Maschio e femmina li creò

Un’altra sfida emerge da varie forme di un’ideologia, genericamente chiamata gender, che «nega la differenza e la reciprocità naturale di uomo e donna. Essa prospetta una società senza differenze di sesso, e svuota la base antropologica della famiglia. Questa ideologia induce progetti educativi e orientamenti legislativi che promuovono un’identità personale e un’intimità affettiva radicalmente svincolate dalla diversità biologica fra maschio e femmina. L’identità umana viene consegnata ad un’opzione individualistica, anche mutevole nel tempo».[45] E’ inquietante che alcune ideologie di questo tipo, che pretendono di rispondere a certe aspirazioni a volte comprensibili, cerchino di imporsi come un pensiero unico che determini anche l’educazione dei bambini. Non si deve ignorare che «sesso biologico (sex) e ruolo sociale-culturale del sesso (gender), si possono distinguere, ma non separare».[46] D’altra parte, «la rivoluzione biotecnologica nel campo della procreazione umana ha introdotto la possibilità di manipolare l’atto generativo, rendendolo indipendente dalla relazione sessuale tra uomo e donna. In questo modo, la vita umana e la genitorialità sono divenute realtà componibili e scomponibili, soggette prevalentemente ai desideri di singoli o di coppie».[47] Una cosa è comprendere la fragilità umana o la complessità della vita, altra cosa è accettare ideologie che pretendono di dividere in due gli aspetti inseparabili della realtà. Non cadiamo nel peccato di pretendere di sostituirci al Creatore. Siamo creature, non siamo onnipotenti. Il creato ci precede e dev’essere ricevuto come dono. Al tempo stesso, siamo chiamati a custodire la nostra umanità, e ciò significa anzitutto accettarla e rispettarla come è stata creata.

Procedendo con la mia personale riflessione su Amoris Laetitia, torno indietro e più precisamente al punto 56. Il Papa ci mette in guardia sulla pericolosità della cosiddetta “Teoria del Gender”. Non voglio entrare nello specifico, perché, se anche mi sono un po’ formato su questa nuova ideologia, dogma del pensiero unico imperante in occidente, non sono abbastanza competente (vi allego però un video da me realizzato abbastanza esplicativo). Voglio però focalizzare l’attenzione su un fatto. Francesco da quando è salito al soglio pontificio ha ricordato più di 40 volte la pericolosità di questa ideologia, indicando in modo netto come per lui sia una questione di massima importanza e fonte di continua preoccupazione. Ecco tre momenti in cui ha condannato questa teoria:

  1. Giornata mondiale della gioventù Cracovia 2016                                                                  “E una di queste – lo dico chiaramente con “nome e cognome” – è il gender! Oggi ai bambini – ai bambini! – a scuola si insegna questo: che il sesso ognuno lo può scegliere.”                                                                                                                                        “Quello che ha detto Papa Benedetto dobbiamo pensarlo: “È l’epoca del peccato contro Dio Creatore!”
  2. Enciclica Laudato si punto 155                                                                                          “Anche apprezzare il proprio corpo nella sua femminilità o mascolinità è necessario per poter riconoscere sé stessi nell’incontro con l’altro diverso da sé.”  “Pertanto, non è sano un atteggiamento che pretenda di «cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa.”
  3. Napoli 21 marzo 2015                                                                                                                        “Poi quello sbaglio della mente umana che è la teoria del gender, che crea tanta confusione.”

Questi sono solo tre esempi, ma come detto ce ne sono più di 40 in appena tre anni e mezzo di pontificato. Io ascolto papa Francesco e per questo ho cercato di informarmi su cosa sia questa dannosissima teoria del gender. Ho riscontrato però una non altrettanta sensibilità in tanti amici della parrocchia e spesso anche nei sacerdoti. Questa teoria è pericolosa non tanto per noi adulti, che abbiamo già una struttura e un’identità sessuale formata e salda, quanto per i nostri figli.

Il governo italiano, giocando sulla confusione del significato di gender (in italiano tradotto “identità di genere”), sta inserendo pesantemente nella nostra scuola, a partire dalla scuola materna, dove i nostri bambini non hanno ancora un’identità formata, insegnamenti molto discutibili, contando sulla disinformazione dei genitori.

Sono d’accordo a contrastare  il bullismo, ad educare i nostri figli a rispettare tutti indifferentemente dal loro orientamento sessuale, ma mi opporrò con forza a quello sbaglio della mente umana che è la teoria del gender, che cerca di cancellare le differenze tra uomo e donna, trasformando l’essere umano in qualcosa di indefinito, privo di identità, e che cerca di presentare il corpo come qualcosa da governare a proprio piacimento, dando l’illusione così di poter trovare la propria realizzazione. La Chiesa ci insegna altro, la Chiesa ci insegna che siamo creati uomo e donna, che siamo anime incarnate in un corpo, che anima e corpo sono così in relazione da essere una cosa sola e che solo se sapremo essere in armonia con il nostro corpo, potremo vivere in pienezza la nostra vita.

Come cattolici abbiamo il dovere di informarci e di proteggere i nostri figli da questa ideologia, non possiamo non ascoltare il nostro pastore Papa Francesco e far finta di nulla. Facciamolo per i nostri figli!

Allego un video che presentai in parrocchia e dove, per aver cercato di combattere questa teoria, come Papa Francesco ci chiede di fare, sono stato attaccato come visionario, come catastrofista, come esagerato, come colui che erige muri e giudica e tante altre cose.

Antonio e Luisa

 

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