Passione o amore?

Passione è spesso associata ad amore. La passione è quasi più forte dell’amore. La passione è amore all’ennesima potenza. La passione è l’amore dei fidanzati e degli amanti. L’amore è più roba da sposati. E’ qualcosa che ha perso la sua forza dirompente e si trascina negli anni e nell’abitudine. Il matrimonio è la tomba dell’amore. Si intende naturalmente l’amore passionale. Quanti credono che questo luogo comune sia vero? Troppi, probabilmente. Vediamo di fare un po’ d’ordine. Passione ed amore non possono essere scissi. Sono due facce della stessa medaglia o, come scrive padre Raniero Cantalemessa, due valve della stessa conchiglia, che custodisce la perla più preziosa della nostra vita: la nostra somiglianza con Dio che è amore nella relazione. L’eros, la passione, necessita dell’agape, dell’amore di donazione e di volontà, per essere indirizzato al bene, all’incontro e al dono di sè. A sua volta, l’agape necessità dell’eros per non essere semplicemente un sacrificio, ma una realtà che possa soddisfare e farci pregustare sulla terra un anticipo di cielo, di paradiso. Una delle immagini che più possono raccontarci il paradiso su questa terra penso sia proprio l’abbraccio d’amore tra uno sposo e una sposa. Seppur solo per un momento, si avverte la consapevolezza di avere tutto, che tutto il senso è in quell’abbraccio, tutto ciò che non ne fa parte è superfluo, non serve. Non a caso il paradiso è descritto come un abbraccio tra lo sposo Gesù e la sua sposa la Chiesa, cioè ognuno di noi. Concludendo vorrei testimoniare, prima che affermare, che passione ed amore non sono che due espressioni dello stesso amore. Non è vero che la passione con il tempo finisce per lasciare posto ad altro. Semplicemente nel matrimonio la passione può essere governata, educata e anche aspettata. Nel matrimonio la passione non è più quella forza misteriosa che ti spinge a destra e a sinistra quasi fossi una marionetta con dei fili invisibili. Nel matrimonio la passione è gestita e capita. Ogni gesto di tenerezza, di cura, di servizio, di ascolto, di vicinanza e di intimità che gli sposi si scambiano in modo gratuito e incondizionato diventa benzina che alimenta la passione e non permette che muoia. E’ molto bello e calzante una riflessione di Christiane Singer, la quale dice:

Il matrimonio nasce dalla pazienza che Dio ha nei riguardi dell’uomo: Io ti dono una vita per realizzare la tua opera. La passione invece nasce dalla sua impazienza: Come, stai ancora dormendo?

L’amore coniugale si costruisce; è opera di pazienza e di durata, di perseveranza e di lenta crescita. La passione, invece, sorge, colpisce e polverizza il tempo.

Capite il matrimonio che grandezza che racchiude? Permette di scoprire il segreto e il mistero della passione. Permette di far sì, che crescendo nell’amore di dono, anche la passione possa essere nutrita e governata e, che quindi, non scompaia mai, e anche se dovesse perdersi, sappiamo come recuperarla senza darci per finiti.

Antonio e Luisa

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