Quelli che hanno moglie, vivano come se non l’avessero

Questo vi dico, fratelli: il tempo ormai si è fatto breve; d’ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l’avessero; coloro che piangono, come se non piangessero e quelli che godono come se non godessero; quelli che comprano, come se non possedessero; quelli che usano del mondo, come se non ne usassero appieno: perché passa la scena di questo mondo!

Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinti 7,29-31.

La seconda lettura di ieri potrebbe lasciare un po’ sconcertati ad una lettura superficiale. Come? San Paolo ci chiede di vivere come se il nostro coniuge non esistesse? Detta così sembra un invito a fregarcene di nostro marito o di nostra moglie. In realtà le cose non stanno proprio così. San Paolo ci sta chiedendo di mettere ordine nella nostra vita. Ci chiede di fare chiarezza. Non si può vivere bene se non collochiamo al vertice di tutto ciò che è importante per noi Dio. Solo lui può essere il nostro tutto. Non lo può essere il pianto e il dolore o saremo dei disperati. Non lo può essere neanche il piacere e la gioia del mondo o saremo degli illusi destinati a cadere rovinosamente alla prima difficoltà vera. Non possono essere i beni materiali perchè non riempiono quel vuoto che ci caratterizza e che nasce dalla mancanza di un senso profondo.

Non lo può essere neanche nostro marito o nostra moglie. Spesso due innamorati si scambiano frasi molto pericolose: sei il mio tutto! sei la mia vita! senza te non avrebbe senso nulla! Finchè è un modo per esprimere l’innamoramento che è un’emozione fortissima e assolutizzante va bene. Attenzione però che non diventi davvero così. L’altro/a diventerebbe il vostro dio. Il vostro vitello d’oro. Il vostro idolo. Se Gesù potesse parlarci, direbbe a noi sposi:

Non vedi la persona che ti ho posto accanto? E’ una creatura bellissima, ma piena di ferite, fragilità e incompiutezze, come lo sei tu. Non illuderti che lui/lei possa colmare quel desiderio di tutto e di eternità che hai dentro. Quello posso farlo solo io. Non chiedo altro che questo. Tu fai però la scelta giusta. Deve essere una tua libera scelta. Non ti posso forzare, non sarebbe amore. Non mettere la tua sposa o il tuo sposo al mio posto, prima di me. Non farne un idolo. Fallo per te e per lui/lei. Se ne farai il tuo idolo gli/le metterai sulle spalle un peso enorme. Non riuscirà mai a darti tutto quello che cerchi perchè nessun essere umano può farlo. Vieni da me e poi con la mia forza, la mia presenza e la mia tenerezza amalo/a. Solo allora lo/la amerai davvero, lo/la amerai senza condizioni e senza pretese.

Antonio e Luisa

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