Medici non giudici!

Tesoro mi dispiace ma 1) frequenti piazza Verdi (che è diventato il buco del cu*o di Bologna, e a tal proposito Merola sempre sia lodato!) 2) Ti ubriachi da far schifo! Ma perché? Se hai la subcultura dello sballo sono solo ca..i tuoi

Questo è uno stralcio di un post su facebook che potete trovare in quasi tutti i giornali di qualche giorno fa. Una ragazza è stata violentata a Bologna da un magrebino e un sacerdote ha avuto la bella idea di scrivere queste parole (in realtà molte altre) sulla vicenda. La ragazza sembra che avesse bevuto molto prima di seguire l’uomo extracomunitario e subire quindi la presunta violenza. Se l’è cercata. E’ questo il succo della riflessione del prete. Mi fanno male queste parole. Il sacerdote dovrebbe avere lo sguardo di Cristo. Mi immagino quel sacerdote interrogato dai dottori della legge davanti all’adultera. Sarebbe stato il primo a scagliare la pietra. Se l’è cercata. Ha commesso un gesto da condannare. Senza avere la misericordia e l’amore di cercare di comprendere perchè quella ragazza era fuori in piazza di notte ad ubriacarsi. Lei come tanti suoi coetanei. Bere diventa anestetico per una vita senza un reale valore e un futuro senza speranza. Tanti giovani che non trovano di meglio che sballarsi perchè non hanno compreso, nessuno gli ha saputo spiegare, che lo sballo vero è una vita vissuta nell’amore autentico, nel dono di sè. Mi tocca profondamente questa storia perchè mi riporta alla mia giovinezza. Al mio cercare di fuggire la realtà con il bere, la discoteca, l’erba. Ma la disperazione era sempre lì ad attendermi, Ogni volta che mi ritrovavo da solo senza qualcosa che mi distraesse il nulla mi distruggeva l’anima. Una sofferenza profonda finchè non ho incontrato la mia sposa. Con lei ho iniziato un percorso di guarigione. Che pazienza ha avuto. Abbiamo trovato un sacerdote. Uno di quelli con lo sguardo di Gesù. Mi ha guardato, mi sono sentito amato. Si è abbassato nei miei vuoti, nelle mie sofferenze e non mi ha giudicato. Mi ha preso per mano e mi ha sostenuto e aiutato a rialzarmi. Se avessi incontrato un altro sacerdote, magari come quello di Bologna, probabilmente non sarei quello di oggi. Ho incontrato Cristo in uno sguardo e non l’ho scordato mai. Tanti giovani, sopravvivono tra la ricerca del senso che si trova solo in una vita di dono e il desiderio di prendere e avere tutto. Si trovano in una continua ricerca che non dà frutto. Non  giudichiamo quella ragazza. è malata d’amore. La Chiesa, come profeticamente ha detto Papa Francesco, è un ospedale da campo. Quella ragazza non ha bisogno di giudici, ma di medici che sappiano guarirla e ricondurla all’amore. Ricondurla a una vita piena. La solo che può davvero essere degna e vera.

Antonio e Luisa

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Il corpo non si può svendere

Stavo leggendo in questi giorni della denuncia di Asia Argento. Delle molestie subite da un famoso e potente produttore del cinema americano. Ho voluto ascoltare tutta l’intervista perché mi incuriosiva molto. Non voglio giudicare né la vicenda né le persone coinvolte. Voglio esprimere ciò che mi hanno trasmesso le parole dell’attrice.

Mi ha suscitato una profonda tristezza. E’ uscita tutta la vergogna, anche dopo vent’anni. Il pudore violato, il corpo violato e svenduto. Corpo tempio dello Spirito. Corpo che noi non possediamo. Non è qualcosa che ci appartiene e di cui possiamo disporre. Noi non abbiamo un corpo, ma siamo anche il nostro corpo. Attraverso il corpo, possiamo esprimere ciò che siamo, la nostra profondità e la nostra anima. Attraverso il corpo, attraverso la tenerezza, la dolcezza trasmessa e ricevuta,  nutriamo il nostro spirito. Attraverso il corpo possiamo incontrare, comunicare, mostrare, riconoscere e amare. Il corpo è direttamente collegato al cuore. Anima e corpo due realtà della stessa persona. Spiriti incarnati. Dio ci ha voluto e creati così. Non solo spirito come gli angeli, ma anche carne. Come è ingenuo pensare che possiamo usare il corpo, trattarlo male e svenderlo senza conseguenze sul cuore. Sono direttamente collegati. Una carezza, un abbraccio che si genera nel mio cuore e avvolge, attraverso il mio corpo,  il corpo della mia sposa, arriva direttamente al suo cuore. Ogni mio sguardo di meraviglia, di amore, di riconoscenza che nasce nel mio cuore, attraverso i miei occhi arriva direttamente al suo, nutrendo tutta la sua persona. Purtroppo vale anche il contrario. Nel mio cuore può nascere un sentimento di possesso, di violenza, di prepotenza che cosifica l’altra. La rende una cosa. Le fa perdere la dignità e il mistero della figlia di Dio e la rende mia, alla mia mercé. Questo può distruggere una persona. Ciò che avviene nel corpo può distruggere il cuore e lo spirito di una persona. Tanto che Asia con la sua denuncia postuma sta lanciando un grido di aiuto. Sta ancora soffrendo terribilmente per quella violenza. Il fatto che non si sia opposta non rende le conseguenze meno gravi anzi le acuisce perché le grava di senso di colpa. Dio ci ha fatto suoi figli, ci ha regalato una dignità di re e regine. Perdere questa dignità genera in noi una sofferenza estrema. Ci fa sentire usati, violati e disumanizzati.

Antonio e Luisa