Baffi di Nutella !!

Per rileggere i tre articoli precedenti seguite i links ( Pronto , c’è qualcuno ?? ) e ( Come dono….un problema ! ) e ( Come nel tostapane ! ) .

Se avete dimestichezza coi numeri vi sarete accorti che siamo giunti al quarto appuntamento col silenzio di Dio ; non vi pare strano avere appuntamenti col silenzio ? Spesso il silenzio ci coglie di sorpresa… quando restiamo senza parole dall’emozione che improvvisamente ci coglie…. oppure quando vogliamo descrivere una realtà per la quale le parole sarebbero inutili oppure quando a parlare è il linguaggio del corpo fatto in silenzio…. insomma il bel tacer non fu mai scritto !

Riportiamo ancora il Salmo 94 : << Venitecantiamo al Signore, acclamiamo la roccia della nostra salvezza. Accostiamoci a lui per rendergli grazie, a lui acclamiamo con canti di gioia. Entrateprostràtiadoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti. È lui il nostro Dio e noi il popolo del suo pascolo, il gregge che egli conduce. Se ascoltaste oggi la sua voce! «Non indurite il cuore come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere >>.

Oggi ci concentriamo sulla espressione “… Entrate: prostràti, adoriamo, in ginocchio davanti al Signore…”. Dopo aver intrapreso il percorso che ci ha cambiato il cuore perché ci siamo resi conto che il nostro “problema” non ce lo porteremo nell’aldilà……. che sollievo, inoltre il secondo passo è stato quello di imparare come la nostra anima/cuore possa dare il meglio di sé ( anche per trovare la giusta soluzione al nostro problema )…. basta accostarsi a Lui per rimanere segnati da questo contatto, quasi come marchiati a fuoco … per poi renderGli grazie.

Già all’inizio del Salmo siamo invitati a “Venire” dal Signore, ma non è sufficiente, bisogna entrare. Quando andiamo a visitare un bel Santuario o il Castello di Biancaneve, per dire di esserci “accostati” a quell’edificio, per raccontare di aver “vissuto” l’esperienza del Santuario/Castello, è necessario che entriamo in quella costruzione; altrimenti sarebbe parziale la nostra esperienza di quella realtà.

Avviene così anche nella relazione matrimoniale….. dobbiamo entrarci dentro… come fanno i papà e le mamme a sapere se il proprio bambino ha mangiato la Nutella ? Basta guardare chi ha i baffi di Nutella …. se il vasetto fosse abbastanza grande ci sarebbe entrato tutto intero…. ma è proprio così…. una realtà possiamo dire di viverla solo se ci entriamo dentro cuore, corpo, anima, mente. Se vuoi conoscere cos’è l’amore vissuto giorno dopo giorno devi chiederlo a chi ha le mani nel “vasetto dell’amore” e ci si è “sporcato” con questa esperienza…. devi imparare dai nonni che celebrano il 50esimo di matrimonio… di certo non lo puoi chiedere agli adolescenti che sono alla prima cotta. Quindi il primo invito per noi : entrare nel nostro matrimonio per “sporcarsi” le mani di un amore che ci trascende e ci supera… come si fa ? Da chi bisogna imparare ? A questo punto anche i nonni del 50esimo devono farsi da parte per lasciare spazio a Colui che è il Maestro dell’Amore, a Colui che è l’Amore fatto carne, avete già intuito ? Non serve comprare le vocali e nemmeno l’aiuto da casa …. eh… già….è proprio Lui : Gesù.

Ma che significa entrare da Gesù ? Ci vengono in aiuto i due verbi seguenti nel sopracitato Salmo: prostràti e adoriamo in ginocchio. Non è sufficiente entrare da Gesù, ma bisogna prostrarsi. Chi si prostra ? Il soldato di fronte al proprio Re, il servo/schiavo di fronte al proprio Padrone/Signore… e cosa dice questo atteggiamento ? E’ un linguaggio silenzioso del corpo che dice/racconta un atteggiamento interiore… in sostanza riconosciamo che Gesù è Dio, non solo, che è il nostro Dio, il mio Dio.

E il Salmo continua, ribadendo e quasi a specificare meglio, ” adoriamo, in ginocchio davanti al Signore…. “. Se non l’avessimo ancora capito, il salmista, ci spiega meglio a chiare lettere l’essenza del “prostrarsi” e cioè….. smettiamo di pensare di “stare in piedi” da soli…. smettiamola di pensare di “bastare a noi stessi”…. la Tradizione della Chiesa ci ha insegnato che chi vuole imparare a “stare in piedi” in tutte le situazioni che la vita ci presenta deve imparare a stare in ginocchio…. ecco perché è la posizione più consona per stare in chiesa (l’edificio) … perché è lì che c’è Gesù…. nel tabernacolo !

Cari sposi, dobbiamo fare come quel bimbo che infila le mani nel vasetto di Nutella e ci si sporca tutto il visino ; così anche noi dovremmo essere riconoscibili…. guarda quegli sposi… loro sì che hanno infilato le loro mani spirituali nella Vera nutella… quella che ti insegna come amare il tuo sposo/la tua sposa e come affrontare le prove che la vita ti presenta.

Coraggio sposi, non abbiate timore di sporcarvi l’anima…. la nutella di Gesù non ha ingredienti allergici o che fanno male al nostro cuore… anzi !

Giorgio e Valentina.

Cliccate qui per entrare nel gruppo whatsapp 

Iscrivetevi al canale Telegram

Per acquistare i nostri libri L’ecologia dell’amore o Sposi sacerdoti dell’amore

Per iscrivervi al canale youtube cliccate qui

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...