Il nardo segno del nostro matrimonio.

C’è un dono che ci è stato fatto alcuni anni fa da Andrea e Lorena, due persone a cui vogliamo bene e che condividono con noi il cammino dell’Intercomunione. Un dono che conserviamo come tra i più preziosi ricevuti. Stavamo partecipando ad una settimana di spiritualità. Il tema era il Cantico dei Cantici. Ad un certo punto hanno proposto un gesto. Hanno chiamato padre Francesco, il sacerdote che ci accompagnava spiritualmente durante il corso, e gli hanno dato una boccetta di olio di nardo proveniente da Gerusalemme. Padre Francesco ci ha chiesto di metterci in fila, per coppie, due a due. Quando è toccato a noi ci siamo avvicinati a padre Francesco che ci ha unto i polsi con quel profumo. Ci ha congedato con una frase che mi è rimasta dentro: Questo profumo vi ricordi come vi dovete amare. Sia segno del vostro amore senza risparmio dell’uno verso l’altra.

E’ un dono che ci ha fatto comprendere ancora di più a cosa siamo chiamati. All’impegno che ci siamo presi di vivere questo tipo di amore. Costa impegno, non è sempre spontaneo. Ma quale ricchezza ci dona in cambio! Sentirmi amato in questo modo dalla mia sposa mi riempie di gratitudine e di gioia.

Da quel giorno abbiamo sempre in casa una boccetta di olio di nardo. La vendono in tutti i negozi di articoli religiosi. Costa molto poco. Non è nardo puro, ma una piccola percentuale di nardo diluito in olio d’oliva. L’abbiamo sempre con noi. Ogni tanto la prendiamo e lo usiamo per ungerci a vicenda. Ungendo la sua fronte la benedico disegnando una croce. Lei lo fa su di me. Attraverso quel gesto stiamo rinnovando la nostra volontà di amarci sempre, senza riserve. Con il segno della croce affidiamo la nostra povertà a Cristo affinchè ci renda capaci di quella promessa. E’ un gesto che ci unisce tantissimo. Un gesto che ci fa percepire la ricchezza della nostra unione, che è molto più grande della somma delle nostre miserie. Un gesto che ci accompagna sempre. Ogni momento è un momento in cui si può amare il nostro sposo (la nostra sposa). Nella vita ordinaria di tutti i giorni, in una telefonata, sparecchiando la tavola, alzandosi a prendere l’acqua, ascoltando i suoi problemi, non lamentandosi per quello che non ha saputo fare, in un abbraccio, in una carezza, in un bacio, in uno sguardo. Tutta la nostra giornata deve profumare di nardo. Poi è bellissimo ungersi la fronte con il nardo anche prima dell’unione intima tra di noi. Segno del desiderio di donarsi totalmente all’altro/a e non di ricercare il piacere fine a se stesso. Credetemi! Sperimentare questo modo di amarsi rende tutto più bello e, soprattutto, tutto più vero ed autentico.

Antonio e Luisa

 

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