Pornoemotività parte seconda

Oggi completo la riflessione (prima parte) facendo il paragone tra il mondo erotico e quello emotivo, occupandomi cioè di quella che chiamo pornoemotività e inizio dandone una definizione. Premesso che si può intendere la pornografia come un messaggio erotico in cui ogni significato autentico è sostituito con altri che sfruttano la forza dell’eros per essere veicolati, con pornoemotività intendo “un messaggio emotivo o emozionale in cui ogni significato autentico viene sostituito con altri che sfruttano l’emotività per essere veicolati”. In entrambi i casi i significati originali dovrebbero essere l’espressione dell’amore (quello autentico) che spinge all’attenzione verso la persona amata, mentre il significato “abusivo” inserito nel messaggio è espressione dell’egoismo, di uno sguardo rivolto a sé stessi al proprio piacere e ai propri bisogni.

Mi sono convinto della somiglianza delle due cose quando ho notato il comportamento degli amici nei gruppi di whatsapp e nei social network ma anche, ad esser sinceri, il mio stesso comportamento, perché anch’io molto tempo fa ho fatto uso di pornografia e oggi faccio uso di social network e gruppi, quindi certi meccanismi mi sono familiari… purtroppo. Per spiegarmi faccio un parallelo con le tre caratteristiche della pornografia dell’articolo precedente: esagerazione; falsità e autoreferenzialità o isolamento.

Esagerazione: certamente abbiamo tutti notato quanto il linguaggio online sia “super mega esagerato”, non esistono toni sobri, ma tutto è “incredibile” “pazzesco” “spettacolare” e l’uso delle immagini o delle emoji amplifica l’effetto, non importa se il messaggio è negativo (E’ UNA VERGOGNAAAA!!!!) o positivo (E’ UNO SPETTACOLOOOO!!!), neanche buongiorno va più bene, ci vuole un buongiornissimo!!! e gli auguri? No, meglio augurissimi!!! Con tanto di disegnini da scuola elementare. La cosa triste non è tanto vedere la lingua italiana violentata con tanta allegria, quanto accorgersi immediatamente che tanta esagerazione è vuota: veramente hai così tanta gioia nel cuore perché è il mio compleanno? Ma dai, che se non te lo ricordava Facebook, Google o Marione su Whatsapp manco lo sapevi! E tanto domani te lo sarai già dimenticato, passando all’augurissimo successivo… E il buongiornissimo coi cuoricini alle 7 di mattina? Proviamo a dirlo dal vivo a chi incontriamo… vi immaginate le reazioni? Come minimo riceveremmo un mavaff… (detto davvero col cuore però!)

Sull’isolamento: delle centinaia di messaggi, foto e video quotidiani, quanti rappresentano un messaggio vero, di sentimento, scritto davvero per te senza copiarlo? Ogni giorno troviamo un mucchio di roba: foto di piatti e calici pieni, odio verso un pensiero filosofico, politico o religioso, grandi aforismi sul senso della vita, indignazione superficiale per temi di attualità e perfino “autocertificazioni” dello stato di felicità perché tizio è in possesso di qualcosa o è riuscito in qualcos’altro. Tutto questo naturalmente raccontato in modo esagerato, anzi, esageratissimo, con grande trasporto emotivo, come se la persona che scrive fosse un tipo eroico, di altri tempi, pronto a grandi sacrifici per il bene dell’umanità… Ma a chi la vogliamo raccontare? Anche se abbiamo dei sentimenti e delle persone care, è proprio vero che i nostri sentimenti ci infiammano così tanto da sacrificare, che so, un paio d’ore del week-end? Il denaro che serve per l’abbonamento ai programmi preferiti? NO! Il messaggio non è veramente diretto a qualcuno ma è solo l’elogio di sé stessi, è rivolto a sé stessi, così che chi lo lancia possa procurarsi piacere da sé (la stessa esatta ricerca di chi fa uso di pornografia!), è diretto “a chiunque sia in ascolto” perché chi lo lancia vuole una reazione di compassione, di ammirazione o di interesse da chiunque. È solo una richiesta di aiuto di una persona sola e isolata: “consideratemi!!! Sono qua!!!”

