Non fare i T-Rex !

Riportiamo uno stralcio della prima lettura di oggi :

Dal libro del profeta Ezechièle (Ez 47,1-9.12) : In quei giorni [l’angelo] mi condusse all’ingresso del tempio [del Signore] e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente, poiché la facciata del tempio era verso oriente. Quell’acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell’altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all’esterno, fino alla porta esterna rivolta a oriente, e vidi che l’acqua scaturiva dal lato destro. Quell’uomo avanzò verso oriente e […] Mi disse: «Queste acque scorrono verso la regione orientale, scendono nell’Aràba ed entrano nel mare: sfociate nel mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il torrente, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché dove giungono quelle acque, risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà. Lungo il torrente, su una riva e sull’altra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui foglie non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal santuario. I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina».

Come avrete certamente intuito la lettura è molto più lunga perché fa una descrizione meticolosa della scena tra l’angelo e l’uomo, addirittura riportando le misure del megatorrente, ma quello che ci interessa maggiormente è la spiegazione dell’angelo che troviamo sopracitata.

A questa lettura fa eco il Vangelo che narra la guarigione, dopo 38 anni di sofferenza, del paralitico nella piscina di Betzatà ad opera naturalmente di Gesù; sulla stessa onda (non a caso si parla di acqua) l’Antifona cita Isaia (55,1): O voi tutti assetati, venite all’acqua; voi che non avete denaro, venite e dissetatevi con gioia.

Ci sono alcuni particolari che dobbiamo tener presenti perché ci aiutano nella comprensione del significato più profondo e lo faremo naturalmente alla luce del Vangelo, alla luce di Gesù, altrimenti l’Antico Testamento resterebbe per molti versi incomprensibile.

  • Notiamo dapprima come in questa visione di Ezechiele, si parli di questo prodigioso evento acquoso che parte dal tempio e non dal mercato o dal cinema, a significare che è dal Signore che arriva l’acqua salvifica, e il Signore lo si incontra nel tempio e da lì sgorga la salvezza e lì ne troviamo la sorgente ; sì, cari sposi, se vogliamo incontrare il Signore è nel tempio che dobbiamo andare, alla sorgente di acqua che zampilla, cioè dobbiamo andare a Messa dove incontriamo la sorgente di cui nutrirci che è Gesù.
  • Poi si noti come il tempio fosse rivolto ad oriente e l’acqua fluisca proprio verso oriente, cioè verso il sorgere del sole, e c’è ora un nuovo sole che è sorto da un nuovo oriente, abbiamo un sole vivo che è Gesù stesso e non tramonterà mai perché è risorto per l’eternità.
  • Le misure del megatorrente sono esagerate, 1000 cubiti misurati 4 volte almeno, come a dire che la Grazia che dona il Signore è esagerata, è fuori misura, è oltre ogni nostra aspettativa, è sovrabbondante, perché il Signore non è un tirchio ; e qua abbiamo da imparare come sposi a non misurare i nostri gesti d’amore, non dobbiamo fare come i T-Rex che avevano le braccine corte, dobbiamo esagerare in amore ad imitazione dell’amore del Signore Gesù. Gli sposi devono esagerare con abbracci e baci teneri e parole seducenti, senza dimenticare di fare con slancio i piccoli lavori di casa, verso le proprie spose senza cadere nel ridicolo o ritornare alla fase adolescenziale. Dall’altra parte le spose devono esagerare con i complimenti e la riconoscenza nonché con i gesti affettuosi di contatto fisico che tanto piacciono ai maschi, senza dimenticare di farli sentire unici grazie ai loro piatti preferiti.
  • E là dove giungerà il torrente tutto rivivrà dice l’angelo ad Ezechiele. Sì, cari sposi, se lasciamo che il torrente d’acqua viva della Grazia del Signore ci travolga, allora tutto rivivrà. Molti sposi si chiedono come/cosa fare per ravvivare il loro amore, il loro matrimonio, la loro relazione, la qualità dei loro gesti… ebbene, non c’è rimedio migliore della Grazia del Signore che, unita ai nostri piccoli sforzi, compie il miracolo di risuscitare ciò che era morto. Sentite che il vostro rapporto è come morto? Potete risuscitarlo con la Grazia. Certo non devono mancare gli aiuti umani uniti ai nostri sforzi di coppia, ma vi ricordate le dimensioni del megatorrente? Gigantesco, sproporzionato rispetto alla terra circostante, come a dire che il nostro apporto è necessario, doveroso, operoso, imprescindibile, ma la parte più consistente la fa la Grazia di questa acqua viva che è Gesù stesso.

Coraggio sposi, il vostro matrimonio tornerà più rigoglioso ed abbondante di frutti rispetto a prima solo se cresce sulle sponde di questo megatorrente di Grazia.

Giorgio e Valentina.

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