Preziosi perchè frutto dell’amore

Il giorno del nostro matrimonio è speciale. E’ uno di quei momenti fondamentali e fondanti nella vita di una persona tanto da creare un prima e un dopo. Esiste la mia vita prima del matrimonio con Luisa e una vita dopo. Sembrano, almeno per quello che mi riguarda, due vite completamente diverse. E’ stata una vera e propria nuova creazione. Una rinascita a vita nuova dove il mio essere uomo si poteva realizzare nel noi di quella coppia unita e saldata dal fuoco consacratorio dello Spirito Santo. Come la maggior parte delle coppie di sposi abbiamo voluto un ricordo di quel giorno tanto importante. Abbiamo voluto le fotografie e il film del nostro matrimonio. Ci sono coppie che spendono migliaia di euro per queste cose. Noi ci siamo accontentati di un amico con la passione del montaggio video. Ci è costato un invito a cena. La fine di questi dvd e filmati è più o meno sempre la stessa. Finiscono a prendere polvere. Per amici e parenti è spesso una noia mortale guardarli e lo fanno solo se esplicitamente invitati e per non far rimanere male gli sposi. Gli stessi sposi sono risucchiati nella nuova vita fatta di nuovi e maggiori impegni e non c’è più tempo e voglia di rivedere le immagini di quel giorno. Eppure c’è qualcuno che non smetterebbe mai di guardare quel film. Qualcuno che, la maggior parte delle volte, neanche c’era quel giorno. Si tratta dei figli. I nostri non fanno eccezione.  Naturalmente non ora che hanno superato tutti i dieci anni. C’è stato un momento nella loro infanzia che tutti e quattro non desideravano altro che guardare in tv quel video. Più dei cartoni della Disney. Si mettevano davanti alla TV è guardavano. E si nutrivano di quelle immagini. E chiedevano. Chi erano quelle persone? Chi aveva scelto il vestito? Se ci volevamo bene, se eravamo contenti. Tantissime domande e poi volevano rivederlo. Si nutrivano di quelle immagini. Questo è normale. Loro sono nati da quel sì che io e Luisa ci siamo promessi quel giorno. Loro sono costituiti dall’amore che io e Luisa abbiamo concretizzato quel giorno. Loro sono fatti biologicamente di quel noi. Metà patrimonio genetico è mio e l’altra metà è di Luisa. Loro sanno di non essere solo un prodotto biologico. Loro sono frutto di un amore. Loro sono frutto di un’unione. Loro sono frutto di una promessa che diventa vita. Loro sanno di essere tutto questo. Non lo sanno esprimere e non ne sono consapevoli, ma nel loro profondo lo sanno benissimo. Ecco perchè consumerebbero quel filmino a forza di guardarlo. Guardando quel film ne restano affascinati. Vedono gioa e amore. Vedono i loro genitori che si vogliono bene. Vedono qualcosa di meraviglioso. E pensano. Pensano che se è meraviglioso quello da cui sono nati sono meravigliosi anche loro. Se papà e mamma si vogliono bene allora significa che sono belli, che sono desiderati, che sono amati. Che sono preziosi! Capite il male che provoca il divorzio nella profondità dei nostri figli? I genitori separati possono comunque amare singolarmente i figli. Possono dare loro anche più attenzioni e cura di prima, ma non possono evitare ai loro figli una sofferenza profonda causata dalla distruzione di quel noi. Una ferita che segna. Dividendosi e separandosi lanciano un messaggio chiaro: Voi siete il frutto di qualcosa che non è bello, che non mi piace più. Questo è devastante. Ecco cosa scrive un bambino ai propri genitori in una lettera che potete trovare sul web:

Mi state insegnando che sono nato da una persona che non è amabile e che ha torto, e che in qualche modo sono sbagliato anch’io

I nostri figli si nutrono del nostro amore. Non solo dell’amore che io posso dare loro come papà, ma ancor di più dell’amore che manifesto alla loro mamma. Godono nel vedere le mie attenzioni verso la loro mamma. Sono felici di un mio abbraccio e di una mia carezza alla loro mamma. Sto dicendo loro che sono preziosi perchè è preziosa la relazione da cui sono nati.

Papa Francesco nel 2015 affermò questa verità con parole molto chiare e nette. Come se desse voce a tutti i figli vittime del divorzio:

Marito e moglie sono una sola carne. Ma le loro creature sono carne della loro carne. Se pensiamo alla durezza con cui Gesù ammonisce gli adulti a non scandalizzare i piccoli – abbiamo sentito il passo del Vangelo – (cfr Mt 18,6), possiamo comprendere meglio anche la sua parola sulla grave responsabilità di custodire il legame coniugale che dà inizio alla famiglia umana (cfr Mt 19,6-9). Quando l’uomo e la donna sono diventati una sola carne, tutte le ferite e tutti gli abbandoni del papà e della mamma incidono nella carne viva dei figli.

Antonio e Luisa

 

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