Sulla falsità: un messaggio emotivo autentico nasce nel cuore di una persona e viene trasmesso ad un’altra, stabilendo così un contatto, una comunicazione tra due persone e spesso l’emotività del messaggio passa, lasciando il posto al vero significato del messaggio (amore declinato in varie forme: fraterno, solidarietà, nostalgia di un luogo o di una persona, eros), nella pornoemotività quello che conta è suscitare un’emozione, solo questa è la cosa importante e gratificante, se pur si parte da un significato autentico questo viene subito abbandonato per crogiolarsi nell’emozione del momento, ma questa da sola non si mantiene e così si va in cerca di un’altra nuova emozione… se questo non ti ricorda niente sei una persona fortunata, perché questo è esattamente il meccanismo che si instaura nella pornografia, che spinge sempre alla ricerca di nuova pornografia. Il messaggio è falso perché non ha lo scopo di comunicare un vero amore, nelle sue varie forme, ma ha invece il solo obiettivo di “eccitare” emotivamente.

Un aspetto inquietante nella pornoemotività è l’accettazione sociale. A differenza della pornografia, che almeno “in facciata” va contro la decenza e la moralità, questa è invece del tutto accettata, anzi, del tutto apprezzata. Chi biasimerebbe qualcuno che s’infiamma di indignazione per qualche causa giusta? Anche se si tratta di un’indignazione vuota e temporanea? O chi biasimerebbe qualcuno che per il compleanno di una persona manda messaggini zuccherosi con bacini e cuoricini? Anche se questi non si scomoda a presentarsi di persona sacrificando un po’ di tempo? Nessuno! In realtà è molto difficile, anzi, impossibile distinguere nel comportamento degli altri, quanto sia vero ciò che vien fuori dalle loro tastiere, ci vogliono tempo e occasioni per mettere alla prova le persone, senza escludere che chiunque potrebbe deludere in qualche prova, nessuno è perfetto e nessuno è ideale. Questo però non deve deludere definitivamente, ognuno merita qualche seconda occasione, altrimenti rischiamo di rifugiarci di nuovo in mondi costruiti dietro messaggi falsi, emotivi o erotici. Cosa possiamo fare? Non giudicare gli altri ma educare noi stessi a comportarci sempre onestamente, sia dal vivo che a distanza, ad essere sinceri anche rischiando di sembrare antisociali, a non cadere in tentazione di volere qualche like o commento d’approvazione a buon mercato. Chi ti vuol bene non ha bisogno del “super fantastico tu” ma vuol bene a te così come sei.

Ma che c’entra questo con gli sposi? Tantissimo! Ogni gesto, parola, messaggino (perché no?) deve sempre essere onesto e sincero, anche rispettoso certo, riflettiamo: chi riceve i gesti e i messaggi è la persona amata, il rispetto più grande che puoi avere per lei e che puoi pretendere da lei sta nel fatto che su quei “ti amo” si possa contare davvero. Ricordiamo quella promessa scambiata all’altare che tra la altre cose diceva: “…amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita” e così sia!

Cliccate qui per entrare nel gruppo whatsapp 

Iscrivetevi al canale Telegram

Per acquistare i nostri libri L’ecologia dell’amore o Sposi sacerdoti dell’amore

Per iscrivervi al canale youtube cliccate qui

Pornoemotività parte prima

In questo blog sono stati scritti tanti articoli sui pericoli della pornografia, riflessioni concrete e preziosissime che professionisti ci hanno regalato, consentendoci di riflettere con maggior chiarezza sul nostro modo di vivere la sessualità in particolare nel matrimonio. Ciò che dal mio modesto punto di vista voglio condividere al riguardo è una personale osservazione su quanto siano somiglianti certi atteggiamenti riguardanti le emozioni con quelli legati all’influenza della pornografia.

Parto da ciò che la mia esperienza mi dice sulla pornografia, comprendendo in questa anche cose non propriamente pornografiche ma tutto ciò che spinge verso un erotismo provocatorio e contrario alle autentiche esigenze dell’amore. Per semplificare voglio definire tre aspetti di base sempre presenti nella pornografia: è esagerata, è un messaggio falso e (non ultimo) è una cosa autoreferenziale, cioè che genera isolamento.

