Ti amo (poesia di Marina G.)

Pensando all’ amore, ho scritto questa poesia che vuole delineare brevemente ma in modo efficace, gli aspetti di quell’ “amore” che si accontenta di essere umano, di quell’ “amore” che non si può definire tale. Conclude però con una preghiera all’Amato che ci può insegnare ad amare. Questo Amato può essere Dio o la persona che ha ricevuto in dono l’amore di Dio. Le ultime parole sono di speranza: lascio la libera interpretazione. Spero vi piaccia

Ti amo, ma con negligenza,

Ti amo, ma senza sforzi,

Ti amo, se ciò non duole,

L’abulia mi sovrasta quando t’amo.

Se come io t’amo definisce l’amore,

Allora l’amore è fannullone,

Torbido è l’amore e l’accidia è la sua essenza.

Facile sarebbe amare e io ne sarei il principe.

Il turbamento mi avvolga quando ti nomino amore.

L’imbarazzo mi consumi quando dico t’amo.

Il pentimento mi bussi al cuore quando inetto pretendo di saperti amare.

Insegnami ad amare tu che nel silenzio te ne stai a guardarmi.

Insegnami ad amare tu che dell’amore hai fatto virtù.

Insegnami ad amare tu che sei l’amore.

Ti amo,

Pronuncio queste parole nel silenzio del cuore, e torno a vivere

Marina G.

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