Dall’Eucarestia al matrimonio.

Carlo Rocchetta ci offre nel suo La mistica dell’intimità nuziale tantissimi spunti per poter riflettere sulla sacralità e grandezza dell’unione sponsale che ci caratterizza. In particolare oggi vorrei soffermarmi sul rapporto molto stretto tra Eucarestia e matrimonio. Due sacramenti, per certi versi, molto simili e strettamente legati tra loro nella realizzazione della vita di due sposi cristiani. Di per sè il rito del matrimonio non avrebbe bisogno dell’Eucarestia. Se il rito è sempre inserito in una celebrazione eucaristica è proprio per significare come l’unione sponsale sia direttamente collegata e sostenuta dall’Eucarestia.

Carlo Rocchetta, in particolare, ci invita a riflettere su questo legame molto stretto guardandolo nella sua duplice direzione. Dall’Eucarestia al matrimonio e dal matrimonio all’Eucarestia.

Dall’Eucarestia al matrimonio

Introduciamo questa prima relazione  con un passaggio di Familiaris Consortio:

L’Eucaristia è la fonte stessa del matrimonio cristiano. Il sacrificio eucaristico, infatti, ripresenta l’alleanza di amore di Cristo con la Chiesa, in quanto sigillata con il sangue della sua Croce (cfr. Gv 19,34). E’ in questo sacrificio della Nuova ed Eterna Alleanza che i coniugi cristiani trovano la radice dalla quale scaturisce, è interiormente plasmata e continuamente vivificata la loro alleanza coniugale. In quanto ripresentazione del sacrificio d’amore di Cristo per la Chiesa, l’Eucaristia è sorgente di carità. E nel dono eucaristico della carità la famiglia cristiana trova il fondamento e l’anima della sua «comunione» e della sua «missione»: il Pane eucaristico fa dei diversi membri della comunità familiare un unico corpo, rivelazione e partecipazione della più ampia unità della Chiesa; la partecipazione poi al Corpo «dato» e al Sangue «versato» di Cristo diventa inesauribile sorgente del dinamismo missionario ed apostolico della famiglia cristiana.

Cosa significa? Due sposi cristiani celebrando il loro matrimonio consegnano se stessi a Dio per portare a termine un grandissimo compito: incarnare il dinamismo pasquale. La loro vita diventa immagine del sacrificio di Cristo. La loro alleanza è immagine della nuova alleanza di Gesù, alleanza stretta sulla croce. E’ così che ogni gesto oblativo, cioè di dono, che gli sposi si offrono l’uno all’altro diventa segno del dono di Cristo. Ogni gesto diventa gesto pasquale, gesto di salvezza per se stessi e per il mondo intero. Anche il dono del corpo nell’intimità sessuale riveste questo significato profondo. Offrire se stessi completamente, anche nel corpo, come Gesù fece sulla croce. Certo si spera che il nostro sia più piacevole e desiderato.

Capite bene come l’Eucarestia debba avere un posto imprescindibile nella vita degli sposi. Questo per tre motivi. Motivi che don Carlo ci spiega molto bene:

  • Sostegno – dimensione verticale. L’Eucarestia è nutrimento per la coppia. E’ sorgente di forza e Grazia. L’Eucarestia è quindi la comunione con Gesù che ci permette la comunione tra noi. Lui è la vite e noi i tralci. Tralci uniti attraverso l’unica vite, che è Gesù.
  • Crescita – dimensione orizzontale. L’eucarestia permette agli sposi di crescere giorno dopo giorno. Permette loro di essere sempre più aderenti alla profezia che la loro unione rappresenta per il mondo intero. Gli sposi, come un negativo fotografico all’inizio del loro matrimonio non sono spesso capaci di mostrare l’amore di Dio. Di mostrare al mondo come Dio ama.  Più però crescono nella loro unione e più sviluppano, come una stampa fotografica,  una vera immagine sempre più comprensibile e ricca di colori e sfumature.  Il negativo contiene già tutto ma solo  in potenza. Sta a noi sviluppare in pienezza ciò che siamo.
  • Memoria – dimensione escatologica.  L’Eucarestia ci aiuta a ricordare come siamo parte di una storia di salvezza. Siamo una comunità di Grazia in cammino verso il Regno di Dio.

Cercare e credere nell’Eucarestia permette agli sposi di riconoscersi parte di una relazione redenta. Una relazione che nasce nell’amore umano e si perfeziona nel mistero pasquale. Certo un dono grande che va migliorato, custodito e perseguito sempre più nel tempo. Per questo l’Eucarestia è fonte del matrimonio cristiano. Nel prossimo articolo vedremo come sia anche vertice in un cerchio meraviglioso che si chiude.

Antonio e Luisa

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