Il corpo non si può svendere

Stavo leggendo in questi giorni della denuncia di Asia Argento. Delle molestie subite da un famoso e potente produttore del cinema americano. Ho voluto ascoltare tutta l’intervista perché mi incuriosiva molto. Non voglio giudicare né la vicenda né le persone coinvolte. Voglio esprimere ciò che mi hanno trasmesso le parole dell’attrice.

Mi ha suscitato una profonda tristezza. E’ uscita tutta la vergogna, anche dopo vent’anni. Il pudore violato, il corpo violato e svenduto. Corpo tempio dello Spirito. Corpo che noi non possediamo. Non è qualcosa che ci appartiene e di cui possiamo disporre. Noi non abbiamo un corpo, ma siamo anche il nostro corpo. Attraverso il corpo, possiamo esprimere ciò che siamo, la nostra profondità e la nostra anima. Attraverso il corpo, attraverso la tenerezza, la dolcezza trasmessa e ricevuta,  nutriamo il nostro spirito. Attraverso il corpo possiamo incontrare, comunicare, mostrare, riconoscere e amare. Il corpo è direttamente collegato al cuore. Anima e corpo due realtà della stessa persona. Spiriti incarnati. Dio ci ha voluto e creati così. Non solo spirito come gli angeli, ma anche carne. Come è ingenuo pensare che possiamo usare il corpo, trattarlo male e svenderlo senza conseguenze sul cuore. Sono direttamente collegati. Una carezza, un abbraccio che si genera nel mio cuore e avvolge, attraverso il mio corpo,  il corpo della mia sposa, arriva direttamente al suo cuore. Ogni mio sguardo di meraviglia, di amore, di riconoscenza che nasce nel mio cuore, attraverso i miei occhi arriva direttamente al suo, nutrendo tutta la sua persona. Purtroppo vale anche il contrario. Nel mio cuore può nascere un sentimento di possesso, di violenza, di prepotenza che cosifica l’altra. La rende una cosa. Le fa perdere la dignità e il mistero della figlia di Dio e la rende mia, alla mia mercé. Questo può distruggere una persona. Ciò che avviene nel corpo può distruggere il cuore e lo spirito di una persona. Tanto che Asia con la sua denuncia postuma sta lanciando un grido di aiuto. Sta ancora soffrendo terribilmente per quella violenza. Il fatto che non si sia opposta non rende le conseguenze meno gravi anzi le acuisce perché le grava di senso di colpa. Dio ci ha fatto suoi figli, ci ha regalato una dignità di re e regine. Perdere questa dignità genera in noi una sofferenza estrema. Ci fa sentire usati, violati e disumanizzati.

Antonio e Luisa

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