Cara figlia mia, come vuoi essere guardata?

E’ di pochi giorni fa la polemica nata a seguito delle parole con cui un’insegnante di una scuola superiore di Roma ha apostrofato una alunna vestita in modo discinto e che si stava riprendendo con il cellulare durante un balletto che poi presumibilmente avrebbe caricato sui social. Tiktok? Molto probabile.

Sinceramente credo che l’insegnante abbia esagerato e sbagliato. Apostrofare in quel modo una ragazzina, darle della prostituta, non serve a costruire un dialogo, ma solo a ferire un’adolescente e a chiudere ogni canale di possibile confronto. Sarebbe stato meglio, magari in separata sede, cercare di far riflettere quella ragazza. Certo mi rendo conto che per un’insegnante tutto questo sia molto complicato e non sempre ci sia quella fiducia reciproca necessaria a trattare argomenti abbastanza personali ed intimi. Bisogna premettere poi che l’abbigliamento deve essere consono al luogo. Lo stesso abbigliamento può essere completamente normale su una spiaggia ma completamente inadatto ad un luogo come la scuola. Io vorrei però fare un discorso più ampio.

Noi genitori però non possiamo tirarci indietro. E’ nostro compito cercare di trasmettere un concetto fondamentale. Mi spiego meglio. Dovremmo aiutare i nostri figli a riscoprire l’importanza del pudore. Pudore che significa riconoscersi belli e preziosi. Ogni tanto mi succede di scorrere i brevi video di tiktok e sembra davvero, almeno in larga misura, una vetrina dove ragazze più o meno giovani, più o meno carine, si mettono in mostra con pose che non si possono equivocare. Alcune di quelle ragazze sono poco più grandi di mia figlia. Cercherò di impostare quindi la mia riflessione come se mi rivolgessi a mia figlia Maria che oggi ha 14 anni.

Cara Maria non perdere mai il tuo pudore. Il pudore non è da confondere con la vergogna. Il pudore non è qualcosa da sfigati e complessati. Tutt’altro. Il pudore in realtà ci dice altro. Avere pudore ci dice che siamo consapevoli dell’importanza del nostro corpo. Avere pudore ci dice che siamo persone gelose del nostro mistero. Il pudore è protezione della nostra ricchezza, della nostra intimità, che non è qualcosa da svendere e da rendere disponibile per tutti, ma qualcosa da preservare e custodire solo per una persona disposta a legarsi a noi per la vita. Invece spesso i ragazzi sono pronti a svendersi per avere qualche like. Magari anche per tanti like, ma è sempre svendersi. Pensaci! Se anche tu cadessi in questa schiavitù non saresti più libera di sentirti bella così come sei. Sentirti amata perchè vali e non perchè qualcuno te lo deve confermare con un like. Perchè tu sei figlia di Re. Sei figlia di un Padre che ti ama immensamente più di quanto posso fare io, che è disposto a tutto pur di attirarti a sè e non devi dimostrare nulla. La tua bellezza non è soggetta al giudizio di altre persone, ma c’è e basta. Devi solo diventarne consapevole. Solo con questa consapevolezza sarai capace poi di amare e di lasciarti amare davvero.

Chi non ha pudore spesso è un mendicante, un mendicante d’amore, persone disposte a mettersi a nudo di fronte a tutti pur di ricevere attenzione e consenso. Noi non siamo mendicanti, noi siamo figli di Re, siamo di stirpe regale e il nostro corpo non è per tutti. Maria il tuo corpo è solo per un altro re, per una persona capace di guardarti e non di violarti o avvilirti con il suo sguardo, ma capace di farti specchiare nei suoi occhi e farti ammirare tutta la tua bellezza. Un uomo disposto a donare tutto di sè a te e ad accogliere tutto di te, una persona che non ha paura di promettere per sempre. Custodire la nostra ricchezza e regalità di figli di Dio significa anche proteggere il nostro corpo e la nostra intimità da ladri che vogliono prendere qualcosa che non gli appartiene, qualcosa che è per nostro marito o nostra moglie anche se ancora non li conosciamo. Se hai pudore è perché conosci l’importanza del tuo corpo, non vergognartene. 

Quindi cara Maria non ti impedirò mai di vestirti come tu ti sentirai di fare. L’abito racconta molto di noi e mi rendo conto sia importante. Nessuno avrà mai il diritto di molestarti o di disprezzarti per come ti vestirai. Tu sei una meraviglia sempre, sei figlia di Re. Quello che ti chiedo è di pensare a come desideri essere guardata. Come una donna bellissima quale sei o come un corpo da usare?

Antonio e Luisa

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