Il matrimonio felice. Non capita per caso.

Ogni tanto anche su giornali come Repubblica si trovano articoli interessanti e che vale la pena approfondire. Uno di questi è l’articolo che ho linkato qui Matrimoni sempre più in crisi, ecco perché le coppie non durano Qesto articolo cerca di comprendere il perchè tanti matrimoni falliscono. E’ una visione parziale, per noi credenti, perchè considera solo gli aspetti sociali e psicologici e non religiosi ma è comunque molto interessante.

Le cause trovate non sono molte, la dinamica che porta all’insuccesso si ripete innumerevoli volte per innumerevoli coppie. Le cause coincidono con quei fattori che ogni uomo dovrebbe prendere in considerazione e affrontare prima di sposarsi.

1)L’amore non è un sentimento,

2)Ci sposiamo per completarci ed essere felici

3) Le persone non cambiano dopo il matrimonio.

Quante persone si sposano credendo che l’innamoramento con tutte le sue farfalle nella pancia, l’ubriacatura di emozioni e sensazioni. Quante persone si sposano credendo che quello sia l’amore? Tante, troppe. Restano inevitabilmente deluse. Perchè l’innamoramento non è l’amore, è qualcosa che Dio, la natura, l’istinto, la testa chiamatelo come volete ci ha donato per spingerci verso un’alterità diversa da noi. Perchè noi siamo portati a chiuderci e non ad aprirci e l’innamoramento è il meccanismo che ci permette di aprirci. Ma è solo l’inizio, poi passa e subentra altro, subentra l’amore. L’amore che è il nostro desiderio, che si concretizza nelle nostre scelte e nel nostro agire, di rendere felice quella persona che tanto ci ha attirato a sè. L’amore è la trasormazione dell’innamoramento da forza che ci trascina a volontà che trascina. E invece tante persone finito l’innamoramento si rimettono in moto per ritrovare quelle sensazioni forti e, se non riescono con il consorte, le cercano al di fuori della coppia e così, relazione dopo relazione, non riescono mai a dare compimento al loro amore fermandosi sempre all’embrione dell’amore, all’innamoramento.

Il secondo punto ci riguarda tutti. Quanti non si sposano per essere felici? Penso tutti, noi compresi. Ma attenzione. Qui si può nascondere un’insidia terribile per il matrimonio. Quella di far dipendere la nostra felicità, il senso e la compiutezza della nostra vita, da un’altra creatura che cerca in noi le medesime cose. Due imperfezioni che cercano la perfezione. Spesso quando ci si rende conto che l’altro/a non è quello che credevamo, che non ci rende felici sempre, e sbaglia, e si arrabbia, che ha comportamenti irritanti, ecco che inizia l’insoddisfazione. L’altro non è capace di renderci felici. Gli sposi cristiani dovrebbero invece partire con un’altra idea. L’idea di essere amati già così. Trovare in Gesù il senso di ogni cosa e la pienezza della vita. Solo allora quando ci si sente amati, si è capaci di rispondere a questo amore grande di Dio. Dio ci può chiedere di essere riamato direttamente nella vocazione sacerdotale o nella vita consacrata, oppure in un’altra creatura nel matrimonio. Solo così il nostro coniuge diventa centro delle nostre attenzioni, e il nostro scopo non sarà più quello di cercare in lui la felicità, ma di condividere con lui la nostra felicità rendendola ancora più ricca e piena.

Infine il terzo punto. Il fidanzamento è un tempo che serve per conoscere l’altra persona. E’ un periodo di scelte non irrevocabili ma importantissimo per poter fare la scelta irrevocabile. Spesso il fidanzamento si vive come un matrimonio senza farsi mancare nulla, neanche i rapporti sessuali. Questo distoglie però dal suo fine fondamentale. Difetti e peccati della persona amata passano spesso in secondo piano rispetto all’innamoramento e all’attrazione fisica. Errore gigantesco. Una volta sposati quei comportamenti, peccati, difetti non saranno cambiati, anzi tenderanno a peggiorare e una volta finito l’incanto dell’innamoramento diventeranno insostenibili.

Cosa fare quindi per far durare il matrimonio? Non cadere in queste trappole e impegnarsi giorno dopo giorno, impegnarsi tanto, non dando nulla per scontato e nei momenti in cui il sentimento non sosterrà il nostro amore supplire con la volontà, traendo forza e sostegno dalla nostra relazione con Dio e dai sacramenti. Non è sempre vero che dobbiamo andare dove ci porta il cuore, a volte dobbiamo essere capaci di portare il cuore dove vogliamo noi.  Solo così il matrimonio sarà ogni giorno più bello e più vero.

Antonio e Luisa

 

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