Mio marito è capace di accogliermi sempre!

Il nostro libro sul Cantico dei Cantici procede bene. Il Cantico è la storia di tutti noi sposi. Per questo ho chiesto ad alcuni amici di scrivere una testimonianza personale. Simone e Gilda sono due amici brianzoli. Li conosco da tantissimi anni e sono tra le coppie che hanno avviato con noi il cammino dell’Intercomunione delle famiglie. Ho chiesto loro di raccontare dell’essere amabili. Ecco quello che hanno scritto.

Mi capita spesso di tornare a casa arrabbiata per il lavoro, delusa per alcuni atteggiamenti dei colleghi e oppressa da certe situazioni. Ebbene quando non riesco a “scaricare questa tensione”, comincio a rispondere a qualsiasi domanda senza “grazia” e mantengo un dialogo dai toni alti, che in realtà è un monologo dai toni “elettrizzanti”: basta dire qualcosa fuori posto o toccare certi “argomenti pericolosi” che è facile prendere subito la “scossa”!

Non credo sia facile per Simone contenere questa energia, anche se finora è sempre sopravvissuto! La sua bravura consiste innanzitutto nell’aver tanta pazienza, ma proprio tanta con me, e a farmi da “specchio”, così che io possa vedere e riconoscere da sola quanto mi rendo antipatica e poco amabile comportandomi così. Lui riesce a mantenere la calma, invocando lo Spirito Santo, e si chiede: “quali emozioni vuole comunicarmi? Perché questo suo atteggiamento così aggressivo? Come posso aiutarla? In tal modo entra in empatia con me.

Il segreto è proprio questo: essere disponibile ad accogliere la persona amata “mettendola al centro” e aiutandola a far luce sui suoi punti bui (modo di agire, di parlare, di affrontare la vita) per far pulizia, togliere l’opaco e lo sporco e tornare a brillare! Il matrimonio sacramento è il luogo privilegiato in cui lo Spirito Santo ci parla attraverso l’altro/a, ci plasma, ci perfeziona, ci apre sempre più all’Amore, ma per riceverlo occorre svuotarsi di sé! Per alimentare la purezza interiore occorre abbeverarsi alla fonte di acqua viva che lava e purifica. Infatti sono molto preziosi per noi, speciali, i momenti di adorazione eucaristica che viviamo insieme, una volta al mese, in occasione dell’incontro del gruppo Brianza dell’Intercomunione delle Famiglie.

È qui che mettiamo a nudo i nostri sentimenti, perché non possiamo fingere davanti a Gesù! Noi siamo stati creati per amare ed essere amati e ciò non è possibile se non ci rendiamo “amabili”, cioè capaci di amare! Immaginiamo che ciascuno di noi sia una torcia contenente la batteria che se un po’ scarica emette luce fioca, mentre quando è carica lascia trasparire tutta la sua luminosità e diventa punto di riferimento per gli altri. A tal proposito mi viene in mente questa frase che avevo letto nel libro “Illusioni” di Richard Bach:

“… siamo ferro con un avvolgimento di filo di rame e ogni volta che vogliamo magnetizzarci, possiamo farlo. Lasciamo passare il nostro voltaggio interiore nell’avvolgimento e riusciamo ad attrarre qualsiasi cosa vogliamo”.

Infine ecco qualche suggerimento che possiamo dare per non tornare a casa arrabbiati:

  • fare un salto in chiesa da Gesù, affidando a Lui la giornata in modo che possa trasformarla
  • fare un giro dell’isolato a piedi/in bici per scaricare le tensioni

• fare un salto al supermercato … ma attenzione ad entrare con un elenco della spesa ben preciso, altrimenti si rischia di prendere cose inutili e di spendere troppo!

Simone e Gilda

Cliccate qui per entrare nel gruppo whatsapp

Iscrivetevi al canale Telegram

Iscrivetevi alla nostra pagina facebook

Iscrivetevi alla pagina facebook dell’intercomunione delle famiglie