Cor lapis

Siamo all’ultima puntata sul silenzio di Dio. Per rileggere i 5 articoli precedenti seguite i links ( Pronto , c’è qualcuno ?? ) e ( Come dono….un problema ! ) e ( Come nel tostapane ! ) e ( Baffi di Nutella !! ) e ( Più di una foglia ! ).

Riportiamo ancora come guida nella riflessione il Salmo 94 : << Venitecantiamo al Signore, acclamiamo la roccia della nostra salvezza. Accostiamoci a lui per rendergli grazie, a lui acclamiamo con canti di gioia. Entrateprostràtiadoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti. È lui il nostro Dio e noi il popolo del suo pascolo, il gregge che egli conduce. Se ascoltaste oggi la sua voce! «Non indurite il cuore come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere >>.

Abbiamo compiuto un piccolo viaggio ….. Ricordate ?

Ci siamo chiesti all’inizio perché Dio spesso resti in silenzio a fronte delle nostre richieste di aiuto, con preghiere accorate, per la soluzione del problema contingente che di volta in volta si presenta nella nostra vita… sembra di attendere al telefono per non perdere la priorità acquisita…. poi ci siamo accorti che in realtà questo problema è un dono perché ci ha riavvicinato a Lui e qualcosa già è cambiato: il nostro cuore e la prospettiva del problema è diventata quella del Paradiso….. in seguito la nostra anima, il nostro cuore si è sentito spinto a dare il meglio di sè accostandoci a Lui come succede ad una fetta nel tostapane…. ed ecco che bisogna entrare in relazione con Lui (anche attraverso la relazione con il nostro coniuge) e prostrarsi dinanzi a Lui in ginocchio per fortificarci nella fede.

Eccoci finalmente all’espressione verbale “Se ascoltaste oggi la sua voce!”. E’ interessante che il salmista ci indichi gli atteggiamenti dell’ascolto solo nelle frasi posposte, e cioé : non indurire il cuore, non tentare il Signore nel deserto, non metterlo alla prova pur avendo visto le Sue opere.

  • non indurire il cuore …… Un cuore duro è un cuore di pietra; è un cuore che non ha spazi vuoti all’interno…. per niente e nessuno…. avete mai provato a bagnare una pietra ? Provateci…. all’esterno certo che si bagna… ma dentro ? …. spaccatela in due con un bel martello e verificate…… l’acqua è scivolata via all’esterno e non penetrerà mai all’interno…. se il nostro cuore è come questa pietra, tutte le grazie/aiuti/parole/suggerimenti/ di Dio ( anche quelli che ci arrivano attraverso il nostro sposo/a ) riusciranno a “bagnare” solo l’esterno, ma dentro ? Niente di niente. Resta sempre un COR LAPIS .
  • non tentare il Signore nel deserto …… Che strani che siamo a volte noi uomini… siamo nel deserto, ovviamente è anche un’immagine simbolica per noi, e rappresenta i deserti del nostro cuore/anima, il deserto della nostra relazione con Dio, il deserto della relazione col nostro coniuge; ed è proprio il momento in cui dovremmo sperimentare la fiducia totale in Dio Padre, ed invece…. lo tentiamo ! Se fossimo ancora schiavi in Egitto… laggiù in fondo si stava bene… c’era da mangiare . Vorremmo alla fin fine che Dio fosse un dio di schiavi e non il liberatore che guarisce dalla malattia della schiavitù. Tentiamo Dio perché siamo spaventati di fronte alla prospettiva di una libertà che non avevamo mai immaginato, e di cui dobbiamo pian piano fare l’apprendistato…. e questi articoli sono solo un piccolo aiuto per cominciare questo apprendistato.
  • non metterlo alla prova pur avendo visto le Sue opere…. quali opere ? partiamo dalle cose semplici : questa mattina ci siamo svegliati… è una sua opera di misericordia, ci dà ancora un’altra possibilità per convertirci. L’elenco lo continui ogni coppia….
  • Finalmente ora siamo pronti ad ascoltare oggi la sua voce….. Già , oggi, perché proprio oggi ? Per il semplice e ovvio motivo ( ma non così indubbio per molti sposi ) che domani non sappiamo se ci saremo, e se oggi fosse l’ultimo treno per il Paradiso ? Al termine di questo semplice e brevissimo percorso dovremmo aver ormai intuito che Dio Padre ci parla in tutti i modi ( anche e soprattutto oltre le nostre aspettative ) …. proviamo a stilare un elenco incompleto ma significativo : ci ha pensato fin dall’eternità…. siamo un pensiero di Dio incarnato … oggi siamo ancora vivi … siamo stati incorporati a Cristo nel Battesimo… siamo tempio dello Spirito Santo … ci ha donato un coniuge per aiutarci nel cammino della santità… siamo con lui/lei un corpo solo così da farci entrare nella prospettiva dell’unità definitiva con il nostro vero Sposo nell’Eternità… abbiamo la possibilità di leggere articoli su questo blog che ci aiutano giorno dopo giorno…. abbiamo incontrato quel sacerdote che ci segnato nella fede con le sue prediche accorate… vi basta l’elenco ? Allora…. è Dio che sta in silenzio o siamo noi che non apriamo le orecchie del cuore ?

Coraggio sposi, mamme e papà, nonni ….. dobbiamo decidere se camminare insieme da sposi con questo percorso all’ascolto di Dio oppure tenerci un COR LAPIS. Noi siamo sicuri che avete già in mente quale sia la strada migliore…. vi piacerebbe un coniuge col cuore di pietra ?

Giorgio e Valentina.

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