Sull’esagerazione gli esempi da fare sono fin troppo semplici e grotteschi: esagerazioni fisiche… quante se ne vuole… esagerazioni di numeri… pure, esagerazioni di situazione: vogliamo parlare di tutte le professioni che sono prese ad esempio per creare situazioni surreali e pornografiche? La cosa importante è che ci sia esagerazione, come se fosse uno spettacolo da mettere in primissimo piano, anzi, perché È uno spettacolo da mettere in primo piano e come tale deve essere eccessivo, sproporzionato, eclatante, solamente così si riesce a nascondere che fondamentalmente… è squallido.

Sulla falsità: il messaggio che viene proposto è: qualcuno ha una voglia irresistibile di fare sesso, tantissimo, con chiunque e naturalmente in modo esagerato. La verità è che in tutta la pornografia esistente NESSUNO vuole veramente fare sesso, ma solo e certamente guadagnare del denaro. Senza andare a disturbare le tristi testimonianze di attori hard, basta andare su Wikipedia a vedere il fatturato annuo di MindGeek Holding S.a.r.l. con il porno: più di un miliardo di dollari (un miliardo all’anno!!), ma scendiamo un po’ di livello, a ciò che forse non si considera porno ma comunque ad una messa in scena che coinvolge e stuzzica idee erotiche, una cosa più subdola e pericolosa, proprio perché più accettata, ma comunque in grado di educare la mente ad una sessualità irreale: la pubblicità. Una volta ero in macchina con un collega e giudicai con disprezzo un paio di cartelli pubblicitari, nel primo, spiccava una panterona con una scollatura ombelicale che letteralmente “succhiava” del vino da un grosso calice, l’altro cartello era quasi esilarante: un’altra panterona seminuda era sdraiata su un parquet, lo accarezzava e lo guardava con desiderio mordendosi un labbro! Dopo le mie osservazioni il collega mi disse <ma che dici!? Quella mica è pornografia!> e io, <quando su quella foto, in quel modo, ci vedrò tua madre, tua sorella, tua moglie o tua figlia e tu mi dirai ancora che non è pornografia allora potrò crederti>. Già, a volte basta poco per capire quanto è squallido ciò che stiamo guardando, a quanta influenza negativa siamo esposti quotidianamente, in breve: quanto è falso il messaggio pornografico che ci viene proposto.

Il messaggio esagerato e falso poi, è qualcosa che nasce e vive dentro l’immaginazione di chi lo riceve, ovvero genera isolamento, non c’è una vera comunicazione, chi propone messaggi erotici ha un altro fine: denaro, vantaggi, ammirazione, considerazione. Solo chi lo guarda ha tutto un mondo erotico immaginato dentro di sé, cosa che non interessa a nessuno, neanche a chi a lanciato il messaggio, per cui chi fa uso volontariamente di pornografia è sostanzialmente… solo. Quando questa solitudine viene portata dentro i rapporti veri, allora nascono incomprensioni, insoddisfazioni e se non c’è un vero cambio di rotta si finisce col distruggere i reali rapporti tra le persone.

Nell’autentica sessualità si potrebbe dire che il messaggio ha tre aspetti di base completamente opposti a ciò che abbiamo visto finora, ovvero: la vera sessualità non è esagerata ma coraggiosamente sobria, ovvero non si deve dimostrare niente a nessuno ma ci si propone per ciò che si è, liberamente, senza paura di non essere all’altezza, e si desidera l’altro esattamente perché È quella persona, senza che questi debba essere per forza “super”; la vera sessualità non è falsa ma genuina al 100%, dichiarata apertamente e con una gioia libera, il suo scopo è la realizzazione dell’amore naturale, non ha secondi fini perché ogni fine secondario avrebbe comunque un valore talmente misero da guastarla; la vera sessualità è rivolta ad un altra persona, sempre. È ricerca dell’altro quando siamo soli, è dono totale reciproco con l’altro quando si è trovato, non è mai uno sguardo rivolto a sé stessi ma sempre alla persona amata. È un messaggio che dice: io ti amo, desidero donarmi a te così come sono, con tutto me stesso e desidero riceverti così come sei, tutta, anima e corpo.

A lunedì per la conclusione della riflessione.

Cliccate qui per entrare nel gruppo whatsapp 

Iscrivetevi al canale Telegram

Per acquistare i nostri libri L’ecologia dell’amore o Sposi sacerdoti dell’amore

Per iscrivervi al canale youtube cliccate qui