Sposi fai da te? No Alpitour? Ahi ahi ahi…

PADRE LUCA FRONTALI

Corso Emmaus: introduzione

Perdonatemi se spesso nei miei articoli sono così sfacciatamente nostalgico degli anni ’80. Mi spiace per chi legge e non li ha vissuti, non sa cosa si è perso… Non che io lo abbia fatto in pieno data la mia età, però ho molte reminiscenze che spesso piacevolmente riemergono nella memoria.

Quella celebre pubblicità ritraeva due incauti sposi che si avventuravano in paesi esotici arrabattandosi tra dune di sabbia e foreste pluviali in cerca del luogo dove pernottare finché arrivava il beduino di turno a rimproverarli per la loro scarsa organizzazione.

Scherzi a parte, però questo sembra il modus vivendi di tante coppie cristiane. Hanno celebrato il sacramento, qualche volta la panca della chiesa l’hanno pure loro scaldata ma alla fin fine questo Gesù dove si trova nel ménage quotidiano? Oppure, per chi è credente, per chi ci tiene a Gesù, lo ha nel cuore, questo Gesù quanto conta alla fine nella propria vita?

S. Fedele da Sigmaringa (1577-1622), un santo cappuccino tedesco, morto martire per la fede in Svizzera e che ieri abbiamo celebrato, scriveva così: “Oh, Gesù dolcissimo e unica speranza dell’anima mia, perché ti sei allontanato da me? Dove ti sei nascosto, o buon Gesù? Io ti cerco da lungo tempo, e pure non ti trovo. Come avviene, o Gesù soavissimo, che sei dentro di me e fuori di me, stai ai miei fianchi, alla mia destra e alla mia sinistra, e ancora non ti scopro? O Gesù! Qual è la causa, che essendo dentro di me con la tua potenza e presenza, tuttavia con la grazia sei lontano da me, misero peccatore? O Gesù, è chiaro il motivo: non ho cercato Te. Cercai me. Ma d’ora in poi voglio cercare unicamente Te”.

Gesù c’è eccome nella nostra vita! È più presente del sole che splende in cielo ma se poi non Lo ascolto…?

Vi condivido, cari amici, che uno dei peccati che più confesso, assieme alle omissioni, è proprio il non ascoltare la Parola. Leggerla, meditarla ma poi fare di testa mia. Ossia, mi pento sempre di non seguirLo come dovrei.

Della Parola di oggi vi segnalo due brevi passaggi. Il primo è quando Gesù dice “Io sono il buon pastore” e poi “La pietra scartata dai costruttori è divenuta la testata d’angolo”.

C’è un bel legame tra le due immagini: pastore e pietra angolare. Il legame è dato dal loro ruolo essenziale e insostituibile, dalla loro funzione imprescindibile. In un gregge ci possono essere 10, 100, 500 pecore e non fa molta differenza, ma non può mancare il pastore altrimenti le pecore non riuscirebbero a vivere. Idem in un edificio fatto di pietre e mattoni, come si usava una volta, la pietra angolare era uno dei pilastri su cui poggiava il peso di tutto l’edificio e senza di essa non poteva reggersi.

Domanda: ha Gesù tale ruolo nella tua vita di coppia? O sei sposo al modo del “turista fai da te”?

La presenza di Gesù come Sposo della coppia non è una realtà «magica», sentimentale ma nemmeno domenicale o a periodi in base a come mi sento. È una vera relazione di amore e amicizia che va accolta ogni giorno. Gesù, per il sacramento delle Nozze, vive da Risorto la vostra relazione e ogni volta che vi sforzate di vivere in comunione, lì c’è anche Gesù. Quindi quando curate la relazione con Gesù nella la preghiera, nell’ascolto della Parola e con i Sacramenti state anche migliorando l’unità fra voi perché più vicini alla vera sorgente dell’Amore.

Cari amici, vi auguro di cuore di scoprire e riscoprire continuamente quanto è bello avere vicino a noi Gesù e il coraggio e l’umiltà di starGli dietro ogni giorno.

ANTONIO E LUISA

Crediamo che la fortuna del nostro matrimonio sia stata proprio quella di aver compreso che da soli avremmo fatto solo disastri. Da quando ci siamo sposati abbiamo cercato di mettere Gesù al centro della nostra vita. Al centro del nostro matrimonio. Non così tanto per dire. In modo molto concreto.

Come? Essenzialmente in due modi. Accogliendo la Sua Legge attraverso l’insegnamento della nostra Chiesa e atteverso la preghiera intesa come relazione con Gesù.

Accogliere la Sua Legge ha significato per noi vivere la nostra relazione nella castità. Castità prima del matrimonio e castità dopo il matrimonio. Astinenza prima del matrimonio e apertura alla vita dopo. Apertura alla vita nella responsabilità utilizzando i metodi naturali. Tante volte abbiamo testimoniato come una delle abitudini che secondo noi impoveriscono di più gli sposi è proprio l’uso di anticoncezionali. Non stiamo a ripeterci vi lasciamo un link ad un articolo specifico.

Il secondo punto riguarda la preghiera. Preghiera intesa non come recita del rosario o altre preghiere recitate. Naturalmente serve anche il rosario soprattutto ora che stiamo per entrare nel mese di Maggio. Intendiamo, in questo caso, una preghiera a più ampio raggio. Significa offrire. Offrire il nostro servizio, la nostra cura reciproca, il nostro perdono e la nostra tenerezza come preghiera. Sembra una scemenza ma in relatà rende tutto più leggero. Anche la fatica assume un valore diverso. Più bello. Anche quando l’altro non si comporta benissimo il nostro donarci comunque è sostenuto proprio da questo significato più grande. L’altro non se lo merita? Lo faccio per Gesù che invece mi ha amato così tanto sempre anche quando ero io a non meritare nulla.

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