Getta le reti sul tuo matrimonio

In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così:
si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli.
Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla.
Quando gia era l’alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù.
Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No».
Allora disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci.
Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «E’ il Signore!». Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai fianchi il camiciotto, poiché era spogliato, e si gettò in mare.
Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane.
Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso or ora».
Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò.

Il Vangelo di oggi mi riporta al percorso dei 10 comandamenti di don Fabio Rosini. Probabilmente per chi ha fatto quel corso dirò qualcosa che già sa. Cercherò di rielaborarlo in chiave sponsale. Pietro e altri discepoli sono usciti a pescare. Tutta la notte non hanno preso nulla. Tornano sconsolati quando un uomo gli chiede di tornare in mare e di gettare le reti a destra. Perchè un pescatore, che conosce il proprio lavoro, che sa come si pesca, che sa che di giorno è molto difficile pescare, decide di dar retta a quell’uomo. Per giunta che gli chiede di gettare le reti a destra. Cioè di lanciarle con il braccio sinistro, il più debole. E’ una richiesta assurda. Eppure Pietro lo fa. Lo fa e pesca una gran quantità di pesci. Ben 153 grossi pesci. Un numero non casuale. Nella Bibbia nulla è messo a caso. 153 erano i pesci allora conosciuti. Indica la pienezza. Solo dopo Pietro riconosce in quell’uomo il suo maestro Gesù. Questo racconto credo possa rappresentare la storia di resurrezione di tante coppie che non hanno voluto cedere al fallimento del loro matrimonio. A volte nel buio della vita non peschi nulla. Non raccogli nulla. Ti sembra di affannarti invano. Cominci a pensare che forse è meglio mollare, andarsene, accettare il fallimento. C’è qualcuno che però non molla. Ascolta quella promessa che ha fatto il giorno del matrimonio e si fida. Getta le reti a destra. Un’altra volta, anche se non capisce come questo possa cambiare le cose. Non riconosce in quella promessa il volto di Cristo. Non ne è capace in quel momento, ma lo fa comunque perchè non ha nulla da perdere. Ed è lì che Gesù può fare il miracolo. Può trasformare le reti vuote in reti colme di pesci. Può trasformare il deserto di una relazione in una rinascita e in una vita piena. Non è la prima volta che Gesù chiede di fare qualcosa di apparentemente folle. Ricordate le nozze di Cana? Se non ci fossero stati quei servi che riempirono le giare di acqua Gesù non avrebbe potuto tramutare l’acqua in vino e non ci sarebbe stata più gioia in quella festa di nozze. Ecco a volte la Chiesa sembra indicare per il nostro matrimonio una strada, un atteggiamento, un sacrificio, una pazienza, una sopportazione e una relazione che sembrano folli ai nostri occhi e quelli del mondo. Chi riesce ad andare oltre la follia apparente e ad ascoltare quanto Gesù dice attraverso la sua Chiesa può davvero sperimentare una gioia e una pienezza che pochi riescono a raggiungere. Una gioia data dalla resurrezione e dall’incontro con Gesù che finalmente saprà riconoscere.

Antonio e Luisa

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2 Pensieri su &Idquo;Getta le reti sul tuo matrimonio

  1. Bellissimo!
    Ho fatto il percorso dei 10 comandamenti in un momento buio, e mi ha salvato.
    Ora il mio matrimonio vive il momento peggiore, dove tutto indicherebbe di mollare ed io…ho scelto di restare. Ogni giorno lotto con la tentazione e cerco di fidarmi, anche se è tanto difficile. Questo blog mi da’ ottimi consigli, quindi grazie!!!:-)

    Mi piace

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