La forza di essere una cosa sola

A volte tra i cristiani si creano dei conflitti, sul cercare di arrivare prima dell’altro, anche nel fare del bene. Un corsa verso l’altro che diventa una corsa verso l’Io. A volte non ce ne accorgiamo, siamo così centrati nell’obiettivo da raggiungere, che ci scordiamo che l’unico obiettivo è il prossimo. E il prossimo non è il poveretto da aiutare, l’incontro di preghiera, l’omelia da scrivere, l’evangelizzazione, il convegno – e non dico siano cose brutte queste, anzi… – ma a volte, nella nostra foga di “fare il bene”, ci scordiamo realmente del nostro prossimo. Il prossimo è un amico da ascoltare, il vicino da aiutare, il figlio o il genitore con il quale i rapporti non vanno molto bene, il parente offeso, la nostra dolce metà da incoraggiare. Invece accecati da questa “corsa all’oro”, perdiamo di vista la realtà che ci circonda, diventando a volte scontrosi, rancorosi proprio con chi Dio ci ha messo come prossimo. Cosa serve aver salvato il mondo (e state sicuri che non ci accadrà mai di farlo), se poi abbiamo tralasciato il nostro prossimo, quello che c’è più accanto? Nulla, tutto lo sforzo sarà stato vano. Non dobbiamo cercare cose straordinarie, perchè lo straordinario si cela nel quotidiano. E’ da li che dobbiamo partire, da gesti di Amore vero, quelli che ci risultano più difficili! E’ molto semplice aiutare il poveretto che non conosciamo, o il ragazzo di strada con il quale non abbiamo nessun rapporto, e poi tralasciare le relazioni spinose che ci capitano sotto tutti i giorni, quelle che evitiamo apposta, e che quasi soffochiamo con la convulsione del “fare il bene”.

Purtroppo proprio questa ricerca famelica del “bene maggiore”, ha portato i cristiani a dividersi in tante fazioni, e questo fin dai tempi di San Paolo, c’era chi diceva «Io sono di Paolo, «Io invece sono di Apollo, «Io invece di Cefa» , ma siamo stati battezzati in Paolo o in Cristo? Gesù in una delle sue più belle preghiere, dopo il Padre nostro, prega per l’Unità e aggiunge qualcosa di stupendo, il mondo crederà in noi, solamente se saremo uniti:

“Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me

Non dice se farete grandi opere di bene, oppure se sarete perfetti a seguire tutte le leggi, oppure se sarete bravi a creare questo o quell’altro. No, dice che se saremo uniti il mondo crederà in noi. E purtroppo questo ancora oggi non si riesce a realizzare, e non solo tra cristiani, ma anche tra cattolici.

Cristo è il nostro binario, i vagoni sono i vari carismi, ogni vagone è legato all’altro, e da un vagone all’altro si può passare accedendo per una porta che è il nostro cuore. Invece, nella nostra cupidigia, ogni vagone si è scelto un binario differente, ma Gesù in tutto questo siamo sicuri che sia ancora il nostro unico obiettivo?

Qualche mese fa una delle cose che più mi ha colpito è stato il convegno di Vivo 360°, organizzato da Alpha Italia e dal mio amico Gaetano, Roberta e la sua bellissima équipe. Li ho riscoperto che le parole sull’unità, pronunciate 2000 anni fa da Gesù, erano possibili. Durante quel convegno ognuno ha portato i propri carismi e le proprie differenze religiose, ma tutti ci siamo sentiti fratelli e sorelle. Era bellissimo discutere con il padre di famiglia Battista, con il ragazzo di Nuovi Orizzonti, con i giovani di Hillsong… e capire che tutti eravamo sullo stesso binario, ma solamente in vagoni differenti.

Oggi scrivo su questo blog dei miei amici Antonio e Luisa, domani scriverò su quello della coppia pazza dei Mienmiuaif Giuseppe e Anita, un giorno mi troverò a fare luci nella notte con Nuovi Orizzonti, e il giorno dopo a lodare Gesù con il Rinnovamento. Non sarò nel mio vagone, che sto ancora cercando nella mia vita, ma so di essere sul binario giusto!

*In copertina la locandina del film FootPrints – Il cammino della Vita

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