Ninive è il nostro matrimonio

In quel tempo, fu rivolta a Giona una seconda volta questa parola del Signore:
“Alzati, và a Ninive la grande città e annunzia loro quanto ti dirò”.
Giona si alzò e andò a Ninive secondo la parola del Signore. Ninive era una città molto grande, di tre giornate di cammino.
Giona cominciò a percorrere la città, per un giorno di cammino e predicava: “Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta”.
I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, dal più grande al più piccolo.
Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si impietosì riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece.

Racconti come questo dell’Antico Testamento mi hanno sempre colpito. Come? Dio così buono e misericordioso sarebbe stato capace di distruggere un’intera città, una moltitudine di persone solo perchè costoro non erano fedeli alla sua legge? Questa modalità di agire di Dio non mi aveva mai convinto fino in fondo, non riuscivo a trovare una coerenza. Poi finalmente ho capito, ho trovato una coerenza evidente, ma che non riuscivo a vedere. Non c’è un intervento diretto di Dio. Chi non osserva la Legge è maledetto, è destinato alla morte perchè sceglie il disordine, sceglie la menzogna, che ne sia consapevole o meno. Allontanarsi dalla legge di Dio significa allontanarsi dall’ordine naturale, dalla verità e dal vero senso della vita. Significa entrare in un dis-ordine che fa vivere male chi c’è dentro e anche le persone che gli sono vicine. Anche il nostro matrimonio può essere una Ninive. Nulla di più facile. Dipende solo da me e dalla mia sposa. Se abbiamo intenzione di vivere guidati dalle nostre pulsioni ed emozioni, facendoci le nostre leggi, considerando la Legge di Dio, gli insegnamenti della Chiesa e il magistero come roba vecchia ed inutile, non potremo che andare incontro alla distruzione della nostra Ninive, di ciò che abbiamo costruito, della nostra relazione fondata sul nulla. Oppure possiamo scegliere di bandire un digiuno, di essere padroni di noi stessi e del nostro corpo, e di vestire di sacco, di andare oltre il nostro orgoglio. Così la nostra Ninive sarà benedetta, la nostra relazione fondata sulla roccia della Parola di Dio, della Sua Legge. Sta a noi scegliere. Giona è venuto a bussare alla nostra porta. Vogliamo ascoltarlo?

Antonio e Luisa

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