario di un fidanzamento cristiano” è nato lo scorso anno, quando ancora io e Alessandro non sapevamo quando sarebbe stato possibile fissare una data per il matrimonio; poi lo scorso novembre, una volta sistemate le questioni “materiali” necessarie abbiamo scelto il giorno: 5 luglio 2026!

Se questa piccola testimonianza è stata per voi di aiuto o di incoraggiamento per vivere o desiderare un fidanzamento cristiano ricordateci nella preghiera. Nell’articolo di oggi vorremmo proporre alcune riflessioni sul “Processetto” o “Esame dei nubendi“. Quando si sceglie il matrimonio sacramento infatti, per poter inviare alla diocesi di appartenenza la richiesta di matrimonio, il parroco è tenuto a svolgere un colloquio con i fidanzati. I nubendi sono “interrogati” separatamente dal parroco, il quale pone determinate domande necessarie per capire se è possibile procedere con la pubblicazione di matrimonio.

Spero sinceramente che coloro, che pur non frequentando abitualmente la Chiesa, decidono di sposarsi in Cristo col rito del matrimonio cattolico,  prestino grande attenzione a queste domande. Le risposte che ognuno dei due dà  sono il risultato del cammino di fidanzamento fatto insieme e soprattutto presuppongono la nostra libera volontà di scegliere ciò che il sacramento del matrimonio prevede. Sebbene alcuni punti siano comuni al matrimonio civile (es: Vuole il matrimonio come unico e si impegna alla fedeltà coniugale?), molti altri sono specifici e derivano in gran parte dalla sequela di Cristo. Non sono dunque scontati e possono essere motivo di riflessione seria per i nubendi non praticanti nel quotidiano. Tra le domande più grandi e più belle a mio avviso vi è questa: Accetta il matrimonio-sacramento come unico e indissolubile, oppure ha qualche riserva in proposito (infedeltà, divorzio)?

Ecco lo snodo fondamentale dove osserviamo la diversa mentalità cristiana rispetto a quella puramente civile. Il cristiano che si sposa non può accettare che un matrimonio sacramento sia sciolto seppure a livello civile. Infatti essenza stessa del matrimonio cattolico è l’indissolubilità, la stessa che Gesù ci mostra fino alla croce, offrendosi per ognuno di noi.

Un’altra domanda significativa è la seguente: Accetta il compito della paternità(maternità) senza escludere il bene della procreazione? Intende dare ai figli un’educazione cattolica? Se il parroco trova motivi di criticità nelle risposte dei nubendi può rimandare la richiesta alla diocesi, invitandoli prima a risolvere i punti di incongruenza. Quanto è frequente il caso di coloro che scelgono il matrimonio in Chiesa e poi chiedono la separazione civile o addirittura si lamentano che il matrimonio in Chiesa sia indissolubile? Del resto all’interno della “Liturgia del matrimonio” quando si arriva alle “Interrogazioni prima del Consenso” viene chiesto ai nubendi se essi sono venuti a celebrare il matrimonio senza costrizione, in piena libertà e consapevoli del significato della loro decisione.

In ogni caso torniamo ad affermare con certezza che chi vive un fidanzamento cristiano non ha alcun motivo di avere timore che la coppia possa disgregarsi o che il matrimonio possa fallire, perché l’intelletto e il cuore vengono messi nella condizione di comprendere se la persona che abbiamo accanto è quella che Dio desidera per noi. Lascio di seguito un link con riferimento ad un documento dettagliato sull’esame dei nubendi.

Se il fidanzamento è stato costruito in un cammino di fede condiviso, la garanzia del successo del matrimonio è solo una: Gesù! Vi salutiamo con affetto e ci aggiorniamo al prossimo articolo. Dovremo cambiare il titolo dei nostri articoli. Che ne dite di Diario di un fidanzamento e di un matrimonio cristiano?

Eleonora e Alessandro

(Potete scriverci a eleonoraealessandro4@gmail.com)

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