Educarla all’amore

Oggi festa del papà voglio scrivere due parole sul rapporto tra padre e figlia. Io ho la grazia di aver quattro figli per casa. Solo una di questi è femmina. Maria, la mia terza. Oggi ha 11 anni. In questo articolo parlo del mio rapporto con lei e di quello che ho compreso essere importante. Ho una grande responsabilità come genitore maschio nei suoi confronti. Io sono per lei il primo e più importante confronto con il mondo maschile. C’è un rapporto molto stretto tra di noi. Cerca coccole, conferme, tenerezza. Cerca sicurezza e regole. Io che sono il primo ad avere mille dubbi, mille fragilità e mille insicurezze, visto con i suoi occhi sono un super uomo. Sono quello che fa le cose giuste e che protegge la famiglia. Ne è così convinta che quando sbaglio e per nervosismo o rabbia la tratto male, leggo la delusione, e quasi la paura di perdere certezze, nel suo sguardo. Non capita spesso, ma è successo. Per questo è importante ammettere gli errori, anche con i figli. E’ giusto rilevare i comportamenti sbagliati. L’educazione è anche correzione. Non è giusto invece che la nostra incapacità, la nostra frustrazione e la nostra povertà ricada sui figli. Chiedere scusa è il più importante e forse l’unico modo che può colmare la distanza e rassicurare che nulla è cambiato. E’ importante che mia figlia comprenda alcune importanti lezioni e che le assimili. Non sono concetti che posso insegnarle con discorsi o filippiche. Sono verità che può assimilare quasi per osmosi dal mio comportamento.

E’ importante capisca che io sono suo padre, ma che c’è un altro Padre che la ama molto più di quello che riuscirò mai a fare io. E’ importante che capisca che lei è preziosa e merita rispetto. Lei ha una dignità che nessun uomo ha il diritto di calpestare.

In me comprende il Padre

Dio è Padre. Come si può spiegare questo a dei bambini? Non si può. Si può solo mostrare cosa significhi e come si concretizza l’amore paterno di Dio. Per il figlio, in questo caso maschio o femmina non fa differenza, l’idea di Dio è molto influenzata dal rapporto che instaura con il papà. Un padre violento o che non è capace di incoraggiare il figlio porterà il figlio a pensare a Dio con paura e non con fiducia. Un padre incapace di amare il figlio sempre, ma che condiziona l’amore al comportamento o ai risultati del bambino, facilmente porterà il piccolo a farsi un’idea di Dio come qualcuno sempre pronto a giudicare e a condannare. Queste sono convinzioni che si radicano nella profondità delle persone, e che poi, anche da adulti, è molto difficile modificare. Mi rendo conto di questa grande responsabilità che mi è stata affidata da Dio stesso. Nel matrimonio sono consacrato ad essere educatore dei figli, consacrato a riconsegnarli a Lui. E’ un vero è proprio ministero. Per questo è importante chiedere scusa quando si sbaglia. Chiedere scusa a loro e a Gesù. Perchè capiscano che il Padre che tutto può e che non sbaglierà mai è solo Dio.

Da me comprende la sua preziosità

Questo secondo punto non è meno importante del primo. Di questi tempi, forse, è anche più urgente e necessario. Lei deve comprendere da me come una donna deve essere considerata, curata e rispettata da parte di un uomo. E’ importante certamente come io mi rapporto con lei. E’ importante quanto io riesco a darle tenerezza, la giusta parola, mi accosti a lei con la sensibilità dovuta e tutte queste belle e giuste cose. Ma c’è qualcosa di altrettanto importante che lei osserva e di cui si nutre. Lei guarda come io tratto sua madre, la mia sposa. Lei osserva tutte le volte che ci abbracciamo, tutte le volte che ci baciamo, tutte le volte che le faccio un complimento, che la ascolto, che la vedo stanca e cerco di fare di più per sollevarla da qualche impegno. Lei guardando me e Luisa si sta costruendo una sua idea precisa di come dovrà essere la persona da amare. Si sta facendo un’idea di cosa significa amare e essere amati. Si sta costruendo una consapevolezza di quanto sia preziosa in quanto donna. Spero e prego affinché l’amore che cerco di mostrarle ogni giorno,  e l’amore manifestato  tra me e Luisa di cui lei è spettatrice, possa aiutarla a non svendersi a uomini che non hanno nessuna intenzione di amarla, ma solo di usarla. Spero che possa comprendere che nessuno merita il suo dono totale  se non chi mostra di volersi donare a sua volta totalmente a lei nel matrimonio.

Antonio e Luisa

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